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DIRE lavoro in diretta

Il lavoro in DIREtta – Le notizie dal territorio

lavoroIl mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti
tra imprenditori e lavoratori assumono i contorni piu’ diversi.
Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it).
Buona lettura (anche su www.dire.it).

PERUGIA: SINDACATI, IL 9/4 INIZIATIVA SU DISAGI SCUOLA SANTA CROCE

Domani alle 10.30 presso la scuola dell’infanzia Santa Croce, in via dell’Asilo a Perugia, si terrà una conferenza stampa di Fp-Cgil, Fp-Cisl e Uil-Fpl con le lavoratrici e i lavoratori della scuola e una rappresentanza di genitori, per denunciare la situazione di grave disagio che ormai da mesi stanno vivendo lavoratrici e lavoratori dell’istituto scolastico.

SETTORE DOMESTICO, SINDACATI: VOUCHER STRUMENTO DI PRECARIETÀ

Le organizzazioni sindacali firmatarie del Contratto Nazionale Lavoro Domestico, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, UILTuCS Uil e Federcolf, esprimono grande preoccupazione in merito alle determinazioni previste dal decreto sulle tipologie contrattuali. Lo schema di decreto legislativo recante il testo organico delle tipologie contrattuali e la revisione della disciplina delle mansioni, approvato dal governo il 20 febbraio scorso, “prevede un sostanziale ampliamento della disciplina del lavoro accessorio, già modificata dalla riforma Fornero. Al momento, ricorda la Filcams, “lo schema di decreto è in attesa dei necessari pareri delle Commissioni Parlamentari, ma già risulta evidente il dirompente effetto negativo che potrebbe produrre in un settore come quello del lavoro domestico”.

Per i sindacati, lo schema di decreto presenta “molteplici criticità in relazione a un settore caratterizzato da forte irregolarità. Infatti sebbene le finalità del lavoro accessorio fossero originariamente orientate a regolamentare attività occasionali spesso svolte al di fuori della legalità, con le modifiche introdotte prima dalla riforma Fornero e poi dal Jobs Act, vi è il rischio concreto che vi sia al contrario un effetto incentivante dell’irregolarità”.

Il decreto infatti “elimina ogni riferimento qualitativo al carattere occasionale della prestazione, limitandosi a indicare un tetto quantitativo peraltro innalzato fino a 7mila euro per anno. Quindi, a prescindere dall’attività svolta e dalla natura subordinata o meno del rapporto di lavoro, questo è definito accessorio solo in riferimento ai limiti economici dei compensi percepiti”. Le organizzazioni fanno notare, poi, che “il lavoro accessorio non dà diritto alle prestazioni di maternità, disoccupazione e assegni familiari. C’è il rischio concreto che il voucher venga utilizzato per mascherare prestazioni di lavoro continuative e subordinate più che per regolarizzare rapporti di lavoro realmente occasionali. Difficile, nel settore domestico e della cura, controllare le vaste zone di nero e di grigio: con l’ulteriore flessibilità garantita dal voucher, si offre uno strumento in più per dichiarare meno ore lavorative di quelle effettivamente svolte”.

VITROCISET, BOCCIATO L’ACCORDO SEPARATO

Il referendum sull’ipotesi di accordo separato, raggiunta la mattina dello scorso 31 marzo da Fim, Uilm e Fismic, con la contrarietà della Fiom, si è concluso con una bocciatura netta da parte delle lavoratrici e dei lavoratori del gruppo. Lo rendono noto i metalmeccanici della Cgil.

Lo spoglio nelle tre sedi Vitrociset di Roma, Napoli e Capo San Lorenzo (Ca) ha visto infatti 248 voti contrari e 138 a favore. “Il 64% delle lavoratrici e dei lavoratori ha quindi detto no ad un’intesa peggiorativa delle condizioni attuali ed in deroga al contratto nazionale. Ora- afferma Sergio Bellavita, responsabile Fiom per il gruppo Vitrociset- è necessario riaprire il tavolo. Continueremo a sostenere le ragioni dei lavoratori e delle lavoratrici che in questi mesi hanno dimostrato tenacia e determinazione a difesa dei loro diritti”.

SCUOLA, PER I SINDACATI LE PRIORITÀ SONO PRECARI E CONTRATTO

Stabilizzare tutti i precari della scuola, definire ruoli e funzioni per l’offerta formativa, sbloccare il contratto nazionale fermo da 7 anni. Sono le richieste principali che i sindacati della scuola e della conoscenza avanzano al governo, e che sono state al centro, l’8 aprile, di un incontro presso la sala Gonfalone della Regione Lombardia tra Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals e Gilda della Lombardia con i rappresentanti lombardi dei partiti politici.

Durante l’incontro i sindacati hanno sollevato le proprie critiche e presentato le proposte di modifica della legge del governo per la “Buona scuola”. In tutte le regioni italiane in queste settimane si stanno svolgendo assemblee, incontri con politici locali e con le associazioni, in preparazione della manifestazione nazionale del 18 aprile a Roma. Tre le questioni prioritarie sulle quali i sindacati vogliono sollecitare i partiti in consiglio regionale, e sulle quali si sono soffermati Silvio Colombini (Cisl Scuola), Tobia Sertori (Flc Cgil), Carlo Giuffrè (Uil Scuola), Angelo Roncoroni (Snals) e Gregorio Musumeci (Gilda), c’è innanzitutto la stabilizzazione del lavoro, “da realizzare al più presto- puntualizzano i sindacati- attraverso un piano straordinario pluriennale di assunzione di tutti i precari, compresi quelli con 36 mesi di servizio che non sono nelle Graduatorie ad Esaurimento”.

I sindacati chiedono soluzioni anche per i precari idonei al concorso e con 36 mesi senza abilitazione. Le misure proposte devono riguardare sia i docenti che il personale Ata. Le assunzioni vanno attuate con una legislazione di urgenza. Per il raggiungimento di questi obiettivi le organizzazioni sindacali hanno promosso, a livello nazionale, iniziative di mobilitazione ed una manifestazione di precari nel pomeriggio del 25 marzo scorso, davanti alla Camera.

08 aprile 2015

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