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Legge elettorale, primo ok al Rosatellum Bis: bocciata norma anti Berlusconi

ROMA – La commissione Affari costituzionali della Camera ha votato il mandato al relatore Emanuele Fiano (Pd) a riferire in Aula sul Rosatellum bis. Il testo sulla legge elettorale arriverà in aula martedì alle ore 15. Lunedì alle 14 scade il termine per gli emendamenti. Ha quindi retto fino alle ultime votazioni il patto a quattro Pd, Ap, Lega, Fi.

A votare a favore del testo sulla legge elettorale in commissione Affari costituzionali alla Camera sono stati Pd, Ap, Lega, Fi, Ala, Civici innovatori e i fittiani di Direzione Italia. Hanno votato contro M5s, Mdp, Si, Fdi, Alternativa libera.

La commissione Affari costituzionali della Camera ha respinto, a larghissima maggioranza, l’emendamento M5s, ribattezzato anti-Berlusconi, che vietava di indicare sulla scheda elettorale, come capo della coalizione, chi ha subito una condanna e quindi è incandidabile. L’emendamento, a firma Danilo Toninelli, ha creato tensioni con Forza Italia.

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Ecco il Rosatellum-bis, il nuovo testo della legge elettorale licenziato dalla commissione Affari costituzionali della Camera grazie al patto a quattro Pd-Ap-Fi-Lega. Ecco il Rosatellum-bis, il nuovo testo della legge elettorale licenziato dalla commissione Affari costituzionali della Camera grazie al patto a quattro Pd-Ap-Fi-Lega.

MIX PROPORZIONALE-UNINOMINALE

Si tratta di un Mattarellum profondamente corretto con una forte impronta proporzionale che prevede la suddivisione in collegi uninominali (36%) e collegi plurinominali (64%), senza premio di maggioranza. In pratica, un sistema elettorale misto, con un turno unico, in cui l’assegnazione di 231 seggi alla Camera e di 109 seggi al Senato e’ effettuata in collegi uninominali con formula maggioritaria, in cui vince il candidato piu’ votato.

L’assegnazione dei restanti seggi avviene con metodo proporzionale, nell’ambito di collegi plurinominali. Le circoscrizioni sono 20 per il Senato, una per ogni regione, e 28 per la Camera. Il numero dei collegi sarà di circa 65. Toccherà al governo definirli con una delega.

LA SCHEDA CON ISTRUZIONI DI VOTO E TAGLIANDO ANTI-FRODE

La scheda elettorale sara’ unica e conterrà le istruzioni per informare gli elettori su come verrà distribuito il voto. Non c’e’ possibilita’ di voto disgiunto. La scheda sarà dotata di apposito tagliando rimovibile con un numero progressivo anti-frode per evitare scambi tra schede bianche e schede pre-stampate.

LE COALIZIONI

I partiti potranno presentarsi da soli o in coalizione. La coalizione e’ unica a livello nazionale per piu’ liste. Le dichiarazioni di collegamento devono essere reciproche. I partiti o le coalizioni di liste dovranno depositare, contestualmente al deposito del contrassegno elettorale, il programma con l’indicazione del candidato premier.   La soglia di sbarramento sia per la Camera che per il Senato sara’ al 3% per le liste singole e al 10% per le coalizioni a livello nazionale.

LISTINI E PLURICANDIDATURE

Nei collegi plurinominali, dove vale il proporzionale, sono previsti listini molto corti, dai 2 ai 4 candidati massimo.   Quanto alle pluricanditarure, saranno possibili ma limitate (massimo 5) nei collegi plurinominali. Nessuno puo’ essere candidato in piu’ di un collegio uninominale, a pena di nullità. E’ pero’ consentita la candidatura dello stesso candidato in un collegio uninominale e nei collegi plurinominali fino a un massimo di cinque.

EQUILIBRIO DI GENERE

Viene fissata una quota di genere nella proporzione di 60-40% che al Senato sarà su base regionale accrescendo le chance per le donne di essere inserite in lista.

FIRME

Saranno esonerati dalla raccolte delle firme necessarie per presentarsi alle elezioni i gruppi parlamentari che si sono costituiti prima del 15 aprile 2017. Dimezzato il numero delle firme (ne basteranno circa 750) per i partiti fuori dal parlamento o di nuova formazione che non hanno un proprio gruppo parlamentare. La deroga sara’ valida solo per le prossime politiche

AUTENTICATORI/CERTIFICATORI

Per le prossime elezioni anche gli avvocati abilitati al patrocinio in Cassazione potranno autenticare le firme per la presentazione delle liste elettorali.

NORME DI TRASPARENZA

Vengono inserite nel Rosatellum bis le norme di trasparenza che prevedono che i partiti, i movimenti e gruppi politici organizzati che si presentano alle elezioni abbiamo uno Statuto. Chi ne sarà sprovvisto (come nel caso M5S) potrà presentare liste elettorali solo indicando elementi minimi di trasparenza, come il legale rappresentante, il titolare del contrassegno, gli organi del partito, la composizione e le funzioni. Tutto sara’ pubblicato online dal sito del ministero dell’Interno, insieme al programma elettorale, al nome del capo della forza politica e alle liste presentate.

07 ottobre 2017

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