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DIRE lavoro in diretta

Il lavoro in DIREtta – Le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi. Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it).

Buona lettura.

ZUCCHERIFICI. ACCORDO POSITIVO IN LOMBARDIA MA IL GOVERNO È LATITANTE – Si è conclusa positivamente ieri, presso la sede dell’Arifl della Regione Lombardia, la trattativa tra Finbieticola Casei Gerola, controllata del Gruppo Terrae, e Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, con un accordo tra le parti per la messa in mobilità di 18 lavoratori dell’ex zuccherificio di Casei Gerola (Pv). Resta però gravissima la situazione dell’intero settore, nel pieno di un processo di riconversione dopo la rifoma europea dell’Ocm. “La messa in mobilità- si legge in una nota della Flai Cgil- si è resa necessaria a fronte della grave incertezza politica in merito al percorso di riconversione degli ex zuccherifici, decisa nel 2006 dopo la riforma europea di settore e che ha determinato in Italia la chiusura di 15 zuccherifici su 19. Ancora una volta a pagare le conseguenze sono stati i lavoratori, che nonostante gli impegni e gli accordi sottoscritti dal 2006 ad oggi, non hanno ancora la certezza di una ricollocazione lavorativa, così come previsto dalla legge n.81/2006”. Nonostante le sollecitazioni degli ultimi mesi delle associazioni datoriali e dei sindacati, il governo, prosegue il sindacato “non ha ancora emanato il decreto sugli incentivi destinati alla produzione di energia alternativa da fonti a biomasse, nonostante le disposizioni del Comitato interministeriale dello scorso 5 Febbraio scorso”.

MARCIA DONNE E UOMINI SCALZI: ADERISCE ANCHE LA CGIL PADOVA – La Cgil di Padova aderisce alla marcia delle donne e degli uomini scalzi del prossimo 11 settembre a Venezia. “Per troppo tempo, di fronte alla tragedia che si sta consumando nel Mediterraneo, hanno avuto diritto di parola solo la paura, l’egoismo, gli istinti più bassi. Le voci dissonanti, che certo non sono mancate, sono apparse isolate e sopraffatte dalla propaganda xenofoba”, scrivono in una nota Christian Ferrari e Alessandra Stivali, rispettivamente segretario generale Cgil Padova e componente della segreteria provinciale. Da qualche giorno il vento è cambiato e si sta aprendo la possibilità che l’Europa torni ad essere all’altezza dei valori che l’hanno fatta nascere sulle ceneri della seconda guerra mondiale, sull’onda del ‘mai più’ pronunciato di fronte ai terribili lutti del ‘900- continua la nota-. Le forze sociali della nostra città, che anche nei mesi scorsi spesso in solitudine hanno provato a testimoniare e praticare apertura e solidarietà verso i profughi, i migranti e tutti coloro che rischiano, e troppo spesso perdono, la vita alla ricerca della sopravvivenza, non possono che salutare con soddisfazione la possibilità di una svolta su un terreno decisivo per il futuro delle nostre comunità e dell’intero continente”. “La Cgil- conclude il comunicato- farà fino in fondo la sua parte e non smetterà di battersi affinché anche a livello territoriale le Istituzioni, tutt’ora miopi di fronte alla gravità della situazione, pongano fine ad inutili atteggiamenti di chiusura e di intolleranza”.

