Casal Bruciato, Daniele è con Casapound: le immagini lo confermano

Il giovane ieri ha pesantemente insultato la donna rom che rientrava con una figlia nell'appartamento sotto assedio di Casal Bruciato e ha smentito la sua militanza con i 'Fascisti del III millennio'
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – In una foto, scattata il 15 aprile ad un’iniziativa in strada, indossa un gilet grigio de ‘La Salamandra’, l’associazione di Protezione civile legata a Casapound. Ieri, invece, indossava un giubbotto nero con lo stemma della tartaruga frecciata di Casapound. 

Sembrano essere smentite dalle immagini sul web le parole con cui questa mattina Daniele, questo il presunto nome del giovane che ieri ha pesantemente insultato la donna rom che rientrava con una figlia nell’appartamento sotto assedio di Casal Bruciato, ha smentito la sua militanza con i ‘Fascisti del III millennio’.
“Io non faccio parte di Casapound” ha detto oggi il ragazzo, il cui cognome ancora non è noto. Parole a cui hanno fatto seguito quelle del responsabile di Casapound Roma, Mauro Antonini, che ha cercato di prendere le distanze dal giovane.

“Le frasi pronunciate a quanto pare da qualche residente- si è limitato a definirlo- sono sbagliate e da condannare, ma figlie dell’esasperazione”. Eppure in diverse immagini a disposizione dell’agenzia Dire Daniele si trova accanto proprio ad Antonini, con indosso il giubbotto con il celebre logo.

Daniele in queste immagini sembra in primissima fila durante le contestazioni, sempre accanto al leader romano del movimento. Come detto il 15 aprile, invece, sulla pagina Facebook di Casapound V Municipio di Roma il giovane appare in diverse altre foto, molto attivo nel corso di una iniziativa di distribuzione del cibo ad alcune famiglie italiane. 

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

8 Maggio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»