Giornata mondiale contro il diabete, open day all'Ini di Grottaferrata  - DIRE.it

Sanità

Giornata mondiale contro il diabete, open day all’Ini di Grottaferrata 

ROMA – Porte aperte all’INI, Istituto Neurotraumatologico Italiano, a Grottaferrata, per una giornata all’insegna della prevenzione del diabete. Proprio in occasione della Giornata mondiale contro il diabete, il 9 novembre l’INI organizza un open day per offrire check up gratuiti e sensibilizzare sull’importanza del trattamento precoce della patologia. Dalle 8.30 alle 12.30 diabetologi e operatori professionali dell’Ambulatorio di diabetologia saranno a disposizione presso l’Aula Magna per eseguire screening del diabete mellito e informare i pazienti sull’eventuale percorso di cura da intraprendere per un futuro piu’ sano. Nel Lazio il diabete colpisce circa il 5% della popolazione, un dato in linea con la media nazionale, seppure in alcune regioni la prevalenza raggiunge picchi dell’8%.

Nel mondo sono invece oltre 410 milioni le persone affette dalla patologia e si stima che nel 2040 saliranno a 642 milioni a causa dell’allungamento della vita media, dell’alimentazione scorretta e della ridotta attivita’ fisica. “Per le persone con diabete- spiega Gregorio Versace, diabetologo presso l’Ambulatorio di diabetologia della Casa di Cura Ini – Divisione Grottaferrata- il controllo costante che si realizza attraverso buone regole di vita, i farmaci ed i test di valutazione rappresenta il modo piu’ efficace per ridurre o ritardare i rischi legati alla patologia”.

L’iniziativa del Gruppo INI e’ rivolta in particolar modo alle donne: 1 donna su 10 convive con il diabete e molte di loro incontrano ancora difficolta’ ad accedere ai percorsi educativi e alle cure. “Nel 2006 l’Onu ha riconosciuto la ‘Pandemia del Diabete’ come una grave minaccia globale per l’umanita’- prosegue Versace- pertanto ha stimolato i governi di tutti gli Stati ad intraprendere azioni efficaci per combattere la malattia e ha promosso la Giornata mondiale per favorire la sensibilizzazione dei cittadini sul fatto che una malattia non infettiva come il diabete potrebbe essere prevenuta o, comunque, potrebbero esserne ritardate l’insorgenza e le terribili complicanze che nel tempo determina”.

“La prevalenza del diabete, del numero di casi con complicanze e del numero di persone con esiti invalidanti ha indotto le Societa’ scientifiche di diabetologia a percorrere l’ipotesi, supportata da numerose evidenze scientifiche, che il trattamento precoce, la cura delle forme iniziali di alterazioni del metabolismo glicemico e la correzione dei fattori di rischio, in particolare sovrappeso ed obesita’- osserva ancora l’esperto- fossero elementi fondamentali al fine di condizionare la storia naturale della malattia”. “L’Ambulatorio di Diabetologia si propone di migliorare l’ascolto dei bisogni in ogni fase della vita della persona con diabete; l’accoglienza, la continuita’ delle cure e dell’assistenza attraverso percorsi e piani assistenziali adeguati; la consapevolezza della persona con diabete e dei suoi familiari- conclude Versace- sulla propria condizione clinica in tutte le fasi del lungo processo di cura”.

7 novembre 2017
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