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Faraone: “Grazie al Pd in Sicilia si vota sull’acqua”

ROMA – “Legge sull’acqua in Sicilia. Bene che grazie al Pd e alle forze di maggioranza finalmente si voti. Si è già perso molto tempo. Io dico come la penso con estrema chiarezza, credo poi che debbano essere trovate soluzioni, purché non si tratti di mediazioni al ribasso. Abbattere i totem ideologici è la prima condizione per fare buone leggi”. Lo scrive su Facebook il Sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone. “L’acqua è pubblica. In tutti i paesi europei e in tutte le regioni italiane – continua- viene data la possibilità ad ogni amministratore di decidere liberamente come gestirla. Continuo ad essere ‘tendenzialmente contrario’ al socialismo reale. Uniche condizioni poste che i cittadini paghino il giusto e che il servizio sia efficiente. Se così non è che il gestore, sia pubblico o sia privato, si manda a casa a pedate”. “La tariffa – spiega – deve essere unica per tutti i siciliani, non ‘tendenzialmente unica’. I cittadini non possono pagare di più o di meno l’acqua a seconda che abitino più o meno vicini alla fonte. La differenza, semmai, deve essere data dal reddito: le agevolazioni o le esenzioni le costruisco su quello. Continuo ad essere ‘tendenzialmente democratico’. Tariffa unica, ambito unico. Basta con il proliferare di poltrone e burocrazia. Opterei per una soluzione più coraggiosa: un solo Ambito e non 9. Un solo gestore per sub-ambito e non 390 gestori, quanti sono i comuni siciliani. I subambiti gestionali – aggiunge – devono essere delimitati per perseguire le economie di scala e non gli interessi particolari”.

acqua grande

“Con l’ambito unico – scrive il Sottosegretario – è più semplice organizzare una struttura che sappia controllare davvero e non sia influenzabile dalla politica locale o dal gestore pubblico o privato che sia. Gli investimenti reali e la gestione efficiente possono essere garantiti soltanto così. Come fanno i singoli comuni a realizzare opere, se non hanno risorse? E poi, può ogni comune realizzarsi il suo depuratore? Non bastano i soldi e non serve. Mi piace ‘tendenzialmente’ programmare la realizzazione di infrastrutture e non sperperare i soldi pubblici”. “Le delimitazioni per la realizzazione degli ‘ambiti ottimali’- dichiara Faraone- si realizzano partendo dai bacini idrografici e dai movimenti naturali dell’acqua. Curioso che invece si costruiscano i confini attraverso criteri burocratico-amministrativi. Ancora più curioso quando questi confini sono costruiti sulle vecchie province, che sono state sciolte la settimana prima, con legge regionale”. “Lunedì in Assemblea regionale siciliana si tornerà a votare la legge sull’acqua. Confido nel Pd, nelle forze di maggioranza e nel parlamento, affinché venga approvata una buona legge. Spero prevalgano le virtù della nostra ‘autonomia’ – conclude – e non i vizi della nostra ‘specialità’”.

08 agosto 2015

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