SANITÀ. FP CGIL, SUBITO LEGGE RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE  – “È urgente l’approvazione di una nuova normativa sul tema della responsabilità professionale in sanità”. A dirlo sono il segretario nazionale della Fp Cgil, Cecilia Taranto, e il segretario nazionale della Fp Cgil Medici, Massimo Cozza, che così motivano: “Il cittadino deve avere giustizia quando il medico o l’operatore sanitario commettono errori che compromettono la salute. Chi lavora in scienza e coscienza deve poterlo fare in modo sereno, in particolare nel Ssn per garantire il diritto alla salute. Questo costituisce l’asse portante del nostro ragionamento”.  Per i due dirigenti sindacali “occorre dunque, in primo luogo, disboscare la selva della speculazione sulla responsabilità professionale, in questi anni cresciuta in modo smisurato, e che ha portato alla inappropriatezza della medicina difensiva, generando uno spreco che va dai 10 ai 14 miliardi. Questo fenomeno sta falciando sempre di più la fiducia che deve intercorrere fra chi chiede salute e chi è impegnato a tutelarla, e si è abbattuto come una scure sulla possibilità del medico e dell’operatore sanitario di intraprendere strade innovative. Il tutto a danno della salute dei cittadini. L’ossessione del procedimento penale e civile, in questo ordine, ha infatti generato conservazione e moltiplicato la prudenza, come testimoniano i ricorsi inappropriati alla diagnostica semplice e complessa. Per Taranto e Cozza “a lungo andare l’atteggiamento di prudenza rischia anche di interferire con l’attitudine a imparare dagli errori di valutazione, che sono sempre possibili. Infatti in questo quadro potrebbe prevalere un comportamento omissivo teso a” nascondere ” gli errori per evitare l’avvio di procedure penali, che ricordiamo nel 98% dei casi risultano inutili, ma che producono comunque danni inestimabili sia dal punto di vista professionale che da quello psicologico. Non ci sembra che questo sia il modo migliore per ristabilire un principio di giustizia che va invece reso di semplice accesso”.

FLAI PALERMO: PARTE VIAGGIO CONTRO CAPORALATO – La Flai Palermo sta girando per le campagne, tra Palermo e Trapani, per monitorizzare il fenomeno del “caporalato” e informare i lavoratori agricoli e gli immigrati impegnati nella vendemmia dei loro diritti e delle loro tutele. “Un progetto di sindacato di strada – afferma il sindacato in una nota – che vede insieme la Flai Cgil di Palermo e la Flai Cgil di Trapani battere a tappeto con un camper i terreni al confine tra le due province, la zona più vitata della Sicilia, dal partinicese a Camporeale, da San Giuseppe Jato e Corleone a San Cipirrello, da Alcamo a Balestrate”. Un giro organizzato nel periodo della raccolta delle uve, che sta facendo emergere un grande spaccato di lavoro nero e sottosalario.  “Ad Alcamo arrivano frotte di immigrati. Li trovi in piazza alle 5 e mezzo di mattina, vengono presi da caporali e dai proprietari dei vigneti, e portati a lavorare nei campi, quasi sempre in nero. Quelli in regola, pochi, vengono pagati sempre al di sotto dei livelli contrattuali- racconta il segretario della Flai Cgil di Palermo Tonino Russo- In alcune aziende, per dare parvenza di regolarità, utilizzano i voucher, soprattutto per pagare studenti e pensionati, impiegati nella raccolta dell’uva. I voucher corrisponderebbero a 10 euro lorde all’ora, di cui 7 al lavoratore e il resto in contributi Inps. Ma col voucher in realtà non viene pagata mai un’ora. Inoltre il voucher non dà diritto a nessuna prestazione previdenziale, né disoccupazione agricola, né assegni familiari, né malattia e maternità”.

MODENA. CGIL APRE CONSULTAZIONE SUL PATTO PER IL LAVORO – E’ partita in questi giorni e si svolgerà nel corso del mese di settembre la consultazione della Cgil di Modena di lavoratori, pensionati e cittadini, sul Patto per il Lavoro firmato lo scorso luglio da Cgil, Cisl e Uil, Regione Emilia-Romagna, Associazioni d’Impresa, Enti Locali, Anci, Università, banche e Forum del Terzo Settore. Per la prima volta, la Cgil di Modena sperimenta anche un modo nuovo di informare e consultare i propri iscritti: a una parte dei propri iscritti – oltre 40.000 (quelli che hanno autorizzato l’utilizzo della email) – verrà inviata nei prossimi giorni una email contenente link a vari materiali informativi sul Patto per il Lavoro, la video-intervista al segretario Tania Scacchetti che li invita a pronunciarsi per il sì, e un link per il voto. Sul sito www.cgilmodena.it tutte le informazioni sul Patto per il Lavoro. Per chi non abbia ricevuto la email o non abbia potuto partecipare alle assemblee, è sempre possibile votare presso le sedi Cgil entro la fine del mese di settembre.

08 settembre 2015

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