Lazio

Roma, Raggi: “Calenda parla tanto, ma noi ancora aspettiamo i 3 miliardi”

ROMA – “Calenda parla talmente tanto che i 3 miliardi di euro li stiamo ancora aspettando e sono diventati prima 2, poi 1,2 e alla fine i semafori intelligenti che lui aveva messo nel suo programma di interventi ce li siamo pure pagati da soli. Al Tavolo per Roma ci sono state 62 riunioni al mese, noi ci siamo sempre stati e abbiamo portato le nostre proposte, siamo in attesa che produca qualcosa“. Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, intervenendo ai microfoni della trasmissione Circo Massimo su Radio Capital.

“GENTILONI NON BENEVOLO CON SUA CITTA’, FA TORTO AI ROMANI”

“Con il Governo- prosegue Virginia Raggi- ci sono rapporti istituzionali buoni, per esempio con i ministri Delrio o Fedeli, con cui lavoriamo tranquillamente senza parlarci tramite giornali. Gentiloni invece, pur essendo di Roma non si sta dimostrando particolarmente benevolo nei confronti della sua città, che ricordo essere la Capitale. Gli abbiamo chiesto più fondi come per tutte le Capitali e ci ha risposto picche, e lo stesso sulla riforma Roma Capitale e sulla gestione del debito commissariale. Non fa un torto a noi, ma alla città e ai romani”.

“ROMA OLTRE QUOTA ACCOGLIENZA, SERVERE DISTRIBUZIONE”

Roma supera ampiamente la sua quota di accoglienza di immigrati– prosegue la Sindaca di Roma- c’è un numero ‘fantasma’ di persone che appartengono a quote di altre città ma che poi vengono a Roma e la situazione diventa difficile da gestire: ne ho parlato a Minniti e il ministro ha recepito la situazione. I rimpatri sono inesistenti e spesso impossibili e da parte del Governo serve una politica di integrazione, cosa che il ministro mi sembra stia facendo. Inoltre, con una redistribuzione sul territorio molti problemi potrebbero essere evitati“.

8 febbraio 2018
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»