San Marino

Intervista a Roberto Tomassini

roberto_tomassini_pdcs_smNome: Roberto

Cognome: Tomassini

Luogo e data di nascita: Detroit, Michigan (USA) 06.07.1958

Professione: Infermiere

Residenza a San Marino: Dal Dicembre 1970

Domicilio a San Marino: Dal Dicembre 1970

Eventuale/i altra/e cittadinanza/e: Americana

Partito: Pdcs

1) Cominciamo dalla legislatura ormai volta al termine. Può dirci cosa, secondo la sua opinione, ha funzionato bene e cosa no o comunque meno? Per quali ragioni?

Durante questa Legislatura sono state fatte alcune cose buone e alcune meno e dovevano essere
eseguite molte altre, per essere attuate ci voleva la condivisione di tutti, questo ultimamente
accadeva raramente, poi, dopo il referendum e con le dimissioni di un Segretario di Stato la
longevità del Governo era alquanto impossibile.

2) Nella prossima legislatura, quali sono i tre punti prioritari che la nuova maggioranza dovrà mettere al centro dell’agenda politica nei primi 100 giorni? Perché?

La ripresa economica, dello sviluppo e investimenti a San Marino da parte di persone ed aziende attraverso le Riforme fatte, alleggerendo la burocrazia così da creare posti di lavoro alle persone e dare loro la dignità che si meritano e, nonché, anche per la loro famiglia. Importante lo sviluppo del Turismo che in passato ci ha dato tanto. Internalizzazione del Sistema Bancario.

3) Ci sono delle tematiche politiche che sente maggiormente vicine e per le quali desidera impegnarsi in prima persona? Come mai?

Mi interessano tutte le tematiche, e quella che sento di più è il settore Sanitario, ambiente in
cui lavoro, quindi poter dare un contributo maggiore visto che il sistema Sanitario è il nostro
fiore all’occhiello, rafforzando l’assistenza al Cittadino a livello Ospedaliero, Domiciliare,
Farmaceutico, maggior supporto agli Anziani, e ampliando in maniera riguardevole tutti i
Servizi che ne hanno bisogno. Seguirò, inoltre, con grande attenzione anche le problematiche e gli sviluppi delle trattative fra San Marino e Stati Uniti sull’argomento Fiscale che ha colpito molti Sammarinesi – Statunitensi (circa il 10 % della popolazione) negli ultimi anni, questo perché anche noi Sammarinesi con anche, e purtroppo, doppia cittadinanza abbiamo contribuito a fare grande questo nostro meraviglioso Paese.

4) In questa fase si parla sempre più di sviluppo dell’economia del Paese ma il concetto è legato all’idea di sviluppo che ognuno ha. Secondo la sua, quali sono le direzioni da seguire per ottenere i traguardi in tale ambito? A cosa non bisogna rinunciare per farlo?

Lo sviluppo economico per un paese non è cosa facile, e lo vediamo tutti i giorni in tanti paesi, soprattutto per quanto riguarda l’Italia che noi abbiamo come vicini di casa, ma la nostra realtà è molto più piccola quindi più gestibile, scelte vanno fatte in diverse direzioni e il nostro programma lo dimostra in modo chiaro. Le rinunce non vanno fatte, in alcuni settori in maniera assoluta, per esempio Sanità, Cultura, Lavoro e Tessuto Sociale.

5) Qual è il convincimento che ha maturato in questi anni nel rapporto che sarebbe giusto si instaurasse tra San Marino e Unione Europea?

In questi anni è stato fatto moltissimo per dare, al nostro paese, trasparenza e legalità agli occhi del mondo e il nostro Governo ha sempre continuato ad intrattenere buoni rapporti con tutti i paesi del mondo entrando a par parte di molti organismi in cui prima non eravamo. Abbiamo instaurato di nuovo buoni rapporti con l’Italia e stiamo cercando l’integrazione nell’Unione Europea con altri piccoli stati con trattative a noi favorevoli.

6) Nella storia di San Marino, anche recente, c’è una figura politica a cui si ispira o almeno in cui si riconosce per ideali e valori?

