San Marino

Intervista a William Casali

william_casali_pdcs_smNome: William

Cognome: Casali

Luogo e data di nascita: San Marino 15/11/1976

Professione: Imprenditore

Residenza a San Marino: dalla nascita

Domicilio a San Marino: dalla nascita

Partito: Pdcs

1) Cominciamo dalla legislatura ormai volta al termine. Può dirci cosa, secondo la sua opinione, ha funzionato bene e cosa no o comunque meno? Per quali ragioni?

Da imprenditore ho notato un gran desiderio di riscatto ma una mancanza di progettualità. Le competenze sono state messe in gioco ed hanno raggiunto alcuni obiettivi, sarebbe stato utile un chiaro indirizzo a lungo termine anche con l’inserimento di riforme strutturali, ma non si poteva contare su una maggioranza forte, pertanto è stato fatto quanto possibile.

2) Nella prossima legislatura, quali sono i tre punti prioritari che la nuova maggioranza dovrà mettere al centro dell’agenda politica nei primi 100 giorni? Perché?

I) Garantire che si concluda il progetto sulle Telecomunicazioni avviato da AASS poiché in dirittura d’arrivo. II) E’ importantissimo stimolare i lavori dell’Agenda Digitale Sammarinese per dare una progettualità allo sviluppo economico/sociale legata al terziario avanzato. III) Realizzare una normativa sulla Privacy dei dati (o Data Protection) come elemento strategico e fattivo per allinearsi internazionalmente ai paesi europei ed attivare nuove forme di competenza e di imprenditoria.

3) Ci sono delle tematiche politiche che sente maggiormente vicine e per le quali desidera impegnarsi in prima persona? Come mai?

Fin da giovane età mi sono dedicato all’informatica, alle tecnologie e ad Internet. L’ho fatto sia professionalmente che come volontariato e ritengo di poter mettere in gioco delle competenze utili a realizzare un progetto spendibile per il Paese. La mia sensibilità mi porta anche vicino ai temi legati all’educazione/formazione ed alla comunicazione che ritengo strategici dal punto di vista dello sviluppo economico/sociale di San Marino.

4) In questa fase si parla sempre più di sviluppo dell’economia del Paese ma il concetto è legato all’idea di sviluppo che ognuno ha. Secondo la sua, quali sono le direzioni da seguire per ottenere i traguardi in tale ambito? A cosa non bisogna rinunciare per farlo?

La progettualità è fondamentale. San Marino non possiede primi ministri pertanto sono necessari progetti verticali di sviluppo e quante più competenze si riesce a mettere in gioco. Il recupero del contatto con la società civile ed economica è essenziale poiché all’interno è possibile ricavare le risorse da utilizzare sia nel breve che nel medio-lungo termine. Non dobbiamo rinunciare ad ancorarci alla nostra identità e cultura come stato, poiché è il primo elemento per affermarsi all’interno del panorama internazionale.

5) Qual è il convincimento che ha maturato in questi anni nel rapporto che sarebbe giusto si instaurasse tra San Marino e Unione Europea?

San Marino è un paese culturalmente legato all’Europa, pertanto ogni iniziativa di avvicinamento è da intraprendere. Non possiamo farlo però senza prestare attenzione e rispetto verso i cittadini, che sono tutti legati fortemente al territorio e pronti a tutelarlo. Una corretta informazione deve essere alla base di ogni iniziativa politica.

6) Nella storia di San Marino, anche recente, c’è una figura politica a cui si ispira o almeno in cui si riconosce per ideali e valori?

Voglio rispondere in modo diretto a questa domanda. Le mie azioni sono ispirate principalmente da questi tre valori: intraprendenza, trasparenza ed onestà. Ma l’unica persona che me li ricorda sempre non è un politico.

7) Nello scenario politico internazionale, attuale o passato, c’è un personaggio di cui stima l’azione politica? Se si, per quali motivi?

