Intervista a Luca Beccari

luca_beccari_pdcs_smNome: Luca

Cognome: Beccari

Luogo e data di nascita: San Marino, 29 ottobre 1974

Professione: bancario

Residenza a San Marino: dalla nascita

Domicilio a San Marino: dalla nascita

Partito: Pdcs

1) Cominciamo dalla legislatura ormai volta al termine. Può dirci cosa, secondo la sua opinione, ha funzionato bene e cosa no o comunque meno? Per quali ragioni?

La riforma fiscale unita a una seria opera di spending review ha permesso di riequilibrare il bilancio dello Stato che dal 2014 in avanti ha fatto registrare risultati in pareggio. San Marino ha riacquistato credibilità a livello internazionale entrando nelle liste di conformità agli standard internazionali fra le quali la white list fiscale italiana.

Sotto il profilo del metodo di lavoro alcune lacune hanno inciso sulla capacità di portare a casa alcuni progetti importanti come gli interventi per la nuova pianificazione territoriale e norme più incisive per la rivitalizzazione del mercato del lavoro e l’attrazione degli investimenti, anche se su questo punto abbiamo comunque registrato alcuni segnali incoraggianti.

2) Nella prossima legislatura, quali sono i tre punti prioritari che la nuova maggioranza dovrà mettere al centro dell’agenda politica nei primi 100 giorni? Perché?

Occorre risolvere celermente e definitivamente la problematica connessa alla certificazione dei ricavi al fine di avere un sistema efficace dei controlli senza che ciò rappresenti un peso economico e burocratico per gli operatori e senza tralasciare l’opportunità di rivitalizzare la SMAC come strumento di incentivazione.

Occorre implementare una strategia nazionale per la gestione degli NPL e il rafforzamento del sistema finanziario quale comparto strategico per la stabilità economica del paese.

Occorre varare un primo pacchetto di norme per lo snellimento dei processi legati alla costituzione delle imprese.

3) Ci sono delle tematiche politiche che sente maggiormente vicine e per le quali desidera impegnarsi in prima persona? Come mai?

Per esperienza professionale e per formazione le tematiche inerenti il sistema economico e la finanza pubblica rappresentano quelle sulle quali mi impegno da tempo in prima persona e rispetto alle quali mi impegnerò anche nel futuro. Va da se che le esigenze del paese in questo momento sono molteplici e occorre saper spaziare su diversi fronti con il giusto grado di professionalità e competenza.

4) In questa fase si parla sempre più di sviluppo dell’economia del Paese ma il concetto è legato all’idea di sviluppo che ognuno ha. Secondo la sua, quali sono le direzioni da seguire per ottenere i traguardi in tale ambito? A cosa non bisogna rinunciare per farlo?

Sviluppo significa aumentare la capacità del paese di generare redditi attraverso un contributo differenziato al PIL. Non si ha sviluppo con un solo settore trainante. Più sviluppo significa che le imprese generano profitti e assumono personale, che l’amministrazione pubblica genera avanzi e migliora la qualità dei servizi erogati, che la domanda e l’offerta di lavoro si incontrano più facilmente. Per fare questo San Marino deve necessariamente riacquistare un’appetibilità a livello internazionale basata su caratteristiche compatibili con le regole in materia di competitività fra Stati. San Marino deve poter creare un ambiente ideale per fare impresa dove una fiscalità adeguata e l’efficienza dei processi, le tecnologie e le infrastrutture rappresentano gli asset portanti. Per fare ciò non occorre rinunciare a nulla di fondamentale, occorre capacità di adattamento e saper governare i cambiamenti.

5) Qual è il convincimento che ha maturato in questi anni nel rapporto che sarebbe giusto si instaurasse tra San Marino e Unione Europea?

Sono convinto che la formula dell’Accordo di Associazione rappresenti la soluzione migliore per San Marino per ottenere una maggiore integrazione senza gli oneri e le problematiche che ne deriverebbero da un’adesione piena.

