Jazz italiano per L’Aquila, a settembre torna la maratona

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ROMA – La musica torna a inondare le strade de L’Aquila. Dopo il successo del 2015, la maratona di jazz italiano a sostegno della ricostruzione della citta’ colpita dal terremoto del 2009 si ripete dal 2 al 4 settembre con 100 concerti in programma e oltre 600 musicisti coinvolti (ma tutti nomi nuovi rispetto alla scorsa edizione).

Tra le novita’, il jazz entrera’ negli edifici e nei cortili restaurati durante quest’anno, mentre la solidarieta’ quest’anno avra’ la forma di un pianoforte che verra’ regalato al Conservatorio dell’Aquila grazie a una campagna di crowdfunding lanciata dalla piattaforma italiana Eppela.

E se il successo “enorme e inatteso” dell’iniziativa lo scorso anno ha portato all’Aquila 60mila persone, “stavolta vogliamo raddoppiare. Siamo organizzatissimi“. Il sindaco Massimo Cialente, a Roma per presentare la seconda edizione del ‘Jazz italiano per L’Aquila’ insieme al musicista Paolo Fresu, al direttore della Siae Gaetano Blandini, e al ministro dei Beni e delle Attivita’ culturali e del Turismo, Dario Franceschini, assicura che dal 2 al 4 settembre “saranno tre giorni splendidi che coincideranno con il grande festival espositivo dei prodotti enogastronomici di tutti i parchi italiani”.

Tra i 20 luoghi coinvolti dal week end in jazz, anche gli appena restaurati Villa comunale, Palazzo Cappa, piazza Santa Giusta, Palazzo Lucentini Bonanni, Palazzo Lely, Palazzo Netellis, Ridotto del teatro comunale e anche il fronte della Casa dello studente.

cialente“I magnifici palazzi che stiamo restaurando daranno all’Aquila uno dei Centri storici piu’ belli d’Italia, se non d’Europa”, tiene a dire il sindaco. E allora l’evento jazz diventa per Cialente “una sorta di rodaggio e di controllo che i musicisti fanno sull’andamento dei lavori. Per noi- dice- e’ una grande occasione, perche’ stiamo puntando tutto sul futuro ruolo dell’Aquila in Italia e in Europa: abbiamo le idee molto chiare e pensiamo che attraverso la cultura, l’alta formazione e il delinearsi di un’alta qualita’ della vita, potremo giocare il progetto ambiziosissimo di restituire all’Europa una delle prime 50-70 citta’ per qualità complessiva della vita”.

Il cuore della maratona jazz sara’ domenica 4 settembre, ma la novita’ di quest’anno sta anche nei due giorni precedenti, quando l’Aquila diventera’ il luogo dove il jazz italiano “si contera’” e fara’ il punto sul suo stato dell’arte. Venerdi’ 2 settembre il primo appuntamento sara’ con un incontro dedicato al rapporto tra proposte artistiche e offerta turistica, mentre un secondo evento sara’ sui “valori etici insiti nella musica’. Il clou sara’ invece sabato 3 settembre con gli ‘Stati generali del jazz’, una riflessione a 360 gradi che comprendera’ anche il tema della riforma dello spettacolo dal vivo. “Lo scorso anno e’ stata una bellissima esperienza” per il direttore artistico Fresu. Tanto che “la storia del jazz italiano si puo’ dividere in due: prima e dopo L’Aquila”.

Tant’e’, il musicista ricorda che anche quest’anno “tutti gli artisti suoneranno gratuitamente, ma non vogliamo che diventi un festival: L’Aquila ha il senso preciso di manifestare solidarieta’. Questa e’ la seconda edizione di una trilogia che andra’ avanti fino al 2017 per accompagnare la ricostruzione della citta’”.

Alla fine dei tre anni, anche se a margine lo stesso Cialente propone a Fresu di “darci appuntamento per quando finira’ la ricostruzione dell’intero comune della citta’ de L’Aquila, che e’ fatto di 64 centri abitati”, la citta’ colpita dal sisma avra’ visto passare quasi duemila jazzisti italiani, creando quasi una “anagrafe del jazz italiano”. Anche se, scommette Fresu, “saranno forse solo due terzi della vivace realta’ del jazz italiano che ha la marcia in piu’ di essere legato al variegato territorio italiano”.

E se un libro fotografico raccontera’ l’esperienza del 2015, probabilmente la trilogia dell’Aquila diventera’ un “infinito cd”, dice infine Fresu. Main sponsor sara’ ancora una volta la Siae, che con Blandini promette non solo che “lavoreremo pure sul 2017”, ma anche “di trovare una soluzione per cui i pianoforti da regalare al Conservatorio dell’Aquila diventino due”.

franceschini_scuola cinemaDopo la due giorni di preparazione, domenica 4 settembre la festa jazz partira’ alle 11 con una performance alle 99 Cannelle, per proseguire poi verso la ex Casa dello studente – simbolo del dramma causato dal sisma – e arrivare alle venti postazioni del centro storico, negli spazi lasciati liberi dai cantieri. Ancora una volta, dalle piccole formazioni alle big band, dalle orchestre ai solo di pianoforte, sara’ una giornata dedicata alla ricchezza delle forme espressive del jazz, ma con una particolare attenzione allo swing che animera’ anche una delle anticipazioni previste per la sera del 3 settembre in piazza Duomo, piazza Chiarino e all’Auditorium.

“Lo scorso anno- ricorda Franceschini- gli abitanti dell’Aquila avevano il sorriso sul volto, perche’ L’Aquila ha il problema della ricostruzione del suo patrimonio e delle case, ma ha anche voglia di tornare ad avere una vita normale“. Per il ministro, che ha fortemente voluto l’iniziativa, quella dello scorso anno e’ stata una “serata straordinaria per la città e per il jazz italiano che e’ il migliore d’Europa, fatto di grandi maestri, ma anche giovanissimi talenti”. Per L’Aquila “ancora una volta c’e’ stata una collaborazione incredibile del jazz italiano. Sara’ una giornata- dice il ministro- che mettera’ insieme solidarieta’ e grandissima musica. Viva L’Aquila“.

8 Lug 2016
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