Coldiretti: Bene le piogge, ma brusco calo temperature pericolosa per piante

FIRENZE – La neve e la pioggia cadute in questi giorni sono una manna contro la siccità. Ma potrebbero non bastare. A dirlo è Coldiretti Toscana sulla base dei dati di Ucea: la neve, la grande assente, e le scarse piogge del mese di novembre (-76,7%) dicembre (-88,2%) avevano fatto temere il peggio per gli agricoltori che ora possono tirare un primo sospiro di sollievo. Il 2015, continua l’associazione degli agricoltori, è stato l’anno più caldo degli ultimi dieci anni con temperature minime medie che hanno sfiorato i 10 gradi, 1,7 gradi in più rispetto alla media climatica così come le massime che hanno toccato i 18,7 gradi, 1,1 gradi in più.

AlberiUn immediato effetto è il risveglio fuori programma di alcune colture come gli alberi da frutto: il caldo ha disorientato il ciclo vegetativo e provocato fioriture anche anticipate. A preoccupare ora gli agricoltori è il brusco abbassamento delle temperature nel mese di gennaio e febbraio, i due mesi più freddi dell’anno, che avrebbe un effetto devastante sulle colture invernali, soprattutto a campo aperto. Per non creare problemi, fa sapere Coldiretti, la colonnina di mercurio deve scendere lentamente senza restare a lungo sotto zero mentre le precipitazioni non essere violente per poter essere meglio assorbite dal terreno.

8 Gennaio 2016
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