Rosati: "Il vino del Lazio cresce con la nascita di associazioni di produttori" - DIRE.it

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Rosati: “Il vino del Lazio cresce con la nascita di associazioni di produttori”

vino rosso vinitalyCORI (LATINA) – “Nel Lazio aumenta la domanda di vino di qualita’, e sono i numeri della produzione a dircelo: 144 milioni di euro, 1,3 milioni di ettolitri ottenuti, 3 Docg, 27 Doc, 6 Igt. E’ una grande ricchezza che dobbiamo potenziare lavorando insieme. Cooperare per competere, questa e’ la via maestra”. Così Antonio Rosati, amministratore unico di Arsial, che insieme all’assessore regionale all’Agricoltura, Carlo Hausmann, ha dato il via ai lavori di una giornata tutta dedicata al vino.

A Cori (Latina), nel bellissimo agriturismo del produttore vinicolo Cincinnato, Regione Lazio e Arsial hanno chiamato a raccolta tutti 60 i produttori laziali che hanno partecipato alle ultime edizioni del Vinitaly. “Dobbiamo fare squadra- ha ripreso Rosati- perche’ anche le grandi aziende non ce la fanno se non stanno insieme. Ma questo non significa reprimere il singolo talento- ha tenuto a dire- vuol dire avere maggiore forza sui mercati. Per questo- ha specificato- dobbiamo fare un’associazione che raccolga i produttori del Lazio e che sia uno strumento giuridico che ci consenta di usare meglio risorse e destinarle alla promozione”.

Rosati ha ricordato i tempi in cui e’ arrivato all’Arsial, “quando su questo comparto il nostro ritardo era fortissimo. Ma insieme lo superiamo, partiamo da qui”, ha detto ai produttori presenti, ai quali ha raccontato “l’apertura di un corner a Fiumicino con i prodotti del Lazio e il risanamento dell’enoteca regionale Palatium, che prima era in perdita e adesso fa guadagnare alla Regione 400mila euro. Ma l’Italia non basta- ha detto loro- apriamoci al mondo. C’e’ il progetto di aprire un corner a Londra, dove c’e’ una domanda immensa. E pensiamo anche a New York e Dusseldorf, dove credo sia giusto andare“. Ma non solo, perche’ per il mercato interno Rosati vuole puntare sull’educazione al vino: “Dobbiamo coinvolgere il sistema scolastico- ha detto- e cogliere l’opportunita’ dell’alternanza scuola-lavoro. Vi chiederemo di andare a fare lezioni a scuola- ha detto ai presenti- per raccontare ai ragazzi le vostre storie”.

8 giugno 2016
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