Intervista a Stefano Bizzocchi - DIRE.it

San Marino

Intervista a Stefano Bizzocchi

stefano_bizzocchi_ps_smNome: Stefano

Cognome: Bizzocchi

Luogo e data di nascita: San Marino 04/11/1966

Professione: Commercialista

Residenza a San Marino: dalla nascita

Domicilio a San Marino: dalla nascita

Eventuale/i altra/e cittadinanza/e: italiana

Partito: Ps

1) Cominciamo dalla legislatura ormai volta al termine. Può dirci cosa, secondo la sua opinione, ha funzionato bene e cosa no o comunque meno? Per quali ragioni?

La precedente legislatura aveva il compito di traghettare il paese verso un nuovo modello di sviluppo, risolvendo alcuni grossi problemi che il nostro sistema economico e sociale aveva evidenziato. L’impegno c’è stato, ed è fuor di dubbio, i risultati direi che sono stati altalenanti e non sempre in linea con gli obiettivi. Tra i risultati positivi ricordo l’accordo contro le doppie imposizioni con l’Italia e in generale lo sforzo per adeguare la nostra Repubblica agli standard internazionali, mentre purtroppo molti sono stati gli obiettivi non raggiunti quali ad esempio: il risanamento dei conti pubblici e la riorganizzazione della pubblica amministrazione, il deterioramento dello stato sociale, la scarsa attenzione ai problemi dell’economia reale in generale.

2) Nella prossima legislatura, quali sono i tre punti prioritari che la nuova maggioranza dovrà mettere al centro dell’agenda politica nei primi 100 giorni? Perché?

In realtà di cose da fare ce ne sono tante e tutte rivestono un’importanza notevole. Il programma di governo giustamente dà delle priorità si dovrà cercare di rispettare la scaletta impostata.

3) Ci sono delle tematiche politiche che sente maggiormente vicine e per le quali desidera impegnarsi in prima persona? Come mai?

Ho sempre detto che mi considero un tecnico “prestato” alla politica perciò a mio avviso le tematiche prioritarie sono: Economia reale, Stato Sociale, e Pubblica Amministrazione, guarda caso le cose che la precedente legislatura non è riuscita a risolvere.

4) In questa fase si parla sempre più di sviluppo dell’economia del Paese ma il concetto è legato all’idea di sviluppo che ognuno ha. Secondo la sua, quali sono le direzioni da seguire per ottenere i traguardi in tale ambito? A cosa non bisogna rinunciare per farlo?

La domanda richiederebbe la stesura di un testo e non penso sia questa la sede. Mi limito a ribadire quanto già espresso nella precedente domanda. Per quanto riguarda le rinunce direi che allo stato dell’arte San Marino non può permettersi gli standard sociali pre 2008 e forse qualcosa andrà ricalibrato, ma occorre essere attenti ed evitare che a rimetterci siano le classi più deboli.

5) Qual è il convincimento che ha maturato in questi anni nel rapporto che sarebbe giusto si instaurasse tra San Marino e Unione Europea?

La nostra Repubblica non può rimanere isolata, e dico “rimanere” perché a mio avviso oggi un po’ lo è. Il rapporto con l’Europa deve essere prioritario, le nostre aziende devono operare nella comunità europea alla pari con le concorrenti residenti nei paesi comunitari. Mi sembra che la via politica sia tracciata, occorre fare presto.

6) Nella storia di San Marino, anche recente, c’è una figura politica a cui si ispira o almeno in cui si riconosce per ideali e valori?

Sicuramente esistono e sono esistiti personaggi che hanno lavorato intensamente e bene per il nostro paese e fra queste anche persone meno “famose”. In ogni caso non mi piace fare nomi, si rischia sempre di dimenticarsi qualcuno.

7) Nello scenario politico internazionale, attuale o passato, c’è un personaggio di cui stima l’azione politica? Se si, per quali motivi?

Sebbene non vicina agli ideali socialisti riconosco che Margaret Thatcher ha risanato la Gran Bretagna ponendo le basi per un successivo sviluppo economico. Ci servirebbe anche a noi.

8) Ci sono delle esperienze nella sua formazione, nel suo lavoro, nella sua vita (anche politica) che considera propedeutiche o comunque importanti per svolgere nel migliore dei modi il mandato per cui si candida?

Penso e spero che le mie esperienze professionali possano essere d’aiuto. In effetti grazie al mio lavoro di libero professionista (svolgo l’attività dal 2004) e grazie ai diversi incarichi ricoperti in organi della Pubblica Amministrazione e del settore Pubblico allargato penso di aver maturato una esperienza importante, esperienza che in questa nuova avventura può tornarmi utile.

9) Ci sono momenti in cui si sente orgoglioso del suo Paese? Quando l’ultima volta?

Siamo la più antica Repubblica del mondo, ne abbiamo viste di cotte e di crude, sempre mi sento orgoglioso del mio paese, ognuno di noi dovrebbe farlo senza riserve.

10) Quali sono gli aspetti del suo carattere che ritiene maggiormente importanti per fare politica?

Non sono io che devo giudicare quali aspetti del mio carattere possano essere importanti in politica, in ogni caso sono un buon mediatore.

11) Quando è nata nella sua vita l’aspirazione all’impegno politico con lo spirito di servizio per la nostra Repubblica? É giunta legata a un fatto scatenante particolare o si è costruita gradualmente nel tempo?

In realtà non ho mai pensato di entrare in politica non sentendomi, come già detto, un politico ma un tecnico. Ho risposto da prima con perplessità (dettate dal mio non essere politico) poi con entusiasmo alla chiamata del partito nella convinzione che nel mio piccolo posso dare un contributo al paese.

12) Nella sua vita privata, anche passata, ci sono delle passioni (sport, hobbies, interessi) che ha coltivato e che hanno lasciato il segno dentro di lei? Se si, quali insegnamenti ne ha ricavato?

Tutte le esperienze lavorative, e non, lasciano un segno e fanno maturare esperienze. Se sono qui oggi è perché ho fatto un percorso di vita che mi ha portato sino qui.

13) Con la preferenza unica crediamo che gli elettori valuteranno la competenza, le capacità del candidato, le sue motivazioni e l’entusiasmo. Cosa può dire a proposito riguardo le sue?

Non so se la preferenza unica porta gli elettori a valutazioni diverse rispetto al passato, io sono qui con entusiasmo mettendomi a disposizione prima del paese poi del partito convinto di poter dare un valido contributo nel risolvere i problemi di questa nostra Repubblica.

7 novembre 2016
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