Al Vinitaly Colonna, Serva e De Cesare nominati ambasciatori del gusto del Lazio

Rosati: "Da oggi rappresentano le eccellenze della regione"
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VERONA – Ambasciatori del gusto del Lazio. È arrivata al Vinitaly l’investitura ufficiale con tanto di targa per i tre chef stellati Antonello Colonna, Sandro Serva e Iside De Cesare. Scelti da Arsial, i tre nomi dell’alta cucina conosciuti in tutto il mondo saranno da oggi portatori dei sapori e delle eccellenze enogastronomiche del Lazio. Serva, Colonna e De Cesare sono stati premiati con una targa dal presidente Arsial, Antonio Rosati.

“Questo riconoscimento- ha detto Rosati- è un altro tassello per la creazione di un grande sistema, che io chiamo cooperare per competere. Ho visto l’emozione di Serva, Colonna e De Cesare, perché loro da oggi rappresenteranno le nostre eccellenze nei loro menù, nella loro lista dei vini e nei loro piatti straordinari”. Rosati ha spiegato che “la nostra idea è di nominare altri Ambasciatori, comprese le stesse scuole alberghiere e alcuni ristoranti non solo in Italia, ma in futuro anche in Europa. Saranno ovviamente dei centri di eccellenza che riconosceremo grazie a dei criteri di qualità che metteremo a punto insieme a degli esperti. Riteniamo- ha detto infine Rosati- che un po’ di protezione sociale, un po’ di economia circolare e di prossimità in questa fase storica sia necessaria per l’Italia e per il Lazio”.

LAZIO, CHEF SERVA: “DA TERRITORIO RISORSE FONDAMENTALI”

“Essere ambasciatori del gusto del Lazio ci fa enormemente piacere e ci aiuta a fare sempre di più e meglio, perché vuol dire che c’è qualcuno che si accorge del nostro sforzo. Arsial e la Regione Lazio sono stati sempre molto sensibili, e noi cerchiamo di essere sempre presenti. Questo riconoscimento ci inorgoglisce”. Parola di Sandro Serva, chef due stelle Michelin che oggi al padiglione Lazio del Vinitaly ha ricevuto dal presidente Arsial, Antonio Rosati, la targa di Ambasciatore del gusto del Lazio insieme ad altri due chef stellati, Antonello Colonna e Iside De Cesare.

Con suo fratello Maurizio, Serva ha un ristorante a Rivodutri che si chiama La trota. È lì che prepara il suoi piatti a base di prodotti locali. “Abbiamo una grande voglia di far conoscere questo territorio tramite la cucina, per questo portiamo avanti una ricerca continua che va da paese a paese, perché ci siamo accorti che anche i piccoli centri a 2-3 chilometri di distanza fanno cose diverse nella storia della cucina. Vogliamo rielaborare queste ricette- ha raccontato all’agenzia Dire- e non far dimenticare che quel territorio ha tante risorse che sono importantissime dal punto di vista culinario”.

Serva oggi è stato protagonista di un cooking show a cui ha assistito anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Ho preparato un cappuccino di Topinambur con una ricotta al caffè e un croissant all’arancia. Non sono prodotti prettamente della nostra terra- ha spiegato- ma abbiamo voluto premiare delle piccole aziende che si sono rialzate dopo il sisma. Poi, come secondo piatto ho presentato un filetto di trota in crosta di patate, un piatto che si rifà al nostro ambiente, con le patate e lo zafferano di Leonessa e una trota biologica un prodotto che caratterizza l’alto Lazio”.

“Questa è un’idea che abbiamo costruito in questi anni- ha detto il presidente di Arsial, Antonio Rosati- perché tutto quello che vediamo qui fa parte dell’Economia della bellezza e risponde al nostro assillo di creare occupazione e ricchezza e dare la possibilità ai nostri ragazzi di trovare un buon lavoro, che gli dia dignità e, possibilmente, anche gioia”.

VINITALY. ‘IL TERRITORIO IN TAVOLA’, È SFIDA TRA SCUOLE DEL LAZIO

Roma e la sua campagna, l’Agro pontino, la Ciociaria, la Sabina e la Tuscia. Tutta la tradizione e l’eccellenza enogastronomia del Lazio protagonista del seguitissimo contest che ha visto cinque istituti Alberghieri della regione sfidarsi a colpi di tavole imbandite nel padiglione Lazio del Vinitaly, la fiera del vino in programma a Verona fino a domani. Gli istituti Filosi di Terracina, Tor Carbone di Roma, Paolo Baffi di Fiumicino, Buonarroti di Fiuggi e l’Alberghiero di Ceccano si sono confrontati davanti a una giuria d’eccezione, formata da tre chef stellati, Antonello Colonna, Sandro Serva e Iside De Cesare, e due giornalisti enogastronomici, Fabio Turchetti e Antonio Paolini.

Sulle tavole imbandite le ragazze e i ragazzi hanno adagiato i prodotti tipici delle tradizioni laziali, dai carciofi ai kiwi, dall’olio all’immancabile vino, dalla ricotta ai tozzetti, ma anche la mozzarella di bufala e la porchetta. Dopo un’attenta analisi degli allestimenti, i giudici hanno decretato vincitrice la tavola dedicata all’Agro Pontino preparata dagli studenti dell’Istituto Tor Carbone di Roma, che riceveranno un riconoscimento di 500 euro da girare alla scuola. In più, altra novità in questa edizione, i tre chef selezioneranno uno o una dei partecipanti al contest per un periodo formativo e di pratica nei loro ristoranti.

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8 Aprile 2019
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