Intervista a Luca Zanotti - DIRE.it

San Marino

Intervista a Luca Zanotti

luca_zanotti_pdcs_smNome: Luca

Cognome: Zanotti

Luogo e data di nascita: San Marino, lì 30 Marzo 1979

Professione: Architetto libero professionista

Residenza a San Marino: dalla nascita

Domicilio a San Marino: idem come sopra

Partito: Pdcs

1) Cominciamo dalla legislatura ormai volta al termine. Può dirci cosa, secondo la sua opinione, ha funzionato bene e cosa no o comunque meno? Per quali ragioni?

E’ stato fatto senza dubbio un importante lavoro per riconquistare credibilità a livello internazionale. Altra riforma importante è stata il riassetto della Pubblica Amministrazione, che ha cercato di razionarne i costi e il numero dei dipendenti.

Purtroppo altre riforme erano pronte ad essere attuate, riforme di cui lo Stato aveva un disperato bisogno, ma a causa del mancato coordinamento di governo, ormai diventato una lacuna strutturale della nostre istituzioni, queste riforme sono rimaste nel cassetto. Altro aspetto negativo delle ultime legislazioni è stato l’elevato incremento del livello di burocrazia. Ciò è stato dovuto all’impellente bisogno di adeguare il nostro Paese alle sempre più vincolanti ma necessarie, norme internazionali.

Questi aspetti hanno reso meno competitivo il nostro sistema Stato.

2) Nella prossima legislatura, quali sono i tre punti prioritari che la nuova maggioranza dovrà mettere al centro dell’agenda politica nei primi 100 giorni? Perché?

1) La semplificazione burocratica. Perché la snellezza legislativa e burocratica è sempre stato un forte fattore il richiamo per imprese e investimenti stranieri. Ciò consentirà anche alle imprese locali di essere più competitive, abbassando i costi gestionali e velocizzando i tempi per le pratiche e gli adempimenti burocratici.

2) Definire un organo che possa coordinare l’azione politica e riesca a mantenere l’attenzione sugli obiettivi del governo. Un unico interlocutore potrà dare risposte certe ai cittadini e ai soggetti interessati ad investire nel nostro Paese, potrà seguire la coerenza del governo coordinando i rapporti tra le varie segreterie, potrà così abbreviare le tempistiche su decisioni politiche e potrà avere inoltre un approccio propositivo con i vari soggetti della vita interna ed esterna alla Repubblica, proponendo a intervalli regolari tavole rotonde o conferenze di servizio su argomenti specifici.

3) Potenziamento della rete mobile. Le telecomunicazioni mobili sono diventate un’infrastruttura portante per tutti i paesi economicamente sviluppati. Non è più accettabile che a San Marino non sia ancora possibile effettuare una chiamata da cellulare col timore che possa cadere la linea. E’ necessario altresì poter accedere ad un traffico dati veloce in tutti i luoghi strategici del paese.

3) Ci sono delle tematiche politiche che sente maggiormente vicine e per le quali desidera impegnarsi in prima persona? Come mai?

Sicuramente la redazione di un nuovo Piano Regolatore Generale che sappia pianificare al meglio il nostro territorio, rispondendo alle necessità venutesi a creare oggi, come ad esempio la riqualificazione energetica e antisismica del costruito esistente, il bisogno di nuove infrastrutture, la rivalutazione dei centri storici e più in generale del nostro territorio come luogo d’identità culturale e attrazione per il turismo. Questo perché tutti noi cittadini abbiamo il desiderio di vivere e sentire nostro il paese in cui siamo nati e viviamo, non dimenticando che parte dell’economia della nostra Repubblica è fondata sul turismo. Investire per riqualificare il nostro territorio dovrebbe essere sempre la priorità di qualsiasi governo.

4) In questa fase si parla sempre più di sviluppo dell’economia del Paese ma il concetto è legato all’idea di sviluppo che ognuno ha. Secondo la sua, quali sono le direzioni da seguire per ottenere i traguardi in tale ambito? A cosa non bisogna rinunciare per farlo?

La mia idea di sviluppo è rivolta principalmente a rendere San Marino un’economia basata sull’innovazione e sull’alta formazione. Uno stato incubatore di nuove idee e di imprese che puntino all’eccellenza. Per fare questo servono incentivi aggressivi che sappiano portare investitori da noi. Questi incentivi devono essere: snellezza burocratica, bassa tassazione, infrastrutture all’avanguardia, università ed enti di formazione di alto livello.

Per fare ciò non possiamo assolutamente rinunciare alla nostra identità, ma dobbiamo puntare proprio su questa per distinguerci, continuando ad investire sulla valorizzazione del nostro territorio.

5) Qual è il convincimento che ha maturato in questi anni nel rapporto che sarebbe giusto si instaurasse tra San Marino e Unione Europea?

Sono assolutamente convinto che San Marino debba stringere accordi con l’Unione Europea.

