Scuola "buona"? Per loro non per noi, giovani in piazza in tutta Italia - DIRE.it

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Scuola “buona”? Per loro non per noi, giovani in piazza in tutta Italia

Protesta studentiROMA – Domaniin occasione della prima grande mobilitazione del mondo della scuola, nelle piazze d’Italia si ritroveranno accanto la Rete degli Studenti Medi, l’Unione degli Universitari, i ragazzi di LINK- Coordinamento Universitari e gli altri coordinamenti per chiedere all’unisono un nuovo diritto allo studio nel rispetto di chi la scuola la fa e la vive.

A Roma, Napoli, Genova, Cagliari, Firenze e Bologna, come nelle altre città dello Stivale, si sfilerà in corteo per richiamare l’attenzione su un comparto che gli studenti ritengono “maltrattato” dal Governo.

Ecco tutti gli appuntamenti città per città:

ROMA – Sono due le iniziative previste a Roma dalle diverse anime della Rete della Conoscenza per la giornata di domani. Il corteo degli studenti medi partirà alle 9. Ma da piazza della Repubblica si sposta alla fermata metro del Colosseo, e avrà un carattere prevalentemente statico. La decisione è stata presa alla vigilia, al termine del tavolo tecnico presieduto dal Questore Nicolò D’Angelo in Questura. Nella circostanza, vista la peculiarità dell’iniziativa e del suo carattere nazionale, sono stati avviati anche contatti con i promotori. Mostrando spirito collaborativo, gli organizzatori della manifestazione – presenti al tavolo tecnico – hanno compreso le esigenze di limitare l’impatto del corteo sulla cittadinanza.  Allo stesso orario, gli studenti universitari annunciano un presidio davanti al Ministero di viale Trastevere, dove hanno concordato un incontro con il sottosegretario del Miur Davide Faraone. A questa iniziativa andremo “con delle valigie”, spiega Alberto Campailla, portavoce nazionale LINK- Coordinamento Universitario, per far capire al Ministero che “senza le borse, facciamo le valigie”. Il colloquio infatti sarà volto soprattutto a trovare una soluzione al problema del “25-30%” di studenti che rischiano di perdere la borsa di studio in seguito all’introduzione del nuovo modello Isee. “A Faraone chiederemo soprattutto un decreto che risolva subito la questione ISEE, per esempio attraverso una sanatoria che consenta di riaprire i bandi, ma chiederemo anche un incremento delle risorse del fondo integrativo per il diritto allo studio”, spiega Campailla.

NAPOLI – “Vogliamo Potere” lo slogan della manifestazione promossa da Rete della Conoscenza, Link e UdS per domani, è da interpretare “anche come verbo, come una richiesta di democrazia”, di “possibilità di decidere”. Lo sostiene Luca Cioffi, responsabile UdS Campania. E al “potere” degli studenti campani, per Luca, non si contrappone solo la riforma della “Buona Scuola” di Renzi, approvata “senza il consenso di chi vive la scuola quotidianamente”, ma anche “la dispersione scolastica, che a Napoli raggiunge uno dei tassi più elevati d’Italia”. Un problema, questo, che conduce direttamente all’altro grande tema della piazza di domani: “anticamorra” sarà la vera parola chiave dell’evento. Il corteo napoletano partirà domani alle 9 da Piazza Garibaldi. Ma non sarà il solo. Previsto anche un secondo corteo di studenti che partirà alle 9.30 da Piazza del Gesù e si addentrerà nel cuore della città. Quello, più autentico e pulsante, violato da fatti di camorra proprio nell’ultimo periodo. Domani, inoltre, in Campania manifestazioni di studenti anche a Salerno, Avellino, Nocera e Benevento.

GENOVA – Tutto pronto per la partenza del corteo genovese della Rete della Conoscenza che partirà domani, alle 9 da piazza Caricamento, e che adotterà lo slogan nazionale “Vogliamo potere”. La manifestazione si concluderà sotto la sede della Regione per rilanciare la proposta sul comodato d’uso dei libri di testo, che per Valentina Picone, coordinatrice UdS – Unione degli Studenti di Genova, “ha incontrato un po’ di ostacoli”. Infatti, sottolinea Valentina, la proposta di rifinanziamento al comodato d’uso “doveva essere discussa il 29 settembre, poi è stata rimandata al 6 ottobre e ora a data da destinarsi”.

