Piemonte

Ambiente, Regione al fianco della Valle Bormida

PIEMONTE palazzo-regione-giunta-9TORINO – La Regione Piemonte è al fianco degli amministratori della Valle Bormida danneggiata dall’inquinamento dell’Acna di Cengio, un sito che in Italia è stato la madre di tutte lotte ambientali. Lo hanno confermato ieri, giovedì 7 aprile, nella sala comunale di Cortemilia Alberto Valmaggia, assessore all’ambiente e Antonio Saitta, assessore alla sanità, che hanno incontrato una delegazione di 17 sindaci coordinati dal primo cittadino di Cortemilia, Roberto Bordino, e da Giorgio Giachino, memoria storica della battaglia del territorio contro l’inquinamento dell’Acna,  che nei decenni scorsi ha provocato danni profondi alle popolazioni e al territorio, condizionandone drammaticamente la storia e lo sviluppo.
C’è l’idea che Cengio  e il suo  sito siano  problema risolto, ma non è così nella sostanza e neppure negli effetti indotti – hanno detto i sindaci – perchè il danno viene da lontano e va indennizzato. Non vogliamo fare cassa con i problemi della popolazione, ma solo accreditare attenzione al nostro territorio per sgombrare il campo dal sospetto di essere considerati di serie B, perchè il territorio di prossimità a Cengio ha subito danni ambientali gravissimi, abbiamo patito tanto e vogliamo farci le  nostre ragioni”
I sindaci ci hanno chiesto una rinnovata attenzione dopo anni in cui si sono sentiti dimenticati. Ci sono problemi di indennizzo, c’è una causa aperta al tribunale di Genova, ci sono ancora 2 milioni di tonnellate di scorie chimiche stoccate, c’e’ preoccupazione per le ripercussioni sulla salute della popolazione, anche dopo molto tempo.” commenta Saitta che aggiunge: “Con il collega Valmaggia abbiamo ribadito che la Regione Piemonte e’ pronta a riprendere l’impegno di essere al loro fianco, individuando però le strade opportune da percorrere perché  il passare del tempo non gioca favore delle rivendicazioni legittime di questo territorio. Ci siamo impegnati a coinvolgere la Regione Liguria per trovare intese che supportino la posizione della Valle e ad avviare subito un tavolo con i tecnici delle Asl della zona e dell’Arpa per valutare l’utilizzo dei dati delle indagini e dei monitoraggi che sono sempre stati effettuati in particolare sui lavoratori, cioè quelli più direttamente esposti all’inquinamento”.

8 aprile 2016
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