Detto questo dobbiamo mantenere integra la nostra sovranità facendo capire che uno Stato di 60 kmq e 30.000 abitanti non potrà avere gli stessi vincoli di stati come Germania, Francia e Italia, in termini, ad esempio, di libera circolazione delle persone e di vincoli economico-finanziari.

Dovremo essere capaci di ottenere i migliori accordi possibili, proprio come fece a suo tempo il Lussemburgo.

6) Nella storia di San Marino, anche recente, c’è una figura politica a cui si ispira o almeno in cui si riconosce per ideali e valori?

Nella storia di San Marino ho ammirato la lungimiranza e umiltà politica di Antonio Onofri, Capitano Reggente che ebbe l’intelligenza e il buon senso di traghettare la Repubblica di San Marino attraverso le vicissitudini del periodo rivoluzionario francese e napoleonico che attraversarono l’Italia nella fine del ‘700 e inizio ‘800.

7) Nello scenario politico internazionale, attuale o passato, c’è un personaggio di cui stima l’azione politica? Se si, per quali motivi?

Ho sempre stimato la pacata risolutezza e umiltà di Alcide De Gasperi e ammirato la personalità, il senso di innovazione, il dinamismo e l’attenzione ai valori sociali di John Fitzgerald Kennedy.

8) Ci sono delle esperienze nella sua formazione, nel suo lavoro, nella sua vita (anche politica) che considera propedeutiche o comunque importanti per svolgere nel migliore dei modi il mandato per cui si candida?

Il periodo universitario mi ha insegnato a vedere da fuori il nostro Paese, capire con occhio critico la nostra realtà, nonché a comprendere e conoscere nuove alternative culturali.

La mia esperienza lavorativa, ormai più che decennale, mi è servita nel formare la mia professionalità e concretezza anche in relazione a temi della vita di tutti i giorni.

9) Ci sono momenti in cui si sente orgoglioso del suo Paese? Quando l’ultima volta?

Certamente, nella più che millenaria storia del nostro paese ci sono stati tanti momenti e tante occasioni di cui, noi cittadini sammarinesi, ci siamo sentiti orgogliosi. Ultimamente mi sono sentito fiero del riconoscimento, da parte dell’UNESCO, dei valori della nostra più che millenaria libertà. Questo riconoscimento, rilasciato in maniera più unica che rara da parte dell’UNSECO, ci è valso l’inserimento all’interno della loro lista come sito patrimonio dell’umanità.

10) Quali sono gli aspetti del suo carattere che ritiene maggiormente importanti per fare politica?

Reputo la serietà, professionalità e concretezza, come propedeutici all’affrontare qualsiasi sfida, inclusa quella politica. Credo di poter dire che queste siano caratteristiche proprie del mio carattere, oltre che ad una spiccata sensibilità.

11) Quando è nata nella sua vita l’aspirazione all’impegno politico con lo spirito di servizio per la nostra Repubblica? É giunta legata a un fatto scatenante particolare o si è costruita gradualmente nel tempo?

Fin da ragazzo mi sono sentito fortemente legato al mio paese, andavo fiero di essere cittadino di uno stato tanto piccolo nelle dimensioni quanto grande nel senso di libertà e valori.

Solo negli ultimi anni ho capito che sarei potuto essere all’altezza di fare qualcosa di utile per il mio Paese, mettendo al suo servizio la mia professionalità e serietà, soprattutto per quanta riguarda la tutela e riqualificazione del nostro territorio.

12) Nella sua vita privata, anche passata, ci sono delle passioni (sport, hobbies, interessi) che ha coltivato e che hanno lasciato il segno dentro di lei? Se si, quali insegnamenti ne ha ricavato?

Ho praticato per più di dieci anni pallavolo, che mi ha insegnato l’importanza del gioco di squadra. Da quattordici anni coltivo la passione per la bici, soprattutto quella da corsa. Mi piacciono le sfide, scalare le salite più dure e importanti d’Europa, per questo ho imparato cosa sia il sacrificio e la costanza d’impegno nel perseguire e raggiungere i propri obiettivi.

Adoro leggere, penso che sia il modo migliore per sviluppare conoscenza e la capacità di sviluppo del pensiero.

13) Con la preferenza unica crediamo che gli elettori valuteranno la competenza, le capacità del candidato, le sue motivazioni e l’entusiasmo. Cosa può dire a proposito riguardo le sue?

Le mie competenze spaziano dall’architettura, urbanistica ed efficienza energetica. Ho sempre dato fondamentale importanza al ruolo dell’innovazione quale motore di sviluppo di ogni settore, di ogni economia e della vita in generale. Con le stesse motivazioni ed entusiasmo sono pronto a portare al servizio del mio paese queste mie caratteristiche nella speranza di poterlo aiutare a crescere, come lui mi ha aiutato a diventare ciò che sono.

7 novembre 2016
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