Protesta studenti
FIRENZE – “Mi aspetto un’apertura da parte di tutti soggetti coinvolti per la riammissione dei circa 3000 studenti toscani esclusi dalla borsa di studio” così Chiara Bianchi, portavoce Link- Coordinamento Universitario Firenze, a proposito della manifestazione che domani (venerdì 9 ottobre, ndr) porterà in piazza e per le strade giovani della Rete della Conoscenza, con Unione degli Studenti e Link. Studenti uniti contro la riforma “Buona scuola” e per il diritto allo studio. “La Regione – spiega Chiara – non ha voluto abolire la soglia ISPE, e le Università non hanno accettato la nostra richiesta di esonerare dalle tasse gli studenti che da quest’anno hanno perso il diritto alla borsa di studio. La Regione potrebbe infatti re-includere gli studenti con un escamotage, a prescindere dalle indicazioni nazionali. Se non ci saranno aperture su questi fronti ci rivolgeremo all’azienda regionale per il diritto allo studio, per chiedere una borsa servizi”. “Ma preferiremmo di gran lunga – conclude la portavoce – ottenere delle risposte dal Ministero, a cui chiediamo di alzare a 23mila euro la soglia ISEE per la borsa di studio e di abolire il parametro ISPE”. Il corteo fiorentino partirà da piazza San Marco e si concluderà con un’assemblea pubblica nel complesso di Sant’Apollonio. A Pisa, invece, il corteo degli studenti medi partirà da piazza Guerrazzi alle 8.30 e raggiungerà piazza Carrara, dove si uniranno alla manifestazione anche gli studenti universitari. Sono previste possibili azioni simboliche sul ponte Solferino, al Rettorato dell’Università di  Pisa e alla sede della DSU- l’ente per il diritto allo studio. “La manifestazione si concluderà con un incontro aperto in piazza dei Cavalieri, dove cercheremo di comunicare le ragioni della nostra protesta anche con un volantinaggio” spiega Jacopo Acquistapace, coordinatore di Sinistra Per Pisa.

manifestazione_vogliamo_potere

BOLOGNA – Nel capoluogo emiliano il corteo partirà alle 9 da piazza S. Francesco per raggiungere la zona universitaria e terminerà con un’assemblea pubblica in piazza Scaravilli. Durante l’incontro studenti medi, universitari e altri protagonisti del mondo della formazione si confronteranno “sui temi del diritto allo studio” che con il nuovo Isee ha avuto il “colpo di grazia”. E’ di questa opinione Alessio Giorgianni, portavoce di Link- Studenti Indipendenti Bologna. Al corteo unitario parteciperanno tanti collettivi delle scuole. Si tratta di “una novità” per Alessio, rispetto alle manifestazioni studentesche degli anni scorsi, che di solito partivano da più piazze contemporaneamente.  “Vogliamo potere, potere come verbo: poter studiare, poter continuare la nostra formazione, poter ribaltare il paradigma europeo secondo cui saremmo noi i debitori. Abbiamo pagato la crisi economica per tanti anni e ora siamo in credito di diritti e democrazia- prosegue Giorgianni, che rispetto alla situazione territoriale, dichiara- ci siamo confrontati ieri con l’ER.GO- Ente Regionale per il diritto allo studio – prosegue Giorgianni- che ci ha mostrato qualche apertura rispetto alla possibilità di mettere in campo delle misure per gli studenti della nostra regione che hanno perso il diritto ad accedere alle borse di studio a causa del nuovo ISEE”. Il 30 ottobre ci sarà un secondo incontro con la direttrice di ER.GO e con l’assessorato regionale per il diritto allo studio”. Anche in vista di questa scadenza, quindi, il movimento studentesco intende fare pressione sulle istituzioni attraverso la manifestazione di domani. E domani, in Emilia-Romagna, manifestazioni anche a Piacenza, Ferrara, Reggio Emilia, Rimini, Cesena e Modena.

CAGLIARI – In Sardegna la manifestazione regionale unitaria di Rete della Conoscenza, Link e UdS si svolgerà a Cagliari e partirà alle 9 da piazza Matteotti per arrivare in piazza della Repubblica. “Stiamo lavorando fin dal primo giorno di scuola, non solo contro la riforma della “Buona Scuola” di Renzi ma soprattutto per l'”altra scuola”, la nostra proposta di legge popolare e alternativa- spiega Francesco Ara, portavoce regionale Link-Coordinamento Universitario Sardegna- domani saremo in piazza Matteotti e ci dirigeremo verso la sede della Regione per rivendicare una nuova legge per il diritto allo studio, che qui in Sardegna risale al 1984. Vogliamo integrare nella nuova legge regionale le nostre proposte: reddito studentesco, trasporti gratuiti per i giovani e misure contro la dispersione scolastica, che in Sardegna ha un tasso del 27%”.  E l’organizzazione studentesca ha previsto, in Sardegna come altrove, “un’intera settimana di iniziative che parte domani e arriverà fino al 17 ottobre, in cui Link aderirà, insieme alla Rete della Conoscenza alla giornata per il reddito di dignità indetta da Libera”.

di Giulia Filpi

 

8 ottobre 2015
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