Emilia Romagna

Il Pd avvisa Ronchi: “Se corri contro di noi vince la Lega”

ROMA – Alla vigilia dell’attesa conferenza stampa di Alberto Ronchi, il Pd invita l’ex assessore alla Cultura della giunta Merola a non schierarsi contro l’amministrazione uscente alle elezioni della prossima primavera.

ronchi

“Se vuol fare la sua gara, faccia la sua gara. Ma secondo me farebbe bene a pensarci molto attentamente, perche’ con questo scenario nazionale o fai un’operazione di centrosinistra o passa la destra col leghismo”, avvisa il capogruppo democratico in Comune, Claudio Mazzanti. Messaggio simile dal presidente del quartiere Navile Daniele Ara, che pero’ auspica anche una ricucitura con l’assessore licenziato dal sindaco due giorni fa. “Ronchi e’ un uomo di governo, non credo che si candidi per fare perdere noi”, afferma Ara. “Nessuno puo’ far finta che non sia successo niente, ma spero ci siano i margini per ragionare ancora sul futuro”. Cosa non troppo frequente in casa dem, Ara manifesta tutta la sua considerazione per Ronchi. “Io lo stimo, ha fatto scelte importanti per la citta’. In un periodo difficilissimo dal punto di vista economico ha salvato e rilanciato le principali istituzioni culturali della citta’. Mi dispiace molto che questo sia avvenuto. Il sindaco ha avuto le sue buone ragioni, ma auspico che si ricrei un clima per ripensare ad un centrosinistra articolato dove tutte le figure di spicco della citta’ collaborino, quindi anche Ronchi”.

Mazzanti non si stupisce che l’ex assessore intenda continuare, sotto altre forme, la sua battaglia politica. “Ronchi fa politica, vive nella politica, che continui a farla e’ normale- taglia corto il capogruppo- stanotte ho dormito senza prendere sonniferi e la pressione e’ normale”. Non fanno paura insomma possibili accordi con Possibile di Pippo Civati o con la Coalizione civica. “La somma di nani non fa un gigante”, sintetizza il concetto un altro consigliere comunale Pd, Tommaso Petrella. Ma per Mazzanti non ci sara’ un effetto domino, un progressivo smottamento dell’attuale coalizione a sinistra con la perdita anche di Sel. “Ronchi e’ una cosa, l’alleanza un’altra”, ribadisce. Peraltro, agli occhi dei democratici a volere la rottura non e’ stato Merola. Ronchi, sottolinea ancora Mazzanti, “ha dato quell’accelerata li’ dopo che per un anno e passa ha gestito lui la partita Atlantide. E non c’era alcuna prevenzione contro Atlantide, anzi il sindaco si e’ esposto in prima persona sui diritti civili. Uscire con quella frase su Giovanardi e’ stata un’offesa tremenda. Non dico che si sia fatto cacciare, ma la dinamica e’ stata questa. Era impensabile che il sindaco non reagisse, neanche un santo in paradiso. Era una provocazione”.

di Mirko Billi

Giornalista professionista

8 ottobre 2015
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