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Non solo Gra, a Roma il Raccordo anulare delle bici

ciclovia romaROMA – Un Raccordo anulare dedicato solo alle biciclette, tra i luoghi di maggior interesse turistico di Roma. E’ stata presentata oggi la ciclabile urbana più antica e più lunga del mondo, il ‘Grab‘: il Grande Raccordo Anulare delle Bici, è il progetto partecipato per la realizzazione di un anello ciclopedonale di 44,2 km che si sviluppa completamente all’interno della città di Roma. La prima ciclovia turistica della Capitale è stata presentata oggi dai coordinatori del progetto, Alberto Fiorillo di Legambiente e Marco Pierfranceschi di VeloLove, nel corso di un incontro presso l’ex Cartiera latina nel Parco dell’Appia antica che ha visto la partecipazione tra gli altri di Ermete Realacci, presidente commissione Ambiente della Camera, Paolo Masini, assessore Scuola, Sport e Partecipazione del Comune di Roma, Stefano Ciafani, vicepresidente Legambiente e Alma Rossi, Direttore Parco Regionale Appia Antica.

Il Grab “è un moderno Grand Tour che- spiegano i coordinatori del progetto- da una strada di 2300 anni fa, l’Appia Antica, arriva alle architetture contemporanee del MAXXI di Zaha Hadid e alla street art del Quadraro e di Torpignattara unendo tra loro Colosseo, Circo Massimo, Caracalla, San Pietro e Vaticano, Gnam, parchi e paesaggi agrari eccezionali e inaspettati (Caffarella e Acquedotti), ville storiche (Villa Ada, Villa Borghese, Villa Gordiani), i percorsi fluviali di Tevere, Aniene e Almone incrociando in più punti diverse stazioni ferroviarie, le linee A e B della metropolitana e anche la futura linea C”.

grande_raccordo_Bici“È la grande opera che serve a Roma- rileva Realacci- soprattutto in vista del Giubileo e dell’arrivo dei pellegrini nella Capitale e perché no per la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024“.

Grande sostenitore del progetto, forse non a sorpresa, il neo ministro dei Trasporti, Graziano Delrio che ha registrato un video messaggio (clicca qui) e che sul progetto ha già sentito il sindaco di Roma, Ignazio Marino.

Il Grab, il Grande Raccordo Anulare delle Bici, in poco più di un’ora e praticamente senza incrociare automobili, porta chi pedala dalla periferia al centro, da est a ovest (da Montesacro all’Isola Tiberina ad esempio) o da nord a sud (dalla Salaria alla Piramide). Il raccordo delle bici “è un’infrastruttura leggera, low cost e ad alta redditività economica e culturale, un richiamo per nuovi turismi, dai cicloviaggiatori agli amanti del trekking urbano”.

Il percorso individuato, tutto pianeggiante, si snoda principalmente lungo vie pedonali e ciclabili, parchi, aree verdi e argini fluviali (31,9 km, il 72,2% del tracciato). Altri 3,6 km (l’8,1%) si sviluppano su marciapiedi che possono facilmente accogliere una ciclabile.

“Complessivamente, dunque, l’80,3% del Grab allo stato attuale è già pronto e pedalabile in sicurezza“, assicura Alberto Fiorillo, coordinatore del progetto.

“Il progetto nasce da un team di volontari per i cittadini che vogliono vivere la città senza automobile. Un progetto straordinario- ribadisce Stefani Ciafani- che farebbe salire agli onori della cronaca Roma, da città del Gra alla città della mobilità sostenibile. Ci aspettiamo un interesse ora dalla parte politica”.

La ciclovia, progettata per renderla accessibile alle persone con disabilità motoria o sensoriale, è sicuramente turistica, soprattutto in vista del Giubileo e della candidatura di Roma alle Olimpiadi, ma è altrettanto certa l’importanza di quest’opera per i cittadini, la mobilità urbana, lo sport, i bambini.

L’appuntamento è per domenica 17 maggio quando il Grab verrà aperto alla città con tre GraBike alla scoperta di questa ciclovia organizzate da VeloLove in collaborazione con Parco Regionale dell’Appia Antica e Legambiente.

di Serena Tropea

08 maggio 2015

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