Intervista a Giuseppe Guidi - DIRE.it

San Marino

Intervista a Giuseppe Guidi

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Nome: Giuseppe (Pino)

Cognome: Guidi

Luogo e data di nascita: San Marino 26/02/1949

Professione: Perito Agrario – Imprenditore Agricolo

Residenza a San Marino: Dalla nascita

Domicilio a San Marino: Dalla nascita

Eventuale/i altra/e cittadinanza/e:

Partito: Pdcs

1) Cominciamo dalla legislatura ormai volta al termine. Può dirci cosa, secondo la sua opinione, ha funzionato bene e cosa no o comunque meno? Per quali ragioni?

La legislatura trascorsa è stata positiva per quanto riguarda l’assetto delle regole per lo scambio commerciale, la trasparenza finanziaria e le relazioni internazionali. Questi asset legislativi, a volte di qualità superiori rispetto agli standard internazionali, hanno consentito di aprire un credito di fiducia verso la comunità sammarinese dagli stackeholder esterni.

Vi è stata poca propensione sui temi dello sviluppo, non è stato valorizzato il comparto immobiliare e si è lavorato poco sulle azioni di supporto alle imprese.

Ci si è un pò smarriti nei rapporti tra i Partiti e la coalizioni di Governo, a scapito di scelte e decisioni sullo sviluppo del territorio.

2) Nella prossima legislatura, quali sono i tre punti prioritari che la nuova maggioranza dovrà mettere al centro dell’agenda politica nei primi 100 giorni? Perché?

Riconoscere il merito degli istituti bancari sammarinesi che hanno resistito a tutti gli scudi fiscali ed hanno fatto fronte alla tutela dei patrimoni finanziari dei depositanti, senza poter usufruire dell’intervento della Banca Centrale Europea.

Ora ci vuole un regolatore e un Governatore di Banca Centrale che conosca la cultura e il senso del risparmio della comunità sammarinese, che sia imparziale nei confronti di tutti gli operatori del sistema e che sappia dialogarne con l’economia del Paese.

Il comitato credito e risparmio ha il compito di indirizzare la Banca Centrale sulla politica monetaria e finanziaria della Repubblica.

Va dato corso alla Centrale Rischi, va calmierato il costo del risparmio, va coltivata una vera azione politica con Banca d’Italia non essendo più rinviabile questo famoso memorandum.

Va fatto un passo alla volta, occorre aumentare fiducia, reputazione e credibilità e inoltrarsi su prodotti finanziari innovativi e di ampio respiro magari accompagnati da Gruppi Bancari strutturati anche a livello internazionale che tramite l’operatività in San Marino possano calmierare costi e fornire servizi competitivi.

Questi elementi d’azione sono fondamentali anche per attrarre investitori dall’esterno.

Come secondo punto occorre dare ampio respiro e rivitalizzazione al patrimonio immobiliare della Repubblica, quale prima risorsa del Paese e volano principale dell’Economia.

Incentivi alla riqualificazione, Monofase Strumentale e Credito agevolato sono strumenti di cui i sammarinesi devono poterne usufruire.

Come terzo punto occorre che la pubblica amministrazione sia di supporto alle attività.

Snellire le procedure, sburocratizzare e fare in modo che questo tanto rivendicato sportello unico per le Imprese e i Cittadini sia veramente attivo, efficace e veloce nelle risposte.

3) Ci sono delle tematiche politiche che sente maggiormente vicine e per le quali desidera impegnarsi in prima persona? Come mai?

Nel’ambito dello sviluppo una funzione primaria la ricopre il settore dell’Agricoltura.

Dagli anni 90 in poi abbiamo saputo valorizzare la filiera agro-alimentare e stiamo portando sulle tavole dei sammarinesi e non, prodotti d’eccellenza, genuini, salutistici e di elevato pregio, l’Expò del 2015, con 6 mesi di presenza a Milano, ne è stata una testimonianza forte.

Nonostante il grande lavoro della Cooperazione Agricola, delle Imprese di trasformazione e del Consorzio Terra di San Marino che hanno tenuto alto anche il valore commerciale delle buone produzioni che stiamo portando avanti, i costi delle derrate agro-alimentari, i mezzi tecnici, l’adeguamento alla ricerca, la sempre più alta specializzazione che richiede questa imprenditoria, ci hanno portato a condizioni reddituali minime, sotto il livello di sopravvivenza.

L’Agricoltura e la Zootecnia sono sostenuti in tutto il mondo, i costi di produzione sono alti, per cui è estremamente urgente e necessario riconoscere al settore aiuti finanziari ed investimenti finalizzati anche all’occupazione, che riguardino almeno il 3 / 4 % della spesa di bilancio.

L’ambiente Agricolo sammarinese si sta indirizzando verso l’agricoltura biologica, di cui un forte stimolo è arrivato dalla legge del 1991 che oggi ha necessità di essere adeguata agli standard europei.

E’ nostra motivata intenzione far arrivare sulle mense degli utenti prodotti di alta qualità nel massimo rispetto dell’ambiente, senza l’uso di concimi chimici e prodotti di sintesi.

4) In questa fase si parla sempre più di sviluppo dell’economia del Paese ma il concetto è legato all’idea di sviluppo che ognuno ha. Secondo la sua, quali sono le direzioni da seguire per ottenere i traguardi in tale ambito? A cosa non bisogna rinunciare per farlo?

