Sudan, foto e denunce: “Mercenari russi per reprimere le proteste”

Contractor russi al fianco dei servizi di sicurezza di Khartoum per reprimere le manifestazioni di piazza contro il carovita e il governo del presidente Omar Hassan Al-Bashir: è l’ipotesi accreditata dal quotidiano online ‘Sudan Tribune’, che cita fonti di intelligence
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ROMA – Contractor russi al fianco dei servizi di sicurezza di Khartoum per reprimere le manifestazioni di piazza contro il carovita e il governo del presidente Omar Hassan Al-Bashir: è l’ipotesi accreditata dal quotidiano online ‘Sudan Tribune’, che cita fonti di intelligence. Secondo questa ricostruzione, addestratori della società moscovita Wagner stanno lavorando da fine dicembre con gli agenti del Niss, i servizi di sicurezza sudanesi. Fotografie di contractor russi a Khartoum erano state pubblicate da attivisti anti-governativi a partire dal 26 dicembre.

Secondo il ‘Sudan Tribune’, addestratori e agenti di Wagner erano già stati segnalati nei mesi scorsi al confine tra il Sudan e la Repubblica Centrafricana, un Paese dove sosterrebbero il governo del presidente Faustin-Archange Touadera. A Khartoum oggi il ministro dell’Interno Ahmed Bilal Othman ha riferito che dall’inizio delle proteste sono state arrestate circa 800 persone, una stima molto inferiore rispetto a quella fornita da attivisti e ong.

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8 Gennaio 2019
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