Minniti contro il Governo: “Ha due buchi enormi, l’Africa e il Mediterraneo”

ROMA – Nel nuovo governo si nota “l’assenza di due parole, ‘Mediterraneo’ e ‘Africa’. Sono due giganteschi buchi. L’Africa è lo specchio dell’Europa, è lì che si gioca il ruolo fondamentale dell’Italia, non soltanto sul governo dei flussi migratori. Questo ci ha portato a una cooperazione che oggi ci dice che in Italia sono arrivate 120mila persone in meno negli ultimi undici mesi“. Così a Circo Massimo, su Radio Capital, l’ex ministro dell’Interno e ora deputato Pd Marco Minniti.

Un lavoro di cooperazione promosso anche da Salvini, una dichiarazione che Minniti definisce “di civiltà politica”: “Considero tutto il lavoro un patrimonio dell’Italia e sarebbe sbagliato disperderlo. Ma è il frutto del lavoro dei paesi dell’altra parte del Mediterraneo, con cui”, avverte, “bisogna parlare senza pensare che ci sia un rapporto di subordinazione: è la cosa più sbagliata da fare”.

Come sbagliata è stata la frase del ministro Salvini sui migranti tunisini ‘galeotti’: “È un paese chiave per il controllo dei flussi migratori e per la lotta al terrorismo“, dice il deputato del PD, “L’ultima cosa che l’Italia non ha interesse di fare è destabilizzare la Tunisia”.

“CI ALLONTANIAMO DA VALORI FONDATIVI EUROPA”

Nell’Italia di oggi “c’è una divaricazione fra due idee della società: da una parte una società aperta, dall’altra una società chiusa, la società del sacro blog e dei confini nazionali come elemento di chiusura verso gli altri”.

La questione “non riguarda soltanto l’euro e lo spread: ci stiamo allontanando dai valori fondativi dell’Europa. Questa è la vera partita in questo momento. L’Italia non può passare per una realtà di confine tra est e ovest. La nostra è una realtà aperta”. Così a Circo Massimo, su Radio Capital, l’ex ministro dell’Interno e ora deputato Pd Marco Minniti.

Intanto, però, Salvini guarda verso Orban: “Per valori, per tradizione e per interessi, l’Italia non può diventare l’Ungheria del Mediterraneo“, attacca Minniti, “se l’Italia si ritira dal Mediterraneo, ci saranno altri paesi che prenderanno il suo posto”.

8 giugno 2018
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