Fortuna (Unicusano): “Le emergenze della città non giustificano il no alle Olimpiadi”

fortunaROMA – “Le emergenze a Roma sono rilevanti ma ciò non deve costituire un ostacolo all’eventuale organizzazione delle Olimpiadi del 2024″. A dirlo è il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, Fabio Fortuna, intervenuto nel dibattito che ha acceso la campagna elettorale della Capitale e che potrebbe risultare importante in vista del ballottaggio tra Virginia Raggi e Roberto Giachetti.

“I Giochi- spiega all’agenzia DIRE- rappresentano un evento, non solo sportivo, che ha significative ripercussioni sull’economia del territorio in cui si svolge. È vero che Roma si trova in una situazione di notevole difficoltà, ma ospitare le Olimpiadi può costituire un trampolino di lancio per lo sviluppo economico dell’area, soprattutto in considerazione dell’impatto occupazionale che potrebbero generare”. I due candidati sindaco del M5S e del Pd sono schierati su posizioni differenti: scettica (ai margini della contrarietà) Raggi, favorevole Giachetti.

“L’argomento è oggetto di controversia a livello politico e potrebbe risultare determinante, per la relativa realizzazione, l’esito del ballottaggio del 19 giugno. Critiche e polemiche nascono dal fatto che all’evento a cinque cerchi si lega il sostenimento di ingenti costi, a cui spesso non corrisponde un ammontare di ricavi sufficiente a coprirli”, sottolinea Fortuna, che però evidenzia: “L’esperienza maturata a livello internazionale dimostra che, a causa della rilevanza dei costi da sostenere, è molto difficile avere dei benefici nel breve termine, ma sicuramente i vantaggi in termini economici arrivano successivamente e sono diluiti in tempi lunghi”.

I vantaggi dei Giochi a Roma? “Soprattutto per il recupero dell’immagine e della reputazione del nostro Paese- continua il Rettore dell’Unicusano- fondamentali per renderlo più competitivo, attrarre investitori stranieri e rafforzare il settore del turismo, vitale per Roma e l’Italia intera”. Di fronte all’obiezione che Roma, prima di tuffarsi nell’avventura olimpica, deve affrontare e risolvere le emergenze quotidiane, Fortuna afferma: “Credo che sia doveroso fronteggiare le emergenze ma che allo stesso tempo si possa agire guardando al futuro, rendendole compatibili con l’organizzazione dei Giochi e il conseguente sviluppo di progetti e opere destinati ad apportare benefici anche dopo la conclusione delle Olimpiadi. In fondo, stiamo parlando di un evento che si terrà nel 2024, tra 8 anni. La soluzione ottimale- conclude l’economista- è da ricercarsi in un graduale superamento delle attuali problematiche e nella contemporanea organizzazione dell’evento”.

8 Giu 2016
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»