Lazio

A Roma insorge il popolo di Marino: “La sinistra consegna la città ai fasci”

ROMA  – Quattrocento e passa commenti in poche ore sulla pagina Facebook. Quanti sono quelli che hanno apprezzato la mossa di Sel di chiedere le dimissioni di Ignazio Marino? Basta una mano per contarli. Perché, stando almeno ai militanti che frequentano la pagina social di Sinistra ecologia e libertà, il post con cui Nicola Fratoianni annuncia il capolinea del sindaco di Roma non è proprio piaciuto. Al netto degli insulti, tanti, il succo delle critiche è semplice: così facendo il partito di Nichi Vendola consegna Roma ai “grillini” e ai “fascisti” e si “presta al gioco di Renzi”. “Potete pure dire addio al mio voto”, assicurano in tanti. Donna Mancina ironizza: “Complimentoni! Davvero complimenti! La prossima volta, di voti, ne prendete 3”. Daniele Pastori la pensa come lei: “State affossando una persona onesta che ha fatto cose mai viste prima a Roma. Potete dire addio al mio voto”. Anche Lory Gi saluta Sel: “Mi dispiace siete stati la cosa più vicina al mio pensiero politico, ma questa volta state dando una mano alla Meloni, della più becera parte politica esistente a Roma, a prendere il potere. Ciaone!”. Nei commenti c’è tanta rabbia. Come quella di Patrizia Savi Scarponi: “Vergognatevi. Ve lo dice chi vi ha sempre votato”. Michele Marilungo: “Spero vi rendiate conto che la stagione di Sel è finita, nel frattempo comunque vergognatevi”. Per Leonardo Cervelli “voi non siete sinistra. Siete connivenza”. Daniele Oogie scrive: “Che pena. State prendendo questa decisione solo perché dopo le dimissioni di Nieri Marino non ha nominato nessun nuovo assessore di Sel. É vergognoso constatare che preferite una vendetta al bene di Roma. Vergognatevi”.

La rabbia è mossa anche dal timore che, dopo Marino, la città possa cadere in mano alla destra. Fabio Anzelotti: “Complimenti… Marino non è un buon politico, cade infatti in tutte le trappole… ma è un buon sindaco! Inoltre, se fate questo, Roma sarà in mano ai fascisti (che siano ‘marcati’ 5 stelle, Casapound, Forza Nuova, o Fratelli d’Italia, non cambia)! Mi toccherà cercare un nuovo partito da votare…”. Edgar Allan è sulla stessa lunghezza d’onda: “Bravi! Date così la città in mano ai neo fascisti, mafiosi e grillini allo sbaraglio. Complimenti”. Barbara D’astolfo accusa: “State consegnando Roma alla Lega. Il mio voto ve lo dimenticate”. Anche Walter Gropius è preoccupato: “Vi ho votato ma non succederà più. State consegnando la mia città ai fascisti, ai leghisti, al populismo idiota dei 5S, all’inutilità sociale di Marchini, ai palazzinari, ai Tredicine, alla mafia, ai Casamonica. Non sono manco incazzata, solo triste”. Alessandro Campaiola si schiera col sindaco: “Vergognatevi! Non siete differenti dal Pd o da Forza Italia, ma anzi fate altrettanto schifo. #iostoconmarino”. Raul Enzo Fedeli: “Complimenti per aver capito chi era il problema di Roma! Bravi. Ora ci lascerete quel fascista del prefetto che ha già fatto capire quali sono le prossime priorità: sgomberi e gestione degli affari del giubileo!! Braviiiii”.

sit in marino

In questo clima, il commento di Domi Pannuti è come un rinoceronte bianco: “Alleluia!! Non capisco come si possa difendere un sindaco che invece di risollevare Roma sta comodamente a guardare il suo lento e inesorabile (spero di no) declino! Se non è in grado di svolgere il suo incarico è meglio che torni a fare quello che faceva prima.. E spero vivamente che lo sappia fare meglio!”. Poi ci sono i commenti beffardi, amari e ironici. Luca Piria parla di “cazzata cosmica”, Paolo Roberto Balena si concede un po’ di umorismo: “Voi di Sel, mi sembrate come quel tizio della barzelletta che si tagliò l’uccello perché era da trent’anni che ce l’aveva sulle palle!”. Lorenzo Ilunga usa il romanesco: “Levateve er vino da quaa tavola!”. Marco Barsalona s’interroga: “C’è lo zampino di Paolo Cento dietro questa stronzata, vè?”. Per Lorenzo Monachesi quello di Sel è “autolesionismo puro”. Per Luciano Sartirana è una “stupidaggine cosmica”.

di Antonio Bravetti

Giornalista professionista

8 ottobre 2015
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