Intervista a Cinzia Mazza

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Nome: Cinzia

Cognome: Mazza

Luogo e data di nascita: San Marino, 21 Dicembre 1982

Professione: Collaboratore scolastico

Residenza a San Marino: dalla nascita

Domicilio a San Marino: dalla nascita

Eventuale/i altra/e cittadinanza/e:

Partito: Pdcs

1) Cominciamo dalla legislatura ormai volta al termine. Può dirci cosa, secondo la sua opinione, ha funzionato bene e cosa no o comunque meno? Per quali ragioni?

Siamo usciti velocemente dalla blacklist e questo ha dato nuova fiducia e slancio alla Repubblica ma ancora dobbiamo facilitare e snellire la burocrazia.

2) Nella prossima legislatura, quali sono i tre punti prioritari che la nuova maggioranza dovrà mettere al centro dell’agenda politica nei primi 100 giorni? Perché?

Sistemare la SmaC che al momento è solamente un mezzo fiscale per gli operatori economici e non di incentivo agli acquisti per il cliente.

Andrebbero incrementate e potenziate le linee mobili, ancora non perfette. Infatti in molte zone non c’è campo e ci sono inoltre aree non coperte.

L’accesso alle graduatorie di collocamento e inserimento curriculum on-line: al momento ogni qualvolta il disoccupato acquisisce una nuova competenza, effettuando un corso d’aggiornamento o ricoprendo un nuovo incarico lavorativo, deve aggiornare il curriculum tramite il portale dell’ufficio di collocamento. Non è possibile il solo aggiornamento, va reinserito tutto da capo. Questo crea decine di curriculum che causano confusione e disguidi.

3) Ci sono delle tematiche politiche che sente maggiormente vicine e per le quali desidera impegnarsi in prima persona? Come mai?

Il lavoro visto che ho toccato con mano la grande difficoltà che ha una donna con figli piccoli a trovare lavoro, nonostante i numerosi titoli di studio, l’impegno e la disponibilità a turni, orari, corsi e trasferte.

4) In questa fase si parla sempre più di sviluppo dell’economia del Paese ma il concetto è legato all’idea di sviluppo che ognuno ha. Secondo la sua, quali sono le direzioni da seguire per ottenere i traguardi in tale ambito? A cosa non bisogna rinunciare per farlo?

Non dobbiamo rinunciare alla nostra indipendenza, nel bene e nel male ci dobbiamo “gestire” da soli, le piccole realtà sono più facili da coordinare in quanto meno dispersive.

5) Qual è il convincimento che ha maturato in questi anni nel rapporto che sarebbe giusto si instaurasse tra San Marino e Unione Europea?

L’unione europea non è qualcosa in grado di arricchire la nostra Repubblica come dicevo prima, entrare e far parte di una grande realtà come l’UE significherebbe “sparire” e perdere ogni forma di libertà decisionale, significherebbe cancellare anni di storia che ci permettono di avere fascino all’occhio del turista.

6) Nella storia di San Marino, anche recente, c’è una figura politica a cui si ispira o almeno in cui si riconosce per ideali e valori?

Clara Boscaglia. Non solo perché è stata un’amica di famiglia ma soprattutto perché si tratta di una grande donna con grandi ideali e valori a cui vorrei ispirarmi

7) Nello scenario politico internazionale, attuale o passato, c’è un personaggio di cui stima l’azione politica? Se si, per quali motivi?

Non c’è una figura politica estera che stimo particolarmente.

8) Ci sono delle esperienze nella sua formazione, nel suo lavoro, nella sua vita (anche politica) che considera propedeutiche o comunque importanti per svolgere nel migliore dei modi il mandato per cui si candida?

Qualsiasi lavoro si svolga è in grado di insegnare tanto se si ha un pizzico di umiltà.

9) Ci sono momenti in cui si sente orgoglioso del suo Paese? Quando l’ultima volta?

Ho la fortuna di svegliarmi ogni mattina fiera di essere sammarinese. In passato ci sono stati politici e personaggi che mi hanno profondamente deluso, sono arrivata al punto di pensare che non gli interessare nulla di San Marino e che operassero solo nel loro interesse ma mai abbandonerei la Repubblica. Ogni volta che sono fuori territorio per gualche giorno sento il desiderio di tornare e varcando il confine il cuore mi si gonfia di orgoglio e fierezza.

10) Quali sono gli aspetti del suo carattere che ritiene maggiormente importanti per fare politica?

Non sono capace di essere falsa e accomodante, amo il mio paese e i suoi cittadini per questo voglio dare un forte contributo nel prossimo mandato.

11) Quando è nata nella sua vita l’aspirazione all’impegno politico con lo spirito di servizio per la nostra Repubblica? É giunta legata a un fatto scatenante particolare o si è costruita gradualmente nel tempo?

La voglia di candidarmi e nata gradatamente nel tempo dopo delusioni da parte delle istituzioni, la difficoltà come mamma a trovare un’occupazione che mi permettesse di seguire i figli, la difficoltà a trovare una casa che non sia un “pollaio”, ovvero una palazzina da 15 o più appartamenti di pochi mq. C’è tanto da fare ancora e potrei dare un forte contributo.

12) Nella sua vita privata, anche passata, ci sono delle passioni (sport, hobbies, interessi) che ha coltivato e che hanno lasciato il segno dentro di lei? Se si, quali insegnamenti ne ha ricavato?

Scio, pattino, faccio corsi di aggiornamento e approfondimento. Sono dell’idea che “chi non si distingue si estingue”.

13) Con la preferenza unica crediamo che gli elettori valuteranno la competenza, le capacità del candidato, le sue motivazioni e l’entusiasmo. Cosa può dire a proposito riguardo le sue?

Amo il mio paese e i suoi cittadini, voglio un paese migliore per i nostri anziani, per i nostri giovani che non devono sentirsi costretti ad andarsene per motivi di studio o lavoro. Devono tornare le imprese sane, imprese che creano occupazione non solo un giro di fatture per interessi propri (circa il 60% delle imprese è a zero dipendenti), dobbiamo aiutare gli imprenditori presenti in Repubblica a non chiudere e a riprendersi dalla crisi economica.

7 Nov 2016
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