Algeria, donne protagoniste delle proteste contro Bouteflika

Marcia dell'8 marzo anche per dare voce a istanze femminili
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ROMA – Alle manifestazioni contro il quinto mandato del presidente Bouteflika ha risposto una “marea umana”, come scrivono i quotidiani internazionali. E la data di oggi, coincidendo con la giornata internazionale dell’8 marzo, e’ diventata anche occasione per le donne di rivendicare le proprie istanze. “Gli studenti si impegnano, basta al sistema” e’ il cartello che mostra una ragazza, mentre altre foto che circolano sui social network raffigurano donne velate accanto ad altre senza, accomunate dalla richiesta di “democrazia”. Un gruppo di adolescenti invece espone un cartello con suscritto “la nostra storia al decidiamo noi”.

“Non vogliamo piu’ sentir dire che il nostro posto e’ in casa, o in cucina” dicono due donne in filmati realizzati con il cellulare e raccolti dal quotidiano francese ‘L’Obs’. Un’altra scandisce: “Vogliamo far sentire la nostra voce, basta subire”.
Aouicha Bekhti, un’avvocatessa militante, spiega: “In Algeria non puo’ esserci progresso senza la partecipazione delle donne. In questi giorni hanno partecipato alle manifestazioni con coraggio, rompendo i tabu’. Forse in Francia e’ normale- dice ancora l’attivista a ‘L’Obs’- ma qui e’ qualcosa di straordinario”. “La presenza delle donne- spiega una giovane col volto oscurato- ha dato legittimita’ ai cortei e aiutato a mantenerli pacifici. Nei giorni scorsi, quando le manifestazioni proseguivano anche la sera, le mamme dalle finestre gridavano loro di tornare a casa: ‘non e’ il momento, continuerete domani’ dicevano”.

“Sono Algerina e in quanto tale ho il diritto di dire la mia, e la mia opinione deve essere presa in cosiderazione”, dichiara Dalal, studentessa, che denuncia: “Anche a 40 anni, la legge ci obbliga a scegliere un tutore per il matrimonio. Non e’ normale”.
“In Algeria- spiega un’altra- c’e’ un problema di sicurezza: non possiamo uscire da sole dopo le 20, e c’e’ un rigido codice di abbigliamento da rispettare” Secondo la stampa internazionale migliaia di persone si sono riunute nella capitale Algeri, in cortei decisamente piu’ nutriti rispetto a quelli dei due precedenti venerdi’.
Viali gremiti di gente anche a Oran e Costantina, le altre due principali citta’ del Paese, per chiedere l’incandidabilita’ del presidente Abdelaziz Bouteflika, che risulta ricoverato da settimane a Ginevra, e ha ricoperto la carica di Capo dello Stato ininterrottamente per due decenni, dal 1999.

Il sito d’informazione locale Tous sur l’Algerie (Tsa) quantifica in “milioni” i manifestanti in tutto il paese, e definisce “impressionante” la risposta dei cittadini di Bejaia, in piena Cabilia. Questa regione a maggioranza berbera, da sempre e’ insofferente all’autorita’ centrale. Anche qui le donne si sono fatte notare, sfilando in abiti tradizionali, e sventolando la bandiera con colori e simbolo tradizionale della Cabilia.

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8 Marzo 2019
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