Intervista a Rosanna Granzotto - DIRE.it

San Marino

Intervista a Rosanna Granzotto

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Nome: Rosanna

Cognome: Granzotto

Luogo e data di nascita: Feltre (BL) 24/10/1950

Professione: Pensionata

Residenza a San Marino: dal 1975

Domicilio a San Marino: dal 1975

Eventuale/i altra/e cittadinanza/e: nessuna

Partito: Pdcs

1) Cominciamo dalla legislatura ormai volta al termine. Può dirci cosa, secondo la sua opinione, ha funzionato bene e cosa no o comunque meno? Per quali ragioni?

Questa legislatura si è trovata nel mezzo della crisi economica mondiale che ha coinvolto anche San Marino, disorientando il tessuto sociale in modo sempre più problematico. Nessuno era preparato a questo e non si è provveduto in tempo a porre in atto determinate misure per arginare questo processo di recessione. D’altro canto un po’ di malumore trapelava anche prima, alla luce degli ultimi avvenimenti che avevano coinvolto alcuni personaggi di spicco della politica.

2) Nella prossima legislatura, quali sono i tre punti prioritari che la nuova maggioranza dovrà mettere al centro dell’agenda politica nei primi 100 giorni? Perché?

La nuova gestione politica sarà chiamata ad affrontare la difficile sfida di superare la crisi – e porre in atto delle strategie per riportare nel Paese quel benessere a cui eravamo abituati.

Determinante sarà imporre un accordo di alleanza e non di sudditanza con la vicina Italia.

Legiferare in modo tale da attirare gli investitori stranieri e nel contempo favorire l’esportazione in un interscambio legislativo.

La parte più onerosa dovrebbe essere svolta all’unisono dalla Segreteria degli Esteri – attraverso la riqualificazione della rete diplomatica, dalla Segreteria alle Finanze, dalla Segreteria Industria e Commercio, ovviamente in sincronia con le altre Segreterie di Stato e le varie Associazioni Industriali, Sindacali, ecc.

3) Ci sono delle tematiche politiche che sente maggiormente vicine e per le quali desidera impegnarsi in prima persona? Come mai?

Le tematiche politiche che maggiormente conosco sono quelle riguardanti la Sanità, ambito in cui ho lavorato per molto tempo e proprio per questo mi vorrei impegnare in prima persona per essere utile ai sanmarinesi.

4) In questa fase si parla sempre più di sviluppo dell’economia del Paese ma il concetto è legato all’idea di sviluppo che ognuno ha. Secondo la sua, quali sono le direzioni da seguire per ottenere i traguardi in tale ambito? A cosa non bisogna rinunciare per farlo?

L’argomento è difficile e vasto e non si può ridurre a diminuzione degli sprechi, ad aprirsi all’esterno, a ridurre la burocrazia. Serve un grande lavoro strutturale che preveda la ripresa dell’attività di negoziazione degli accordi (specie in merito alle imposizioni fiscali), la rivalutazione della rete diplomatica e la formazione di sammarinesi giovani ed entusiasti dentro ad un processo di internalizzazione. Per fare questo non bisogna rinunciare alla sovranità della Repubblica.

5) Qual è il convincimento che ha maturato in questi anni nel rapporto che sarebbe giusto si instaurasse tra San Marino e Unione Europea?

Come ho già auspicato per fare un buon lavoro serve avere un rapporto di fiducia e stima paritario con gli altri Stati, non di sola sudditanza, in quanto San Marino, nonostante le piccole dimensioni territoriali, possiede persone capaci di far sì che questo avvenga.

6) Nella storia di San Marino, anche recente, c’è una figura politica a cui si ispira o almeno in cui si riconosce per ideali e valori?

Nel mio caso sono due donne: Clara Boscaglia ed Emma Rossi. Conobbi la prima appena arrivata a San Marino. Con la seconda collaborai presso la Segreteria alla Pubblica Istruzione di cui era Segretario di Stato. Entrambe erano accomunate dallo steso atteggiamento combattivo – trainante ed affascinante. Da loro ho imparato molto.

