Amatrice, la rinascita passa anche dai prodotti tipici

Una rete che mette insieme i produttori di Amatrice con i ristoratori romani: questo il progetto di BioRoma
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

AMATRICE – Una rete che mette insieme i produttori di Amatrice con i ristoratori romani. Questo il progetto di BioRoma, consorzio che riunisce più di 200 aziende biologiche che rappresentano più di 6 mila ettari di territorio. Si va dal pecorino al guanciale passando per le ciambelline al vino e le marmellate.

“Abbiamo rapporti storici con molti produttori di Accumoli e Amatrice, chiaramente appena successo il terremoto si sono rinsaldati tramite delle iniziative di solidarietà. Dalla solidarietà iniziale stiamo cercando, da tempo, di costruire un rapporto più solido tra produttori e il resto del nostro territorio. L’obiettivo è fare in modo che ci sia un rapporto diretto tra produttore e consumatore. Stiamo cercando di diffondere l’utilizzo di prodotti locali di Amatrice per cucinare i piatti tipici come l’amatriciana. Per ora hanno aderito 20 ristoranti, con cui stiamo lavorando e abbiamo già una grossa risposta” ha dichiarato Alberto Clementelli, agronomo, uno degli organizzatori dell’iniziativa.

Tra i ristoratori che hanno aderito anche l’osteria Palmira di Monteverde, gestita dalla signora Assunta che ha anche origini amatriciane, per cui già da tempo comprava i prodotti locali. “Noi da sempre usiamo i prodotti di Amatrice- ha spiegato- ovviamente dopo il terremoto questo è successo in misura ancora maggiore, ma credo fortemente che i nostri prodotti siano i migliori e cerchiamo di valorizzarli facendoli conoscere ai nostri clienti”.

Roma è il comune agricolo più grande d’Europa e BioRoma è uno dei principali hub per la valorizzazione e la distribuzione dei prodotti delle aziende agricole. Una realtà che già rifornisce, per esempio, centinaia di mense scolastiche ottemperando alla regola per cui nelle scuole romane devono essere serviti solo prodotti biologici.

Raffaele Marchese, presidente di BioRoma, ha sottolineato come “all’interno della rete Roma 12 per Accumoli e Amatrice noi siamo l’elemento che mette insieme tutti quanti: i produttori del cratere sismico con i ristoratori che hanno aderito a questa iniziativa. Noi associamo prevalentemente aziende biologiche il prodotto delle nostre aziende associate cerchiamo di farla arrivare a Roma attraverso canali che ci consentano di valorizzarli al meglio”.

Le iniziative a sostegno di Amatrice non si limitano a questo, infatti sul sito www.mercatobioroma.it è possibile ordinare due i cesti solidali con i prodotti tipici.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Leggi anche:

8 Febbraio 2019
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»