San Marino

San Marino-Rimini, Psd e Su festeggiano Gnassi e gli tendono mano

Gnassi 3SAN MARINO – Anche una rappresentanza del Psd si è unita ieri in Piazza Cavour a Rimini ai festeggiamenti per la vittoria di Andrea Gnassi, confermato sindaco della città malatestiana. Da via Rovellino, il Psd plaude così al “successo di queste politiche che hanno confermato la forza propositiva del partito fratello, il Pd di Matteo Renzi”. Ma soprattutto si congratula con Gnassi che, insieme alla sua squadra, “ha affrontato con determinazione questioni irrisolte della città e offerto una prospettiva sia per rilanciare le attività tradizionali, accoglienza, mare, svago, ma anche per dare nuove prospettive legate all’arte e alla cultura”. La partecipazione ai festeggiamenti di ieri però è stata anche un’occasione molto importanteper ricucire un rapporto che già nelle interviste e nelle dichiarazione era trapelato particolarmente complesso”, aggiungono dal Psd.

psd“Gnassi infatti- chiariscono- rivendica nei confronti della Repubblica il rispetto di un accordo convenzionale in sette punti che in alcuni casi non manifesta la necessaria chiarezza”. A riguardo, il Psd offre “disponibilità nel sostenere le politiche concordate, ogni decisione che riguarda il territorio in termini di viabilità, depurazione delle acque, produzione dell’energia, non può prescindere da un accordo fra le realtà che hanno il compito di gestire il territorio che in tali politiche non ha confini”. Il capogruppo del Psd, Gerardo Giovagnoli, ha infine offerto al neo sindaco tutta la disponibilità del partito e dei propri segretari di Stato affinché si possano condurre in porto progetti e affrontare politiche comuni tese a valorizzare il territorio comune. Anche Sinistra unita in una nota si congratula con Gnassi: “Il successo ottenuto rappresenta il frutto di un lavoro di squadra che ha prodotto numerosi risultati per il Comune amministrato in questi anni”.

8 giugno 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»