6) Nella storia di San Marino, anche recente, c’è una figura politica a cui si ispira o almeno in cui si riconosce per ideali e valori?

Impossibile non citare Clara Boscaglia per il valore della testimonianza del suo impegno politico che è un esempio anche per le nuove generazioni.

7) Nello scenario politico internazionale, attuale o passato, c’è un personaggio di cui stima l’azione politica? Se si, per quali motivi?

Trovo difficile individuare vere e proprie fonti di ispirazione nello scena politica internazionale attuale. De Gasperi rappresenta per me l’ultimo vero grande statista che ha saputo coniugare capacità politica e forte base di valori.

8) Ci sono delle esperienze nella sua formazione, nel suo lavoro, nella sua vita (anche politica) che considera propedeutiche o comunque importanti per svolgere nel migliore dei modi il mandato per cui si candida?

L’esperienza maturata in Banca Centrale e presso la Segreteria Finanze mi ha offerto l’opportunità di sviluppare le mie competenze sulle quali ho potuto basare moltissimo anche la mia attività politica. La recente esperienza come Consigliere, nell’ambito della quale ho avuto modo di ricoprire anche l’incarico di Capitano Reggente, mi ha aiutato comprendere meglio la Politica ed il Paese offrendomi un’occasione di crescita personale importante.

9) Ci sono momenti in cui si sente orgoglioso del suo Paese? Quando l’ultima volta?

Mi sono sempre sentito orgoglioso di quello che come San Marino siamo in grado di esprimere per i nostri valori, la nostra storia, il nostro senso di comunità. Non sono certo gli episodi di distorsione che talvolta hanno minato la nostra reputazione come Stato che hanno compromesso la mia fiducia nel potenziale che abbiamo.

Come Capitano Reggente nel giugno 2014 mi ha caricato di emozione e di orgoglio poter rappresentare San Marino nel contesto della vista del Presidente della Repubblica Italiana, visita, che portava con se un significato profondissimo in quanto segnava un nuovo capitolo nelle relazioni italo-sammarinesi.

10) Quali sono gli aspetti del suo carattere che ritiene maggiormente importanti per fare politica?

La capacità di ascoltare e di dialogare credo sia un elemento del mio carattere che ritengo importante nel fare politica. Al di là delle proprie idee o della propria determinazione nel portare avanti le scelte occorre avere la capacità di confrontarsi con tutti sapendo analizzare i bisogni reali della collettività.

11) Quando è nata nella sua vita l’aspirazione all’impegno politico con lo spirito di servizio per la nostra Repubblica? É giunta legata a un fatto scatenante particolare o si è costruita gradualmente nel tempo?

Il desiderio di impegnarmi in politica si è formato gradualmente e sicuramente è stato ispirato da una lunga esperienza lavorativa a contatto con le istituzioni. Da circa 20 anni lavoro su progetti e su tematiche a valenza sistemica e ciò ha contribuito senz’altro nel tempo a sviluppare in me il desiderio di dare un contributo anche sul piano politico oltre che su quello professionale.

12) Nella sua vita privata, anche passata, ci sono delle passioni (sport, hobbies, interessi) che ha coltivato e che hanno lasciato il segno dentro di lei? Se si, quali insegnamenti ne ha ricavato?

La passione per i viaggi mi ha permesso senz’altro di conoscere persone e culture diverse che sono state in qualche modo di ispirazione anche per quella che è la formazione delle mie convinzioni. Lo sport mi ha aiutato a comprendere lo spirito del lavoro di squadra e la necessità di porsi sempre degli obiettivi per tentare di migliorarsi.

13) Con la preferenza unica crediamo che gli elettori valuteranno la competenza, le capacità del candidato, le sue motivazioni e l’entusiasmo. Cosa può dire a proposito riguardo le sue?

Penso che chi ha riposto fiducia in me nel 2012 abbia avuto conferma del mio impegno, delle mie capacità e della mia determinazione. Nel proporsi come candidato entusiasmo e motivazione sono basilari e da parte mia sono ancora più forti di prima.

7 Novembre 2016
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