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Codice rosa in Toscana, in un anno più di 3000 donne in pronto soccorso per violenze

Pronto_SoccorsoFIRENZE – Arrivano i dati del Codice rosa 2014 della Regione Toscana, il programma per l’accoglienza e la cura delle vittime di violenze, abusi e discriminazioni sessuali. Lo scorso anno sono state più di 3.000 le persone che hanno usufruito del servizio: 2.827 adulti (la stragrande maggioranza è vittima di maltrattamenti) e 441 minori. Il codice, sviluppato sulla scia dell’esperienza positiva della Asl 9 di Grosseto, era partito nel resto della regione nel 2012, per arrivare lo scorso anno alla sua completa diffusione in tutte le aziende sanitarie toscane.

“Agli utenti che si rivolgono al pronto soccorso ai quali viene attribuito il Codice Rosa- spiega la Regione Toscana in una nota- è dedicata una stanza, dove vengono create le migliori condizioni per l’accoglienza, la cura e il sostegno, nonché l’avvio delle procedure d’indagine in collaborazione con le forze dell’ordine e, se necessario, l’attivazione delle strutture territoriali per la tutela di situazioni che presentano livelli di rischio elevati”. Ed è proprio il lavoro di squadra e la collaborazione tra medici, psicologi, assistenti sociali e soggetti istituzionali che permette di dare un adeguato sostegno alle vittime ed allo stesso tempo di perseguire i responsabili.

Nel caso dei minori, è maggiore la difficoltà a riconoscere i segnali di violenze in atto, che nella maggior parte dei casi avvengono entro le mura domestiche: per farlo, la Regione e l’azienda sanitaria hanno attivato percorsi formativi in collaborazione con il Meyer di Firenze.

08 maggio 2015

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