Elemento importante per l’Economia del Paese, per le entrate dello Stato, per lo snellimento delle procedure e per la velocizzazione del processo di interscambio commerciale (Import-Export) è dato dall’esercizio del diritto doganale.

Abbiamo già degli spedizionieri che hanno esperienza in materia e l’esercizio del diritto doganale porta certamente un aiuto concreto al grave problema occupazionale ed inoltre la logistica potrebbe utilmente utilizzare immobili ora inutilizzati.

In poco tempo, fra prestazioni professionali medie e competenze specifiche, si può stimare un occupazione di grado qualificato che nel giro di 6/18 mesi può variare dalle 50 alle 100 unità.

Sono certamente di primo ordine pure l’aspetto paesaggistico ed ambientale del nostro Territorio, la Storia e la Cultura di questa Repubblica, che è la più antica del Mondo.

5) Qual è il convincimento che ha maturato in questi anni nel rapporto che sarebbe giusto si instaurasse tra San Marino e Unione Europea?

San Marino deve avere delle relazioni internazionali importanti sia con la CEE che con l’Extra CEE per scambi commerciali, culturali e turistici.

La nostra forza è data da una relazione intelligente con il Mondo, dobbiamo essere portatori di equilibrio e di pace, ci dobbiamo proporre come sede per istituzioni umanitarie, sociali e di incontro fra i popoli, poiché ne abbiamo i requisiti essendo la comunità con la più antica democrazia.

6) Nella storia di San Marino, anche recente, c’è una figura politica a cui si ispira o almeno in cui si riconosce per ideali e valori?

Molte persone comuni e per bene andrebbero citate, per essi ricordo in particolare tre figure:

Zaccaria Savoretti, Federico Bigi e Clara Boscaglia.

7) Nello scenario politico internazionale, attuale o passato, c’è un personaggio di cui stima l’azione politica? Se si, per quali motivi?

Ci sono uomini che hanno fatto Storia, cultura e opinione perché hanno saputo cogliere i bisogni della propria cittadinanza. Alcide De Gasperi è uno di questi e per questo è stato ricordato ed è amato da molti.

8) Ci sono delle esperienze nella sua formazione, nel suo lavoro, nella sua vita (anche politica) che considera propedeutiche o comunque importanti per svolgere nel migliore dei modi il mandato per cui si candida?

I ruoli di Sindacalista, di imprenditore per attività di Import-Export con l’Europa ed i Paesi Extra CEE, nonché l’esperienza di imprenditore agricolo ed il ruolo di Rappresentante di alcune Istituzioni presenti in Repubblica, mi hanno consentito di maturare esperienze, considerazioni e valutazioni nei diversi ruoli, che nella vita sono utili e sono un insegnamento importante per affrontare argomenti di complessità multiforme.

9) Ci sono momenti in cui si sente orgoglioso del suo Paese? Quando l’ultima volta?

Tutte le volte che rientro da un soggiorno fuori territorio, da viaggi di lavoro dall’Estero e venendo da Rimini a Dogana scorgo i tre monti, nella mia mente e nel mio intimo scattano questi sentimenti: quanto è bello il mio Paese e quanto si sta bene in questo territorio!

10) Quali sono gli aspetti del suo carattere che ritiene maggiormente importanti per fare politica?

Serietà, correttezza, mantenere fede alle dichiarazioni fatte, lavorare molto ed avere sempre presente l’obiettivo da raggiungere sono le caratteristiche che mi contraddistinguono.

In diversi dicono che sono un po’ troppo serio, ma sono fatto così e credo che ora sia difficile cambiare.

11) Quando è nata nella sua vita l’aspirazione all’impegno politico con lo spirito di servizio per la nostra Repubblica? É giunta legata a un fatto scatenante particolare o si è costruita gradualmente nel tempo?

In famiglia ho sempre respirato un clima di democrazia, tolleranza e rispetto degli altri, le battaglie politiche mi hanno appassionato fin da piccolo.

12) Nella sua vita privata, anche passata, ci sono delle passioni (sport, hobbies, interessi) che ha coltivato e che hanno lasciato il segno dentro di lei? Se si, quali insegnamenti ne ha ricavato?

Sono poco sportivo, mi piacciono le competizioni di Formula Uno, guardo i campionati di Calcio Europei e Mondiali (il più piccolo dei miei tre figli è appassionato di Football e certo mi ha condizionato ed invogliato a guardare il calcio).

La mia vera passione è la natura, la libertà, la bellezza dei territori, le colline e i monti che al tramonto del sole trasmettono grande gioia e felicità. In questa cornice il cavallo da passeggiata è stato il compagno dei miei sogni per oltre 40 anni.

13) Con la preferenza unica crediamo che gli elettori valuteranno la competenza, le capacità del candidato, le sue motivazioni e l’entusiasmo. Cosa può dire a proposito riguardo le sue?

Ho spirito critico e stimolante nei confronti del mio Partito, sono per la politica del fare e sono pienamente convinto che la gestione della cosa pubblica ha bisogno di donne e di uomini che ci mettano testa, cuore, impegno e tanta voglia di realizzazioni concrete perché questa Repubblica ha immenso bisogno di lavoro.Penso sia noto a tutti che non ci regala più niente nessuno e che bisogna rimboccarsi da subito le maniche, l’esperienza che stiamo vivendo dal 2008 ad oggi insegna.

Gli elettori tutti, spero vogliamo tentare di dare fiducia a chi nella vita ha sempre scelto di costruire, di produrre e costituire imprese sane, efficienti, belle, orgogliose e di prestigio.

7 novembre 2016
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