Non riesco a trovare un politico particolare che sia fonte di ispirazione. Considerato il mio assoluto pragmatismo e la mancanza di esperienza politica, rispondo che ho stima per i politici che hanno avuto un’esperienza imprenditoriale e sono sempre riusciti a non farsi valere senza farsi corteggiare dallo spettro della corruzione.

8) Ci sono delle esperienze nella sua formazione, nel suo lavoro, nella sua vita (anche politica) che considera propedeutiche o comunque importanti per svolgere nel migliore dei modi il mandato per cui si candida?

Al primo posto il supporto della mia famiglia, poi la passione con cui mi sento di affrontare questa avventura. Posso aggiungere una appagante esperienza come Presidente di un’associazione di circa 50 aziende nei settori delle ICT, l’attività di volontariato nelle scuole del mio paese e direi senz’altro la mia recente esperienza come Presidente (oggi terminata) della TV di Stato del mio paese.

9) Ci sono momenti in cui si sente orgoglioso del suo Paese? Quando l’ultima volta?

Ogni volta che posso insegnare qualcosa di nuovo ai miei figli sulla storia, tradizione e cultura del Paese. Ovviamente ogni volta che ospito a San Marino qualcuno e mi impegno (per quanto sia in nelle mie capacità) ad informare e trasmettere i valori della “sammarinesità”. Infine nei miei viaggi all’estero.

10) Quali sono gli aspetti del suo carattere che ritiene maggiormente importanti per fare politica?

Credo molto in ciò che faccio e se sono assolutamente sicuro di un’idea la porto avanti con determinazione cercando ogni soluzione utile per raggiungere l’obiettivo. Tutto questo deve necessariamente essere coerente e rispettoso dei miei principi e valori, che restano assoluti. Ultimo ma comunque importante, il mio modo di comunicare con le persone, sempre disponibile e costruttivo, che mi permette di affrontare anche diffidenze e ruggini.

11) Quando è nata nella sua vita l’aspirazione all’impegno politico con lo spirito di servizio per la nostra Repubblica? É giunta legata a un fatto scatenante particolare o si è costruita gradualmente nel tempo?

Credo proprio di esserci nato. Dapprima grazie al desiderio di offrirsi a chi mi era vicino, poi la mia attenzione verso i temi legati al sociale hanno intrecciati a quelli del fare impresa. Oggi, con grande sacrificio, continuo in questo percorso che spero mi permetta di realizzare qualcosa di veramente importante per il mio paese e per tutte le persone che credono in me (magari anche a qualcun altro!).

12) Nella sua vita privata, anche passata, ci sono delle passioni (sport, hobbies, interessi) che ha coltivato e che hanno lasciato il segno dentro di lei? Se si, quali insegnamenti ne ha ricavato?

Ogni attività deve avere una sua giusta collocazione nella scala delle priorità. Il basket è uno sport che seguo, perché lo vivo appassionatamente con la mia famiglia. Diversamente le mie attività extra lavorative si spostano in ambito educativo ed a supporto della scuola, come rappresentante dei genitori. Credo molto in tutto quello che ruota attorno all’educazione, alla formazione ed alla cultura, soprattutto in questo momento in cui le tecnologie impattano significativamente in tali ambiti. In particolare nei nuclei più sensibili della nostra struttura sociale, ossia “la famiglia”.

13) Con la preferenza unica crediamo che gli elettori valuteranno la competenza, le capacità del candidato, le sue motivazioni e l’entusiasmo. Cosa può dire a proposito riguardo le sue?

Anche se sono nuovo alla politica, non lo sono certo alle attività professionali e sociali. Se nella mia vita ho fatto un buon lavoro, l’elettorato saprà riconoscerlo e decidere se sono una persona giusta per questa legislatura. Auguro a tutti la migliore esperienza nell’esercizio della nostra amata democrazia.

7 novembre 2016
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