Emilia Romagna

Bologna aspetta la Lega, l’Anpi: “No agli scontri, sono dei provocatori”

BOLOGNA – La manifestazione di Lega nord e Forza Italia domani a Bologna “è una provocazione. Ma lo scontro è da evitare”. A dirlo è il presidente dell’Anpi di Bologna, Renato Romagnoli, questa mattina a margine della cerimonia a Porta Lame in ricordo della battaglia vinta dai partigiani contro i nazifascisti nel 1944. “Alla larga, alla larga- dice Romagnoli a proposito della manifestazione leghista di domani- sono partiti che non condividiamo nelle cose che dicono, però sono partiti regolarmente riconosciuti e possono fare la loro manifestazione. È chiaro però che venire a Bologna, dove non contano niente, è una provocazione. Trattiamoli come provocatori”. Ovvero, si raccomanda il presidente dell’Anpi, “non accettiamo la provocazione. Lo scontro è da evitare, perché è quello che vogliono. I provocatori vogliono che qualcuno perda la pazienza”.  Per questo, i collettivi che domani saranno in corteo contro la Lega “devono stare molto attenti- afferma Romagnoli- perché c’è questo pericolo. Devono fare una manifestazione a parte, non andare in piazza. La piazza è stata data a questi che fanno una manifestazione per dire che dobbiamo essere tutti razzisti. Chi non è d’accordo faccia una manifestazione da un’altra parte- ribadisce il presidente dell’Anpi- ognuno ha diritto di esprimere le proprie opinioni, perché questo è il concetto di libertà”. Ma, insiste Romagnoli, “libertà non vuol dire che si possa provocare impunemente una città medaglia d’oro e partigiana come Bologna”. Lega nord e Forza Italia, afferma il presidente dell’Anpi, “sono nemici della Costituzione, dell’antifascismo, del movimento partigiano e della libertà che il movimento partigiano ha permesso anche a loro”.

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MEROLA: FIORI SACRARIO PARTIGIANI REPLICA A LEGA –  Un garofano rosso al sacrario dei caduti in piazza Nettuno, come risposta alla manifestazione di Lega nord e Forza Italia domani a Bologna. A lanciare la proposta è l’Anpi E l’idea è subito raccolta dal sindaco Virginio Merola, che da ieri lancia appelli perché non si arrivi a episodi di violenza domani. “Fate un gesto eloquente- esorta il sindaco- più di ogni urla. Ascoltate quello che propone oggi l’Anpi: prendete un fiore e portatelo al sacrario dei caduti. Parlerà di più di ogni polemica e di ogni canea inutile”. Così i partigiani vogliono segnare, in modo pacifico, la loro presa di distanza da Matteo Salvini e Silvio Berlusconi. “Certo- conferma il presidente dell’Anpi di Bologna, Renato Romagnoli- perché i partigiani sono morti per permettere anche a questi, domani, di dire quello che pensano”.

I COLLETTIVI FISCHIANO MEROLA – Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, lancia un nuovo appello per la non violenza domani, in vista della manifestazione in piazza di Lega Nord e Forza Italia.  Si trova però a fronteggiare la contestazione dei collettivi da una parte e dei movimenti della scuola dall’altra, che gli voltano le spalle e intonano “Bella Ciao” a mo’ di disturbo mentre parla. Diversi fischi partono quando Merola invoca la libertà di espressione per tutti, anche per chi “propone di discriminare gli altri”. Ma il sindaco alza la voce e alla fine strappa più di un applauso da parte dei partigiani e dei cittadini che assistono alla cerimonia (eloquente l’abbraccio col presidente Anpi, Renato Romagnoli). “Non concediamo alla Lega quello che qui sono venuti a cercare- lancia l’appello Merola- ma dimostriamo tutti insieme che Bologna porta avanti i valori della nostra democrazia, attraverso la convivenza civile, la non-violenza e il rispetto della nostra Costituzione. Cioè attraverso quei valori per i quali tanti giovani hanno sacrificato la loro vita. E non c’è Salvini che tenga”.

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Al termine della cerimonia, ai microfoni dei cronisti, aggiunge: “La città sia all’altezza dei valori della Resistenza. Deve avere la forza di non opporsi con metodi violenti e antidemocratici a chi pensa che la nostra democrazia sia troppo aperta e permissiva”. E in ogni caso, sottolinea Merola, “dopo la Lega nord ci sarà il Cioccoshow e Bologna riprenderà come sempre a essere aperta a tutti e a parlare con tutti”. Il sindaco a Porta Lame ha ringraziato i partigiani e cantato ‘Bella Ciao’ al termine della cerimonia insieme a tutti i presenti. “Libertà significa anche libertà di espressione- dice Merola durante la commemorazione- come sapete domani Lega, Fi e Fdi svolgeranno qui la loro manifestazione. Dobbiamo perciò lanciare un messaggio forte e chiaro. A Bologna c’è un ordine umano che viene prima dell’ordine pubblico. A Bologna siamo cittadini liberi e siamo liberi perché siamo responsabili. Siamo antifascisti anche perché siamo contro il razzismo, la xenofobia e contro le discriminazioni”. Ma allo stesso tempo, afferma il sindaco, “crediamo tanto nella forza dei nostri valori e perciò permettiamo a tutti di esprimere il proprio punto di vista, anche a chi propone di discriminare gli altri”. Qui scattano i fischi. E Merola alza la voce. “Se davvero vogliamo dare valore alle lotte che tanti hanno fatto per offrire a noi un futuro migliore dobbiamo far sì che idee, posizioni e conflitti siano portati avanti rispettando il metodo della lotta democratica attraverso la non violenza- afferma il sindaco- grazie al sacrificio dei partigiani, perché loro sono morti per concederci la pace”. In altre parole, insiste Merola, “Bologna deve dimostrare a tutti, a Salvini in primis, che noi qui siamo la casa dei diritti civili e costruiamo la convivenza pacifica in coerenza con la Costituzione”.

7 novembre 2015
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