Io faccio parte del PDCS dal lontano 1977, e in tutti questi anni ho avuto simpatia e rispetto per molti Politici e meno per altri, ho incontrato persone squisite e preparate che svolgevano l’attività politica per il nostro bellissimo paese, che di ideali e valori ne avevano da vendere, ora sta a noi seguire le loro orme e fare di San Marino di nuovo un grande paese, rispettando i cittadini e mantenendo la Sovranità della Repubblica di San Marino in tutto il mondo.

7) Nello scenario politico internazionale, attuale o passato, c’è un personaggio di cui stima l’azione politica? Se si, per quali motivi?

Ci sono diverse persone che seguo nello scenario politico internazionale, alcuni sono bravi e alcuni meno, mi colpisce, per esempio, il Presidente del Consiglio Italiano per il suo vigore e dinamismo nel voler fare molte cose e alla svelta, ovviamente non sempre condiviso dai suoi ma continua sempre con grande vivacità. Il Presidente degli Stati Uniti che sebbene abbia ereditato già dal suo primo mandato due guerre ancora in atto, è riuscito a fare molte cose di cui la Riforma Sanitaria per aiutare circa trenta milioni di poveri senza assistenza e riportare il paese in crescita economica, e creando posti di lavoro a molte persone.

8) Ci sono delle esperienze nella sua formazione, nel suo lavoro, nella sua vita (anche politica) che considera propedeutiche o comunque importanti per svolgere nel migliore dei modi il mandato per cui si candida?

Ho sempre seguito la vita politica di San Marino parlando e confrontandomi con le persone nei luoghi pubblici, privati, Giunte di Castello e a volte sul lavoro, mi è sempre stato a cuore la politica del mio paese, e ora sento il dovere di dare il mio contributo.

9) Ci sono momenti in cui si sente orgoglioso del suo Paese? Quando l’ultima volta?

Sono sempre stato orgoglioso del mio paese e lo sarò sempre. I miei concittadini sono persone meravigliose seppur con alti e bassi a volte, ma alla fine, come in ogni brava famiglia ci vogliamo sempre bene.

10) Quali sono gli aspetti del suo carattere che ritiene maggiormente importanti per fare politica?

Avere voglia di fare le cose e lavore sodo per realizzarle ed ottenerle. Sono molto socievole, estroverso, altruista, voglio bene alla gente e, soprattutto ho molta pazienza.

11) Quando è nata nella sua vita l’aspirazione all’impegno politico con lo spirito di servizio per la nostra Repubblica? É giunta legata a un fatto scatenante particolare o si è costruita gradualmente nel tempo?

Sono sempre stato affascinato dalla politica e di volerne far parte in maniera attiva, anche se in passato non mi ero mai candidato, ma l’aspirazione di far parte del Gruppo Consigliare mi è venuta durante il mio mandato Istituzionale come Maggiordomo dei Capitani Reggenti nel 2015, entrando a far parte, seppur per soli sei mesi, dell’ambiente del Palazzo Pubblico, questa è stata l’esperienza più bella della mia vita in ambito politico.

12) Nella sua vita privata, anche passata, ci sono delle passioni (sport, hobbies, interessi) che ha coltivato e che hanno lasciato il segno dentro di lei? Se si, quali insegnamenti ne ha ricavato?

Mi è sempre piaciuto studiare per aumentare il mio livello di cultura e soprattutto per migliorarmi sia nella vita che sul lavoro. Per quanto riguarda lo sport, cerco di andare in palestra tutti i giorni per mantenere sia la forma fisica che quella mentale per impormi uno stile di vita salutare. L’attività ginnica mi insegna a non mollare mai, sensazione bella e utile per andare avanti nella vita.

13) Con la preferenza unica crediamo che gli elettori valuteranno la competenza, le capacità del candidato, le sue motivazioni e l’entusiasmo. Cosa può dire a proposito riguardo le sue?

Entusiasmo e motivazione sono sempre presenti nel mio stile di vita, quindi la competenza e la capacità sono sempre qualità che arrivano con un vero e duro lavoro.

7 novembre 2016
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