Scuola, ad Afragola accoglienza ‘in riga’ e con il tricolore in mano per il ministro Bussetti

Gli studenti cantano l'inno di Mameli, dietro un manifesto gigante che reca la scritta “La città di Afragola saluta il Ministro”
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NAPOLI – Decine di bambini disposti in fila a sventolare il tricolore. Questa l’accoglienza riservata al ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, nella scuola media inferiore Angelo Mozzillo di Afragola, Comune alle porte di Napoli. A chiudere la parata di studenti c’è una giovanissima ballerina vestita di bianco che accompagna il titolare del Miur verso l’aula magna dell’istituto.

Lì, sul palco, ci sono i piccoli cantanti del coro della scuola che intonano l’inno di Mameli dietro a bandiere dell’Italia e un manifesto gigante che reca la scritta “La città di Afragola saluta il Ministro”, con un font istituzionale e un carattere corsivo. Bussetti viene salutato da ragazzi e docenti con applausi scroscianti che poi, in piedi e con la mano sul cuore, ascoltano l’inno cantato dai propri colleghi.

Di fianco al ministro, un comitato d’accoglienza con gli esponenti della Lega in Campania, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Pina Castiello, originaria di Afragola, il deputato della Lega, Gianluca Cantalamessa, e il sindaco di Afragola, Claudio Grillo, imprenditore prestato alla politica, eletto da indipendente di centrodestra ma vicinissimo al partito di Salvini. Il primo cittadino è il primo a salire sul palco e tenere un accorato intervento per ringraziare Bussetti.

“Lei – dice al ministro – conferma che lo Stato c’è, unitamente a Pina Castiello, degna figlia di questo territorio, unitamente alle forze dell’ordine e alla città, allo spirito alla volontà dei nostri giovani. W Afragola, W l’Italia”. Lo spirito nazionalista viene confermato dal ministro che, nel suo intervento, ribadisce che il Miur vuole far sentire “la sua presenza al Nord come al Sud, in tutta Italia”.

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8 Febbraio 2019
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