Intervista a Mirco Guidi - DIRE.it

San Marino

Intervista a Mirco Guidi

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Nome: Mirco

Cognome: Guidi

Luogo e data di nascita: Borgo Maggiore (RSM) il 16/07/1987

Professione: Dottore Commercialista

Residenza a San Marino: dalla nascita

Domicilio a San Marino: dalla nascita

Eventuale/i altra/e cittadinanza/e:

Partito: Pdcs

1) Cominciamo dalla legislatura ormai volta al termine. Può dirci cosa, secondo la sua opinione, ha funzionato bene e cosa no o comunque meno? Per quali ragioni?

La legislatura che si è appena archiviata ha fatto registrare il conseguimento di risultati fondamentali: mi riferisco alla riforma tributaria, alla firma della convenzione per evitare le doppie imposizioni e la conseguente uscita dalla black list italiana, così come a importanti riconoscimenti che hanno permesso al nostro Stato di riacquisire la giusta considerazione internazionale.

Di contro, taluni interventi occupazionali/previdenziali ed infrastrutturali non sono giunti a compimento; ho avuto l’impressione che l’azione di governo non sia stata sempre unitaria e condivisa, con evidenti riflessi negativi in termini di efficacia.

2) Nella prossima legislatura, quali sono i tre punti prioritari che la nuova maggioranza dovrà mettere al centro dell’agenda politica nei primi 100 giorni? Perché?

Dall’inizio della crisi il PIL si è ridotto di oltre il 20%. Penso sia sufficiente questo dato per indicare lo sviluppo economico quale tema chiave. Senza impresa non c’è lavoro: occorre implementare e perfezionare la legge sviluppo per poter attrarre nuovi investimenti in territorio, così come supportare le realtà locali già esistenti, in primis impegnandosi al fine di superare gli ostacoli presenti nell’interscambio commerciale.

Altro punto rilevante sarà la redazione del bilancio previsionale dello Stato, un bilancio che sappia trovare il punto di equilibrio fra riduzione della spesa corrente, politiche economiche espansive e contenimento del debito pubblico.

Infine le pensioni: occorre mettere in pratica interventi che consentano la sostenibilità futura dei fondi previdenziali, ridefinendo il patto intergenerazionale.

3) Ci sono delle tematiche politiche che sente maggiormente vicine e per le quali desidera impegnarsi in prima persona? Come mai?

Una su tutte: il fatto di avere 29 anni mi fa necessariamente rivolgere l’attenzione verso i giovani e i giovanissimi. Ritengo che gli sforzi debbano essere concentrati per invertire quel trend costante che vede la fascia under 30 al vertice per numero di disoccupati. Partendo dall’individuare e pianificare le professionalità di cui i vari settori – pubblici e privati – necessiteranno nel breve/medio termine sarà possibile guidare l’orientamento ed investire in modo mirato nella formazione di risorse umane utili al paese, soddisfacendo al contempo le aspettative lavorative e di stabilità dei giovani stessi.

4) In questa fase si parla sempre più di sviluppo dell’economia del Paese ma il concetto è legato all’idea di sviluppo che ognuno ha. Secondo la sua, quali sono le direzioni da seguire per ottenere i traguardi in tale ambito? A cosa non bisogna rinunciare per farlo?

Per poter definire gli interventi migliori e più efficaci ritengo sia necessario disporre di una visione complessiva e sistemica del Paese; poiché penso che nessuno singolarmente abbia “la verità in tasca” è strategico poter contare su un collettivo con competenze interdisciplinari che sappia confrontarsi con i vari soggetti istituzionali e con gli attori economici e sociali.

La base di partenza dovrebbe essere costituita a mio avviso da condizioni primarie: leggi certe, giustizia rapida ed efficiente, procedure amministrative semplificate ed un apparato pubblico al servizio delle imprese.

5) Qual è il convincimento che ha maturato in questi anni nel rapporto che sarebbe giusto si instaurasse tra San Marino e Unione Europea?

Credo che la strada intrapresa, quella del raggiungimento di un Accordo di associazione, sia la più opportuna. Una soluzione intermedia, che consenta una maggiore integrazione, in particolare con il mercato europeo, e che permetta ai sammarinesi di circolare liberamente così come di partecipare al programma Erasmus. La sovranità di San Marino è l’elemento che non può essere messo in discussione e che va salvaguardato.

