M5S sotto il 20% alle Europee? Nel Governo salteranno più posti

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Ringalluzziti. I dirigenti del M5S hanno visto, sondaggi in crescita, che la politica del colpo su colpo nei confronti degli alleati della Lega sta pagando. E si andrà avanti così fino alle Europee.

Mentre Salvini incontra i leader ‘sovranisti’ con cui si alleerà nel nuovo Parlamento europeo, nel Movimento si comincia a ragionare su come strutturarsi meglio sul territorio. Con un occhio ai risultati delle Europee: «Per noi l’asticella di sopravvivenza sta al 20% – spiega una fonte dei 5 Stelle- sopra sarebbe vittoria, sotto un vero dramma. Se tra noi e la Lega ci fossero più di 10 punti di distanza, allora il rimpasto nel governo sarebbe pesante, con più posti da assegnare ai vincitori».

Nel Movimento, continua la fonte, «ci sono tre ministeri giudicati deboli, Sanità, Beni culturali e Infrastrutture… Se prendiamo il 20 o qualcosa sopra, allora ci sarà un rimpasto leggero, e i leghisti si porterebbero a casa solo qualche poltrona di sottosegretario in più. Sotto si balla». Già, sotto il 20% sarebbe una sconfitta, per questo ci si sta attrezzando per essere pronti, se necessario anche a breve, ad affrontare le elezioni politiche.

Questa settimana, sotto traccia, nel Movimento si lavorerà per riorganizzare tutta la struttura: con la creazione di una sorta di direttivo abbastanza ristretto, responsabili aree tematiche e dirigenti regionali. Il punto di svolta politica però sarà l’apertura alle liste civiche: «Non solo a livello comunale e regionale ma anche nazionale- sottolinea la fonte del M5S- in questo caso abbiamo visto che una lista guidata dal presidente Conte pescherebbe consensi dove Di Maio non arriva. In quel caso si potrebbe marciare divisi e poi allearsi con un nuovo ‘contratto’ di Governo».

LEGGI DIRE OGGI – EDIZIONE DELL’8 APRILE

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8 Aprile 2019
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