Zambia, gli studenti sfilano in nero dopo studentessa uccisa coi lacrimogeni

ROMA – Centinaia di studenti dell’Università dello Zambia hanno sfilato oggi pacificamente per protestare contro l’assassinio di una loro compagna, uccisa dalla polizia venerdì all’interno dell’ostello dell’ateneo di Lusaka.

Durante il corteo, i giovani erano vestiti di nero in segno di lutto. La studentessa, Vespers Shimuzhila, sarebbe stata uccisa dai gas lacrimogeni utilizzati della polizia durante un’irruzione nell’ostello, dove era in corso una protesta per denunciare il ritardo nella consegna dei pasti e il mancato pagamento di un’indennità d’alloggio.

Dopo l’inizio della protesta, nei giorni scorsi, diverse studentesse erano state espulse dall’Università. Nonostante la morte della giovane, il governo dello Zambia ha continuato ad accusare gli studenti. Secondo il ministro dell’Informazione e portavoce del governo, Dora Siliya, “bisogna trovare una soluzione su come sovvenzionare l’istruzione superiore senza sostenere comportamenti inappropriati, come l’uso della violenza o l’ubriachezza”.

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8 ottobre 2018
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