Lazio

Rifiuti, ecco il bando per l’impianto di compostaggio nell’ecodistretto di Rocca Cencia

ROMA – Nel 2016 Roma avrà un altro impianto di compostaggio. Nascerà nell’ecodistretto di Rocca Cencia, di cui sara’ il primo componente, e sara’ di proprietà di Ama (al pari dell’altro impianto di compostaggio attualmente in esercizio a Maccarese).

La municipalizzata capitolina dei rifiuti ha lanciato il bando per reperire i soggetti che lo realizzeranno e lo ha presentato in una conferenza stampa alla presenza del sindaco di Roma, Ignazio Marino, dell’assessore capitolino ai Rifiuti, Estella Marino, del presidente di Ama e del suo dg, rispettivamente Daniele Fortini e Alessandro Filippi.

impianto_compostaggio

“Entro dicembre auspico di mettere la prima pietra- ha detto Fortini- e ad ottobre 2016 l’entrata in esercizio dell’impianto, combinando sia il rilascio di tutte le utilizzazioni che l’individuazione del soggetto che realizzerà l’opera che significherà una riqualificazione urbanistica dell’area di Rocca Cencia”. Dove oggi sorge anche un Tmb dell’Ama e domani invece lascerà il posto a una ‘cittadella dei rifiuti’ che sara’ inaugurata da questo impianto dove entreranno i rifiuti organici della raccolta differenziata e usciranno compost (terriccio per coltivare) e ammendante per fertilizzanti agricoli.

“Il 3 aprile abbiamo presentato alla Regione la richiesta di Valutazione di impatto ambientale sul progetto definitivo e il 15 maggio e’ stata integrata con la richiesta di Autorizzazione integrata ambientale- ha aggiunto Fortini- Da oggi è pubblicato sul sito Ama il bando del progetto definitivo sulla base del quale il mercato e’ sollecitato a proporsi. Questo impianto avrà una capacità di 50mila tonnellate l’anno, 40mila di organico e 10mila di sfasci di verde, con i 20 mila di Maccarese si arriva così a una capacità di 70mila tonnellate l’anno di trattamento di rifiuti organici su un un totale prodotto da Roma di 120mila”. L’impianto di Rocca Cencia accoglierà i rifiuti organici prodotti dal “quadrante est di Roma” e costerà “21,8 milioni di euro- ha continuato Fortini- un investimento fatto tutto con risorse di Ama già previsto nella tariffa rifiuti che riscuoteremo”.

Dalla sua entrata in esercizio “ogni anno risparmieremo 2 mln rispetto ai costi che attualmente sosteniamo, e 4mila viaggi l’anno di automezzi che portano questa frazione negli impianti di recupero delle regioni del Nord, affrancandoci così dal condizionamento di operatori terzi. L’impianto durerà 20 anni e quindi ci garantira’ un risparmio di 40 mln, ripagandosi di suo. Per la prima volta dopo 20 anni Roma ritorna a investire nel ciclo dei rifiuti e lo fa per dare sostegno e vigore allo sviluppo della raccolta differenziata e alla buona pratica del recupero di materia dei rifiuti- ha concluso Fortini- Viene da chiedersi perché non sia mai stato progettato prima“.

di Marco Tribuzi – Giornalista Professionista

8 luglio 2015
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