Emilia Romagna

Duemila portacicche in omaggio per dire ‘stop’ ai mozziconi in strada

BOLOGNA – Un portacicche di plastica, completo di spazio per l’accendino, per liberare i marciapiedi di Bologna dai mozziconi di sigaretta. “Smookey”, questo il nome della novità, sarà distribuito, dalle 15 alle 19 di questo sabato in piazza Re Enzo e dalle 15 alle 19 di sabato 13 in piazza di Porta Ravegnana, nell’ambito della terza edizione della campagna “La città non è un posacenere“, lanciata dall’associazione ambientalista Marevivo in collaborazione con il Comune e con i quartieri San Vitale e Santo Stefano.

posacenere1Presentando l’iniziativa a Palazzo D’Accursio, la presidente del San Vitale, Milena Naldi, sottolinea “quanto sia importante capire che il mozzicone di sigaretta, che all’apparenza è un rifiuto innocuo, in realtà è tra i più contaminanti“. Gettarlo a terra, aggiunge, “è un gesto non solo incivile, ma anche molto inquinante”. Da qui la decisione di distribuire gratuitamente “2.000 portacicche questo e il prossimo sabato, quando i volontari di Marevivo faranno anche un po’ di informazione per educare i cittadini a non buttare per terra i mozziconi delle loro sigarette”. Le fa eco la sua collega del Santo Stefano, Ilaria Giorgetti, che ricorda anche come il quartiere da lei presieduto “sia stato il primo a organizzare dei corsi antifumo, che hanno ottenuto molto successo”, e pone anche l’accento sulla “necessità, in questo momento di grave degrado, di iniziative come questa, che unite alle nuove sanzioni contro chi getta a terra le cicche possono costituire un ottimo deterrente contro certi comportamenti”. Dunque, secondo Giorgetti, “La città non è un posacenere” è “una buona idea da mettere in campo, a differenza di altre iniziative decise dal Comune, come la tangenziale delle biciclette che, dati dei pneumologi alla mano, non mi pare sia stata un’idea molto brillante”.

Da parte sua, il vicesegretario provinciale di Marevivo, Giovanni Vecchietti Massacci, spiega che “sebbene l’associazione, come lascia intendere il nome, nasca con l’intento di salvare il mare dai rifiuti, è importante agire anche sulle città dell’entroterra come Bologna”. Questo perché “il mare è un terminale, in cui finiscono anche i rifiuti prodotti nelle città dell’interno.
Quanto all’iniziativa, l’esponente dell’associazione la vede come “un ottimo modo per promuovere comportamenti virtuosi, che comunque, a pensarci bene, dovrebbero essere scontati: nessuno butterebbe mai una cicca sul pavimento di casa sua, e volendo fare un paragone, pagare la nettezza urbana perché tolga i mozziconi dalle strade è esattamente come pagare una donna delle pulizie perché li raccolga dal pavimento di casa”.

di Andrea Mari, giornalista professionista

8 febbraio 2016
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