6) Nella storia di San Marino, anche recente, c’è una figura politica a cui si ispira o almeno in cui si riconosce per ideali e valori?

Pur non avendo avuto il piacere di conoscerla, dico senza dubbio Clara Boscaglia. Una donna che ha condotto la propria azione politica con un grande senso dello Stato. Fondatrice del movimento femminista della DC, si è contraddistinta per il suo grande impegno nell’abbattere gli ostacoli che limitavano la piena partecipazione delle donne alla vita politica.

7) Nello scenario politico internazionale, attuale o passato, c’è un personaggio di cui stima l’azione politica? Se si, per quali motivi?

L’ex Presidente del Sudafrica nonché premio Nobel per la pace Nelson Mandela, esempio straordinario di coraggio e resistenza per l’affermazione dei valori di uguaglianza, libertà e pace.

8) Ci sono delle esperienze nella sua formazione, nel suo lavoro, nella sua vita (anche politica) che considera propedeutiche o comunque importanti per svolgere nel migliore dei modi il mandato per cui si candida?

Senza voler peccare di presunzione, l’aver ricevuto un’educazione di sani principi, l’aver concluso con profitto e rispettando la tabella di marcia il percorso formativo intrapreso, l’aver guadagnato una minima considerazione da parte delle persone con cui mi rapporto anche per lavoro, penso costituiscano una buona base di partenza. L’esperienza poi, seppur breve, della partecipazione alla Commissione per le Politiche Giovanili mi ha confermato che è possibile portare avanti un lavoro di squadra con risultati positivi anche collaborando con membri provenienti da altri partiti/movimenti.

9) Ci sono momenti in cui si sente orgoglioso del suo Paese? Quando l’ultima volta?

Certamente! In particolare quando le nostre eccellenze sammarinesi – siano esse persone o imprese – si contraddistinguono a livello internazionale.

L’ultima volta è stato lo scorso 1° ottobre in occasione della cerimonia di insediamento dell’Ecc.ma Reggenza, ricorrenza simbolo della nostra cultura nonché identità nazionale.

10) Quali sono gli aspetti del suo carattere che ritiene maggiormente importanti per fare politica?

Penso di essere equilibrato, altruista, affidabile e moderato.

11) Quando è nata nella sua vita l’aspirazione all’impegno politico con lo spirito di servizio per la nostra Repubblica? É giunta legata a un fatto scatenante particolare o si è costruita gradualmente nel tempo?

Durante gli anni universitari, contestualmente all’inizio della frequenza al movimento giovanile dei Giovani Democratici Cristiani; è un’aspirazione che si è consolidata progressivamente.

12) Nella sua vita privata, anche passata, ci sono delle passioni (sport, hobbies, interessi) che ha coltivato e che hanno lasciato il segno dentro di lei? Se si, quali insegnamenti ne ha ricavato?

Si senz’altro. Riprendendo quanto appena detto, dal vissuto dell’esperienza pluriennale del movimento giovanile ho capito che i primi artefici del cambiamento dobbiamo essere noi; solo con il sostegno di una squadra unita sapremo affrontare con rinnovata fiducia le sfide del futuro.

Oltre a ciò, l’aver percorso svariate migliaia di chilometri per passione dei colori bianco-azzurri mi ha insegnato il dovere di provarci, l’onore di riuscirci.

13) Con la preferenza unica crediamo che gli elettori valuteranno la competenza, le capacità del candidato, le sue motivazioni e l’entusiasmo. Cosa può dire a proposito riguardo le sue?

Come riportato in premessa, sono un libero professionista e mi occupo da alcuni anni di revisione contabile dei soggetti sammarinesi che svolgono attività riservate, ragion per cui ho acquisito una buona conoscenza delle specificità e delle problematiche di tale settore.

Penso di essere una persona capace di collaborare con spirito positivo e in maniera affiatata all’interno di un collettivo.

In occasione di questa tornata elettorale ho deciso di candidarmi perché desidero apportare il mio contributo unitamente ad un impegno ed una dedizione incondizionata per costruire un Paese migliore: San Marino prima di tutto! Per questo chiedo agli elettori di dare fiducia ai giovani!

7 novembre 2016
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