Jovanotti vs Messner: “Il futuro non si affronta negandoci le esperienze”

Botta e risposta sul Jova Beach Party 2019 che in una delle tappe arriverà in vetta a Plan de Corones. Lo scalatore non ha gradito la scelta
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ROMA – “Non discuto con Messner di montagna, non mi permetterei mai, ma sui concerti ho qualcosa da dire: il futuro non lo si affronta negandoci le esperienze ma immaginandone di nuove con nuovi mezzi”. Lorenzo ‘Jovanotti’ Cherubini risponde per le rime alle accuse dell’alpinista di fama mondiale Reinhold Messner che, in un’intervista a Repubblica, ha avuto da ridire sul concerto che il cantante ha in programma questa estate sulla cima di Plan de Corones in Alto Adige, a più di 2000 metri di altitudine. “Mi sembra insensato fare un concerto in cima alla nostra montagna d’estate. Se fossi l’unico proprietario di Plan de Corones, non autorizzerei mai né tantomeno organizzerei un concerto di questo tipo. Sto provvedendo a comunicare il mio disappunto alle funivie del comprensorio Kronplatz”, ha detto Messner.

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“Il nostro progetto per l’estate è serio, accurato e soprattutto nuovo, realizzato con criteri ambientali- ribatte Jovanotti- Io nella mia vita le uniche scalate che ho fatto sono di classifiche di canzoni, ma ho esperienza di sognatore e anche quello può essere uno sport estremo che va praticato con tutta la cura possibile. Tra i miei sogni ce n’è uno che condivido con Messner, ovvero il sogno di un futuro in cui la presenza dell’uomo non sia distruttiva per la natura. Le cose si possono fare anche bene, e la montagna non ha più diritti di un bel prato a Woodstock o di una spiaggia a Rimini o del Circo Massimo, gli ambienti vanno rispettati sempre, non solo il giardino intorno a casa propria”.
E prosegue: “Se poi lui preferisce il silenzio delle grandi altitudini in solitaria al battito dei piedi che ballano sulla terra nuda stimolati da una giusta potenza di watt rispondo che c’è un momento adatto a tutto, e a Plan de Corones la folla festosa non è una novità, è un luogo di tutti ed è bello per questo. Sentirsi invasi da gente allegra che non ha nessuna intenzione di violare nessun tempio naturale ma casomai di celebrarlo suona semplicemente, ahimè, elitario, e siamo alle solite, e a me le solite non piacciono, i club esclusivi non fanno per me”. Le nostre feste “saranno un nuovo campo base che a differenza di quello sull’Everest verrà lasciato meglio di come lo troveremo con la collaborazione di tutti quelli che vivranno una grande giornata insieme”, conclude Jovanotti.

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8 Aprile 2019
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