Intervista a Stefano Canti - DIRE.it

San Marino

Intervista a Stefano Canti

stefano_canti_pdcs_smNome: Stefano

Cognome: Canti

Luogo e data di nascita: San Marino, 28/08/1975

Professione: Geometra – dipendente AASLP

Residenza a San Marino: dalla nascita

Domicilio a San Marino: dalla nascita

Partito: Pdcs

1) Cominciamo dalla legislatura ormai volta al termine. Può dirci cosa, secondo la sua opinione, ha funzionato bene e cosa no o comunque meno? Per quali ragioni?

Quello che ha funzionato bene sono i risultati che il Governo ha portato a termine in questa legislatura: gli accordi internazionali e con l’Italia, la riforma tributaria, il rafforzamento del Tribunale,…

Per il resto c’è ancora tanto da lavorare in termini di sviluppo economico, in particolare l’occupazione; e questo sarà uno dei punti in cui il prossimo Governo dovrà puntare fortemente.

2) Nella prossima legislatura, quali sono i tre punti prioritari che la nuova maggioranza dovrà mettere al centro dell’agenda politica nei primi 100 giorni? Perché?

Nei primi 100 giorni i punti prioritari sono: sviluppo economico, turismo, commercio e interventi infrastrutturali per il rilancio del comparto proposte nel nostro programma di Governo denominato “San Marino Capitale”; studio del nuovo PRG, nuovo strumento di pianificazione territoriale, e la riforma del mercato del lavoro.

3) Ci sono delle tematiche politiche che sente maggiormente vicine e per le quali desidera impegnarsi in prima persona? Come mai?

Le tematiche riguardanti il territorio, perché la mia formazione professionale è sempre volta all’ambito della pianificazione degli interventi sul territorio.

4) In questa fase si parla sempre più di sviluppo dell’economia del Paese ma il concetto è legato all’idea di sviluppo che ognuno ha. Secondo la sua, quali sono le direzioni da seguire per ottenere i traguardi in tale ambito? A cosa non bisogna rinunciare per farlo?

Come già detto il comparto turistico e commerciale può rappresentare un vero rilancio dell’economia, quindi dobbiamo puntare forte sugli interventi infrastrutturali.

5) Qual è il convincimento che ha maturato in questi anni nel rapporto che sarebbe giusto si instaurasse tra San Marino e Unione Europea?

Dobbiamo certamente approcciarci e proseguire in questo percorso di integrazione con l’Unione Europea; questo percorso dovrà essere volto a dar la possibilità di un rilancio di alcuni nostri settori fondamentali dell’economia, senza però, dall’altra parte, svendere la nostra sovranità, perché siamo un piccolo Stato e tale dobbiamo rimanere.

6) Nella storia di San Marino, anche recente, c’è una figura politica a cui si ispira o almeno in cui si riconosce per ideali e valori?

Il mio impegno in politica è iniziato nel 1998 e la persona che mi ha avvicinato alla politica e a cui mi riconosco negli ideali e nei valori è il Signor Renzo Guidi.

7) Nello scenario politico internazionale, attuale o passato, c’è un personaggio di cui stima l’azione politica? Se si, per quali motivi?

Ban Ki Moon, per l’impegno e la dedizione in cui svolge il suo impegno attuale quale Segretario Generale delle Nazioni Unite.

8) Ci sono delle esperienze nella sua formazione, nel suo lavoro, nella sua vita (anche politica) che considera propedeutiche o comunque importanti per svolgere nel migliore dei modi il mandato per cui si candida?

La mia esperienza di lavoro in particolare quella svolta all’interno della Segreteria di Stato per il Territorio mi ha permesso anche nell’ambito del ruolo politico che ho rivestito all’interno della passata legislatura di ottenere degli importanti risultati. L’obiettivo è quello di poter proseguire su alcune tematiche lasciate aperte con la speranza di poterle chiudere nella prossima legislatura. Ad esempio il nuovo strumento di pianificazione generale territoriale, quella sarà la vera sfida su cui ogni partito e ogni singola persona che riveste un ruolo politico dovrà misurarsi.

9) Ci sono momenti in cui si sente orgoglioso del suo Paese? Quando l’ultima volta?

Io mi sento orgoglioso del mio Paese ogni volta che parlo della nostra realtà con persone estere.

L’ultima volta è stata quando ho presentato in un incontro a cui ho partecipato con esponenti politici italiani la nostra piccola Repubblica.

10) Quali sono gli aspetti del suo carattere che ritiene maggiormente importanti per fare politica?

Onestà, disponibilità e passione.

11) Quando è nata nella sua vita l’aspirazione all’impegno politico con lo spirito di servizio per la nostra Repubblica? É giunta legata a un fatto scatenante particolare o si è costruita gradualmente nel tempo?

L’ispirazione si è costruita gradualmente nel tempo nel momento in cui sono stato eletto nella giunta di castello di Fiorentino; in quel contesto si sono ottenuti dei risultati che hanno portato alla crescita del Castello, e oggi del Paese grazie all’impegno politico che ricopro. Questi successi mi danno una grande soddisfazione personale ed è per questo che ancora oggi è il vero motivo che mi da la forza di proseguire in politica.

12) Nella sua vita privata, anche passata, ci sono delle passioni (sport, hobbies, interessi) che ha coltivato e che hanno lasciato il segno dentro di lei? Se si, quali insegnamenti ne ha ricavato?

L’amore per il territorio, la passione per il nostro piccolo Stato mi ha portato ad appassionarmi alla bicicletta e scoprire percorsi storici del nostro Paese.

13) Con la preferenza unica crediamo che gli elettori valuteranno la competenza, le capacità del candidato, le sue motivazioni e l’entusiasmo. Cosa può dire a proposito riguardo le sue?

Al di là che la preferenza unica la ritengo penalizzante, per le motivazioni già espresse durante la campagna referendaria, io credo che oggi, durante la prossima tornata elettorale, ogni singolo elettore dovrà puntare su una persona di riferimento in cui si riconosce, a cui si ispira e, indipendente dal partito politico di riferimento.

7 novembre 2016
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