Italia prima al mondo ad avere il registro delle protesi al seno obbligatorio

"Il registro delle protesi mammarie sara' attivo da quest'anno, molto probabilmente già dal mese di aprile"
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ROMA – “Il registro delle protesi mammarie sara’ attivo da quest’anno, molto probabilmente già dal mese di aprile e diventerà poi obbligatorio. Novità unica al mondo. Inoltre, sara’ anche il primo in assoluto ad avere la collaborazione dei distributori di protesi, cosa che consentirà maggiore controllo di questo mercato, sia del venduto che dell’impiantato”. Lo apprende l’agenzia Dire da fonti delle società scientifiche presenti all’incontro internazionale in corso a Parigi tra specialisti, autorità e pazienti sul legame tra protesi al seno testurizzate e linfoma anaplastico a grandi cellule (Bia-Alcl).

Ad oggi i registri di protesi esistono solo in Svezia e Australia. Gran Bretagna e Stati Uniti hanno iniziato l’anno scorso e i loro non sono obbligatori. Non esiste in Francia.

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Antonella Campanale, chirurgo plastico della Direzione generale dei dispositivi medici del nostro ministero della Salute, ha presentato nella sua relazione i seguenti dati sul mercato delle protesi mammarie degli ultimi 8 anni.

“In Italia sono vendute ogni anno in media più di 51.400 protesi, il 63% per uso estetico e il 37% a scopo ricostruttivo. Da questi dati possiamo stimare che circa 35.200 pazienti ogni anno ricevono un impianto. Il 95% delle protesi impiantate in Italia è di tipo testurizzato. Al 2015 si stimava una incidenza di 2,8 casi di Bia-Alcl ogni 100.000 pazienti impiantati. Confermo che nel 2018 l’incidenza è stabile. Oggi siamo arrivati a 39 casi totali di linfoma. Si tratta di una forma rara e con una prognosi favorevole quando diagnosticato in fase iniziale”.

Ha concluso infine con un invito alla comunità scientifica e alle istituzioni: “È importante che ogni autorità competente promuova l’istituzione del registro protesi mammarie con un common minimum data set che consenta la comparazione delle informazioni raccolte con quelle collezionate negli altri Stati”.

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8 Febbraio 2019
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