Le Olimpiadi in classe, firmato accordo tra Comitato Roma 2024 e Ufficio scolastico

ROMA – Le Olimpiadi entrano in classe. L’obiettivo è educare bambini e ragazzi ai valori e alla cultura dello sport, ai corretti stili di vita e di alimentazione, contrastando forme di violenza e bullismo.

Roma 2024 “parte dal basso”, come ha spiegato il presidente del Comitato promotore, Luca Cordero di Montezemolo, che questa mattina ha siglato un accordo con l’Ufficio scolastico regionale del Lazio rappresentato dal direttore generale Gildo De Angelis.

roma 2024_usr

L’intesa è stata illustrata a una platea di 300 dirigenti scolastici con la missione di definire e attuare un programma di educazione olimpica e paralimpica nei circa due anni di strada che attendono Roma come candidata a ospitare i Giochi del 2024. Presenti all’evento per portare la loro testimonianza anche il centrocampista della Roma Daniele De Rossi, il portiere della Lazio Federico Marchetti e altri sportivi come Alessia Filippi, Alessio Sarri, Elisa Santoni e Oxana Corso. “Dobbiamo crederci e lavorare tutti insieme”, ha sottolineato Montezemolo. E la scuola “permette a tutti di partire nelle stesse condizioni e gareggiare ad armi pari nella gara più importante, quella della vita”. Fianco a fianco, Comitato e scuole collaboreranno per arricchire la pratica sportiva fin dai primi anni di vita, valorizzare la diversità e l’inclusione sociale, diffondere i concetti di legalità e pari opportunità. Infine, l’intenzione è quella di organizzare incontri di formazione per fornire agli insegnanti tutti gli strumenti necessari per coinvolgere i ragazzi su quanto il territorio in cui vivono possa beneficiare delle Olimpiadi, ad esempio dal punto di vista ambientale e della sostenibilità.

“E’ il punto di partenza di un percorso che si svilupperà nei prossimi due anni e che offrirà ai nostri studenti occasioni di riflessione”, ha commentato De Angelis. L’accordo prevede la costituzione di un gruppo di lavoro formato da tre rappresentanti dell’Usr per il Lazio e tre componenti del Comitato Roma 2024, che si affiancherà a Coni, Dipartimento Politiche scolastiche del Comune di Roma e Comitato italiano paralimpico. Nel caso in cui Roma venga scelta come sede olimpica (la decisione del Cio a Lima nel settembre 2017, ndr), il programma sarà esteso a livello nazionale e vedrà la fornitura di kit multimediali oltre che l’organizzazione di concorsi e laboratori didattici. “Dobbiamo spiegare perché vogliamo portare le Olimpiadi nella nostra città- ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò- Si deve partire dal territorio, i municipi, le istituzioni, dalla scuola e da chi la rappresenta. Siamo competitivi oggi, ma abbiamo bisogno di tutti. Una delle poche possibilità che abbiamo è dare una speranza alla nostra città”. E la risposta dei dirigenti scolastici è stata “assolutamente posotiva- ha rilevato al termine dell’incontro il vicepresidente del Comitato promotore, Luca Pancalli- La scuola ha dimostrato di saper individuare in Roma 2024 non un evento cui assistere passivamente ma un’occasione che li vede protagonisti per costruire qualcosa di migliore. Un percorso che può continuare anche dopo i Giochi”. Intanto stiamo lavorando “a fari spenti senza fare grandi proclami ma con serietà, così come stiamo portando avanti incontri con i municipi e i comitati di quartiere”.

8 Ott 2015
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»