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Il funambolo zen attraversa il Tevere

ROMA – Un cavo lungo 135 metri e spesso 14 millimetri sospeso a 20 metri di altezza sul Tevere. Sarà Andrea Loreni a camminare lungo il filo d’acciaio sospeso nei cieli di Roma il 10 dicembre dalle 19, primo funambolo al mondo a compiere la traversata del fiume che bagna la capitale. Un appuntamento, quello nei cieli di Roma, che si ripete. Non è la prima volta, infatti, che Andrea Loreni, torinese, classe 1975, cammina tra le nuvole della città eterna. Ma finora nessuna impresa aveva visto come protagonista il biondo Tevere. Un’esperienza spettacolare che i romani potranno ammirare in piena aria natalizia e che per il funambolo è simbolo del cammino umano di ricerca. “Sul cavo io vivo profondamente il momento attuale, il cavo è il luogo di morte del mio ego, dove memorie e aspettative cessano di esistere. Insieme alle paure. E se non si ha paura di avere paura si può aprire la porta dietro la quale giace l’assoluto, che sta in fondo a tutte le cose”.

Questa la filosofia di Loreni, che integra nella sua camminata la paura, permettendo a se stesso di sentirla. Lunga barba, fisico asciutto e muscoloso, sguardo limpido e intenso, Andrea Loreni ha stabilito nel 2011 il record italiano nei cieli di Pennabili, in Romagna, percorrendo 250 metri a 90 metri di altezza, dopo aver cominciato a dedicarsi alle camminate su cavo a grandi altezze dal 2006 e la sua lunga esperienza nel teatro di strada. Camminare sul cavo lo ha portato ad intuire l’assoluto, avvicinandolo alla pratica della meditazione Zen, poi approfondita sotto la guida di Shodo Arada Roshi al tempio Sogen-ji a Okayama, in Giappone. Un binomio, quello tra zen e funambolismo, che è nato dalla ricerca dell’essere autentico e gli ha fatto guadagnare l’appellativo di funambolo-filosofo.

Oltre ad aver percorso i cieli di Torino, Roma, Bologna, Firenze, Venezia e Milano in Italia, Locarno, Belgrado e Modi’in (Israele) all’estero, Loreni ha camminato sull’acqua e tra le montagne, per il cinema e la televisione, in piano e in pendenza, in silenzio o accompagnato da musica. Insieme a Le Baccanti ha portato avanti Aria n. 3, il progetto che parte dalla cornice dell’architettura urbana per ancorarsi a piazze, edifici, in un dialogo con il pubblico che viene coinvolto in evoluzioni aeree spettacolari. Un invito a lasciarsi andare al fascino della vertigine, che Loreni veicola nelle diverse occasioni che lo vedono protagonista. Conferenze in tutta la penisola; seminari sulla relazione tra funambolismo e educazione sul tema dell’equilibrio, tenuti come attività integrative del corso di Pedagogia del corpo nel contesto della formazione OpenBadge Bicocca di Milano; e laboratori di funambolismo e scrittura ‘Non perdere il filo’, realizzati in collaborazione con l’insegnante di scrittura, giornalista e scrittrice Francesca Frediani.

Al record della più lunga camminata su cavo di Pennabili, Loreni ha affiancato anche: la camminata più inclinata, con 26° di inclinazione, da 0 a 30 metri di altezza, con arrivo al campanile di piazza della Vittoria a Lodi nel 2011; quella più alta, tra i picchi montani di Rocca Sbarua, in provincia di Torino, con un’altezza massima raggiunta di 160 metri (dall’impresa è nato il documentario ‘Camminare nel cielo’ di Rocca Sbarua, diretto da Enrico Salmasi, che si aggiudica il Premio del Pubblico al Val Susa Film Festival 2013); e la più lunga sull’acqua, con 220 metri di traversata sopra il fiume Adda a Lodi del 2013.

Prima della data romana Loreni sarà a Perugia l’8 e 9 dicembre in piazza IV Novembre e in un incontro con il pubblico nella Sala dei Notari del Palazzo dei Priori. La camminata sul Tevere, ideata dal direttore artistico di MArteLive Peppe Casa e realizzata in partnership con Tim, sarà uno dei principali progetti speciali della BiennaleMArteLive 2017, la settimana bianca della cultura a Roma e nel Lazio che dal 5 al 10 dicembre porterà in scena in oltre 50 location diverse circa 1.000 artisti.

07 dicembre 2017

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