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Al centro diurno Osa di Ferentino celebrata la Giornata Mondiale sulla Disabilità

ROMA – Inclusione, libertà, responsabilità, curiosità, vita come dono, riflessione, attenzione e relazione sono state le parole chiave che hanno animato l’incontro dibattito organizzato dalla cooperativa Osa presso il Centro diurno ‘Luca Malancona’ a Ferentino, per celebrare la Giornata Mondiale sulla Disabilità.

Presenti, insieme agli operatori Osa, agli assistiti e alle loro famiglie i rappresentanti dell’amministrazione comunale, delle cooperative sociali, dei servizi Asl territoriali, delle associazioni di volontariato e delle istituzioni scolastiche. L’incontro è stato inaugurato con il video messaggio dell’atleta paralimpica Laura Coccia, che ha salutato i ragazzi e ha rinnovato il suo impegno per migliorare la situazione di tutte le persone con disabilità. Unanime da parte di tutti l’idea che la disabilità sia la possibilità di fare, in modo diverso, tutto ciò che si desidera, con il supporto e l’aiuto degli altri, tra cui la famiglia, gli amici, gli insegnanti e i volontari.

“La cosa sorprendente- racconta soddisfatta, sul sito di Osa, Alessandra, coordinatrice del Centro- è che, nonostante gli interventi non fossero stati concordati, tutti hanno espresso il loro punto di vista, a seconda dei propri ruoli, condividendo gli stessi concetti e obiettivi”.

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L’educatrice Eleonora ha spiegato la quotidianità vissuta dai ragazzi quando frequentano il Centro: “Sono sempre animati da entusiasmo e gioia e ovviamente anche loro hanno le loro giornata no! Qui li impegniamo sul fare operativo. Ognuno di loro ha un settimo senso che consiste nella forte sensibilità a recepire gli stimoli, a osservare con curiosità tutte le attività che vengono loro proposte”.

Interessante e fonte di riflessione il messaggio evocato dal brano letto dall’operatrice Franca che ha ricordato a tutti i presenti che “la vita è un dono prezioso e va sfruttato al meglio“.

Da questo incontro, è emerso – da parte degli operatori Osa che gestiscono la struttura – il bisogno di avere i riflettori puntati sulla condizione della disabilità 365 giorni l’anno e non solo in queste occasioni perché è necessario abbattere quelle barriere che, spesso, sono mentali e poi fisiche. “Occorre costruire uno spazio di incontro per riflettere, confrontarci, che consenta di approcciare, ognuno per il proprio lavoro con un’ottica riflessiva- aggiunge Alessandra- ripensare gli interventi, ampliarli per favorire l’arricchimento reciproco di tutti”.

Soddisfatto per il confronto nato dall’incontro il responsabile Osa del servizio della Divisione Sociale Marcello Carbonaro che ha sottolineato l’importanza della comunicazione e della condivisione delle esperienze di tutti per lavorare al meglio al fianco degli assistiti.

07 dicembre 2017

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