Opinioni

L’Unione Europea deve procurare e garantire il rispetto dei diritti dei giovani

di Maria Cristina Pisani, Presidente Forum Nazionale dei Giovani

Qualche giorno fa a Sofia, insieme ai Presidenti dei Consigli europei della gioventù abbiamo discusso dell’accesso dei giovani di oggi ai diritti sociali in Europa, nell’ambito di un incontro organizzato dal Forum Europeo dei Giovani in collaborazione con la Fondazione Friedrich Ebert.

Le discussioni di questa tre giorni sono confluite in un unico contributo che invieremo alla consultazione della Commissione europea sul pilastro dei Diritti Sociali proprio perché la questione è stata più volte presentata dalla Commissione stessa come iniziativa fondamentale.

Riteniamo che sia ormai da ritenersi priorità assoluta per i governi nazionali trovare soluzioni concrete alle difficoltà e impedimenti che quotidianamente i nostri giovani affrontano, in particolare quando si tratta di pari opportunità e accesso al mercato del lavoro o di una protezione sociale adeguata e sostenibile. Non è un caso, se più volte abbiamo chiesto a tutti i Capi di Governo di prendere decisioni strutturali per tracciare un orizzonte di speranza per i giovani europei.

La scarsa sensibilità che i governi invece dimostrano nei confronti delle giovani generazioni, non può che compromettere ulteriormente il già arduo percorso dei giovani verso l’emancipazione, l’indipendenza e l’autonomia. In mancanza di tutto questo, come può un giovane anche solo riuscire a delineare il proprio futuro, fare progetti, crearsi una famiglia – nel caso ne voglia una – permettersi una casa, assicurarsi una pensione?

Pertanto gli Stati membri dell’UE devono farsi per primi promotori degli interessi delle giovani generazioni e attuare scelte indirizzate a trovare soluzioni e a favorire i giovani nel loro percorso di crescita verso l’età adulta.

In questo l’Unione Europea deve dare una risposta rapida e coerente; deve procurare e garantire il rispetto dei diritti dei giovani, tra cui il diritto a un’occupazione di qualità, all’istruzione, alla formazione e alla mobilità. Abbiamo bisogno di crescere insieme.

7 novembre 2016
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