7) Nello scenario politico internazionale, attuale o passato, c’è un personaggio di cui stima l’azione politica? Se si, per quali motivi?

Il passato scenario politico mi porta a ricordare Giorgio Almirante, che conobbi grazie a mio padre. Era un vero trascinatore di folle. Attualmente sento come politico Papa Francesco. Potrebbe sembrare assurdo ma Papa Franscesco non si limita solo ad occuparsi dell’anima ma anche delle situazioni di vita degli Uomini. Ha riorganizzato l’economia del Suo Stato: il Vaticano.

8) Ci sono delle esperienze nella sua formazione, nel suo lavoro, nella sua vita (anche politica) che considera propedeutiche o comunque importanti per svolgere nel migliore dei modi il mandato per cui si candida?

Da quando sono a San Marino ho vissuto esperienze di lavoro in diversi ambienti (Ospedale di Stato, Ambasciata di San Marino a Roma, Segr. P.Istruzione, Università Dip. Biomedico, UASC. Tutte queste esperienze mi hanno insegnato qualcosa di cui ho fatto tesoro: ascoltare e capire i problemi e poi agire per risolverli. E’ doveroso, a mio parere, saper dire anche “questo non è possibile “ fornendo la giustificazione. Quest’atteggiamento mi ha sempre contraddistinta e aiutata nel rapporto con i miei collaboratori.

9) Ci sono momenti in cui si sente orgoglioso del suo Paese? Quando l’ultima volta?

Sono sempre stata orgogliosa di San Marino come dimostra il fatto che sono qui, cittadina sammarinese. Mi sono innamorata del paesaggio e di quei tanti sammarinesi che frequento: amici disponibili di cui non potrei fare a meno. Durante il periodo lavorativo mi sentivo orgogliosa quando i tanti consulenti italiani e stranieri chiamati in Repubblica si congratulavano per quanto riuscivano a lavorare bene con la nostra Equipe.

10) Quali sono gli aspetti del suo carattere che ritiene maggiormente importanti per fare politica?

Mi descrivono come una persona dal carattere caparbio, deciso, sincero e a volte antipatica perché fondamentalmente sono timida e questa timidezza mi fa apparire distaccata. Sono onesta fino in fondo a favore di quello in cui credo. Il rapporto di fiducia e di amicizia che i miei collaboratori mi hanno dimostrato e che è rimasto nel tempo, mi ha ripagato di alcune delusioni.

11) Quando è nata nella sua vita l’aspirazione all’impegno politico con lo spirito di servizio per la nostra Repubblica? É giunta legata a un fatto scatenante particolare o si è costruita gradualmente nel tempo?

Sinceramente non avevo mai pensato di fare politica attiva, anche perché il lavoro assorbiva tutte le mie energie. Attualmente sono in pensione, ho più tempo libero ed in questa fase di continue polemiche, malcontenti, critiche sterili, quando me lo hanno proposto mi sono detta: perché no?

E’ stato molto ambizioso candidarmi, ma altrettanto stimolante metterci la faccia per conoscere-imparare, senza fermarsi a sterili critiche.

12) Nella sua vita privata, anche passata, ci sono delle passioni (sport, hobbies, interessi) che ha coltivato e che hanno lasciato il segno dentro di lei? Se si, quali insegnamenti ne ha ricavato?

Le mie passioni sono state fin da ragazza la chirurgia e la cultura del bello da qui al collezionismo. Il mio padrino era chirurgo e mi portò in sala operatoria per la prima volta a 14 anni. Non mi spaventai anzi mi innamorai della chirurgia. L’antiquariato invece è un’eredità genetica che mi trasmise la mamma. Gli insegnamenti che mi hanno dato questi interessi sono la disciplina e il rispetto per la bellezza che ci circonda.

13) Con la preferenza unica crediamo che gli elettori valuteranno la competenza, le capacità del candidato, le sue motivazioni e l’entusiasmo. Cosa può dire a proposito riguardo le sue?

Le persone che mi conoscono e mi frequentano apprezzano di me la disponibilità all’ascolto e l’aiuto pratico, la coerenza e l’onestà.

7 novembre 2016
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