Dal Darfur a Khartoum proteste per il pane dopo i rincari

ROMA – Si stanno diffondendo in piu’ citta’, in Sudan, le proteste contro i rincari del prezzo del pane dovuti alla soppressione di un sussidio governativo: lo riferiscono fonti concordanti, dopo i disordini sfociati nell’uccisione di un dimostrante nella regione del Darfur. Cortei e mobilitazioni sono stati segnalati tra ieri e oggi nelle citta’ di El-Geneina, Nyala e Al-Damazin ma anche nella capitale Khartoum.

In Darfur, nel tentativo di reprimere le dimostrazioni, la polizia ha utilizzato gas lacrimogeni. I manifestanti hanno invece eretto barricate con pneumatici in fiamme e bloccato strade. Gli aumenti erano entrati in vigore venerdi’. Il costo di una pagnotta era passato da 50 centesimi a una sterlina sudanese dopo che il governo aveva disposto l’incremento del prezzo di un sacco di farina da 167 a 450 sterline.

Secondo il ‘Sudan Tribune’, quotidiano online con sede a Parigi, i rincari sono coincisi con una serie di arresti e chiusure di giornali. A finire in manette sarebbe stato tra gli altri Omer Al-Digair, presidente del Partito del Congresso sudanese. Parallelamente sono state sequestrate le copie di sei giornali: ‘Al-Tayyar’, ‘Al-Mustaqilla’, ‘Al-Saiha’, ‘Al-Qarar’, ‘Akhbar Al-Watan’ e ‘Al-Midan’.

8 Gennaio 2018
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