Haiti, Di Taranto: “Ci vorranno anni per risollevarsi dopo l’uragano Matthew”

haiti_uragano

ROMA – “Ci vorranno anni perche’ Haiti possa risollevarsi” spiega Enzo Di Taranto, responsabile dell’Ufficio dell’Onu per l’assistenza umanitaria (Ocha) a Port-au-Prince, contattato dalla DIRE dopo il passaggio dell’uragano Matthew.

Secondo gli ultimi bilanci, sulla parte occidentale dell’isola di Hispaniola i morti sono stati almeno 468. Almeno un milione e 200 mila le persone colpite dalle inondazioni, riferisce Di Taranto. Di queste, circa 300 mila avrebbero bisogno di aiuto con urgenza. Far arrivare i soccorsi, pero’, e’ difficile.

“Il crollo del ponte presso Petit Goave ha isolato completamente il distretto meridionale, in assoluto uno dei piu’ colpiti” sottolinea il responsabile di Ocha: “I convogli umanitari non possono procedere via terra e l’unica possibilita’ e’ la consegna con lanci aerei“.

L’emergenza e’ dovuta a una perturbazione con pochi precedenti nell’area caraibica, con venti che hanno soffiato fino a 300 chilometri orari.

L’entita’ dei danni e le difficolta’ nel prestare soccorsi sono pero’ anche conseguenza di criticita’ preesistenti. “Le devastazioni sono dovute alla debolezza di Haiti sul piano delle infrastrutture” sottolinea Di Taranto.

Convinto che anche l’emergenza umanitaria sia aggravata dall’eredita’ velenosa del terremoto del 2010. I morti allora furono almeno 100 mila, tra le 220 mila e le 316 mila secondo il governo di Port-au-Prince. Poi, ricorda Di Taranto, c’e’ stata un’epidemia di colera e “per anni centinaia di migliaia di persone sono state costrette a vivere in tendopoli”. In questo contesto l’ultima notizia e’ il rinvio delle elezioni presidenziali, in programma domenica. “Era gia’ accaduto due volte” sottolinea Di Taranto: “Al momento una nuova data non c’e'”.

di Vincenzo Giardina, giornalista

LEGGI ANCHE

Arriva l’uragano Matthew, ad Haiti in migliaia nei rifugi

Haiti, sei anni dopo il terremoto: ancora 60mila sfollati

8 Ottobre 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»