Mafie, appello per il gregge del clan: "Non macellatelo" - DIRE.it

Emilia Romagna

Mafie, appello per il gregge del clan: “Non macellatelo”

pecore2REGGIO EMILIA – A Brescello, il primo Comune sciolto per mafia in Emilia-Romagna, i clan della criminalità organizzata non si dedicavano solo alle operazioni finanziarie e all’evasione fiscale. Circa 300 animali tra pecore e capre sono stati infatti sequestrati dal commissario prefettizio del Comune e rischiano ora di essere mandati al macello. La vicenda è segnalata dal deputato del gruppo Misto Carmelo Lo Monte, che sollecita con un’interrogazione un intervento dei ministeri dell’Agricoltura, dell’Interno e della Salute in favore degli animali. Ad oggi il gregge è stato infatti inviato in provincia di Forlì (in un’azienda agricola nel territorio del Comune di Civitella di Romagna) mentre, per il suo mantenimento, lo Stato paga 18.000 euro al mese, secondo quanto riferiscono i Verdi. Un conto che deriva dal fatto che ogni pecora (o capra) costerebbe due euro al giorno. La federazione dei Verdi del Comune romagnolo denuncia però che adesso, visti gli ingenti costi, “a livello regionale si sta pensando di macellarlo“.

pecore4Ma non solo: con tutta probabilità gli animali uccisi saranno poi distrutti (bruciati) perché erano privi di autorizzazione sanitaria e la normativa europea in materia di tracciabilità (origine) non consente di utilizzare le loro carni per il consumo. Lo Monte sottolinea che nel gregge sono presenti anche cuccioli e fa sua la proposta lanciata dai Verdi di affidare le pecore a una delle tante cooperative sociali presenti sul territorio forlivese. Il deputato domanda infatti “quali iniziative i ministri interrogati, per quanto di competenza, abbiano intenzione di adottare affinché, con le opportune cautele, possano essere individuate e agevolate delle misure atte ad evitare la soppressione degli animali“.

di Mattia Caiulo, giornalista professionista

8 luglio 2016
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