Il lavoro in DIREtta – Le notizie dal territorio

Il mondo del lavoro e non solo. Ogni giorno in Italia il tema dello sviluppo economico, dei rapporti tra imprenditori e lavoratori assume i contorni piu’ diversi.
Qui la ragione di ‘Lavoro in DIREtta’ lo speciale della Dire in collaborazione con i colleghi di Rassegna (www.rassegna.it).
Buona lettura.

VISENTINI (CES): SMANTELLAMENTO CONTRATTAZIONE NAZIONALE DANNEGGIA AZIENDE –   “In Europa, laddove le associazioni dei datori di lavoro hanno favorito lo smantellamento della contrattazione nazionale hanno perso fortemente in termini di rappresentanza. A cominciare dalla Germania, dove la metà delle aziende sono uscite dalla Confindustria e ormai fanno solo contrattazione aziendale”. Così Luca Visentini, neo segretario generale della Ces. Non solo, ha aggiunto: “I dati Eurostat confermano che un sistema forte di relazioni industriali, una forte contrattazione e il valore erga omnes dei contratti fanno crescere competitività e produttività nelle aziende”.

CONTRATTAZIONE, CAMUSSO: DISCUSSIONE ANCORA APERTA – “Bisogna dire le cose come stanno. Ci sono in campo due ipotesi diverse: da un lato chi pensa che vada mantenuto il valore universale dei diritti e della tutela salariale del contratto nazionale di lavoro, dall’altro chi, come Confindustria, crede che questo sistema vada scomposto, magari guardando a sistemi economici molto diversi dal nostro”. Così Susanna Camusso, segretario generale della Cgil, nel suo intervento nel corso della conferenza stampa di presentazione di Luca Visentini, nuovo segretario generale della Ces, il sindacato europeo, che si è svolta oggi (7/10) a Roma. Camusso ha aggiunto che comunque la discussione è tutta aperta, e del resto “il Jobs Act nel riferirsi al salario minimo legale fa un esplicito riferimento ai lavoratori non contrattualizzati. E non è un caso: il Parlamento sa bene che in Italia i minimi salariali sono quelli stabiliti dai contratti nazionali, e che così deve continuare a essere”. Per il segretario generale della Cgil la questione salariale, oltre ad attenere ai diritti, e dunque alla vita delle persone, è anche un grande tema economico: “Per Confindustria, nella convinzione errata che la nostra sia una crisi legata all’esportazione, bisogna rispondere abbassando i salari. Per noi vale esattamente il contrario: la crisi è da domanda interna e dunque abbassare i salari non funziona”. Squinzi ha annunciato ieri che le proposte di Confindustria sui contratti saranno presto raccolte in una sorta di decalogo. Ma su questo la risposta di Camusso è stata netta: “Non aspettiamo una proposta, ma prendiamo atto del fatto che Confindustria ha deciso di non fare un negoziato”. Per noi, ha concluso, “l’obiettivo è rinnovare i contratti in scadenza. Solo questi negoziati renderanno esplicito qual è il livello vero del confronto in atto”.

CONTRATTAZIONE: BARBAGALLO (UIL), RIPRENDERE DISCUSSIONE PER CRESCITA – “Non mi pronuncio sulle minacce di rottura di Confindustria. Dopo il nostro ultimo incontro, ci siamo lasciati con l’idea di ragionare insieme sul modello contrattuale e contemporaneamente di portare a compimento i contratti in corso. Però non è questo il segnale che Confindustria ci ha mandato”. A dirlo è stato Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil, nel corso della conferenza stampa di presentazione di Luca Visentini, neo segretario generale Ces, in corso a Roma. “Dopo questo segnale- ha affermato Barbagallo- alcune categorie hanno visto bloccate le loro trattative. Ma se non si riprende la contrattazione, i problemi di questo paese peggioreranno. Abbiamo oltre 7 milioni di lavoratori che aspettano di rinnovare il proprio contratto entro l’anno”.

SICILIA: FILLEA, SULLA VIABILITÀ GESTIONE IRRESPONSABILE – “A fronte della reale situazione del sistema viario siciliano, l’unica evidenza è che non c’è stato nessun senso di responsabilità nella gestione delle risorse disponibili da parte del governo regionale, sempre e solo impegnato a inseguire le emergenze salvo poi scoprire che anche sulla viabilità esiste un’emergenza”. Lo dice Franco Tarantino, segretario generale della Fillea Cgil Sicilia a proposito delle dichiarazioni dell’assessore regionale alle Infrastrutture che, in una intervista a un quotidiano locale lamenta la mancanza di fondi per interventi. “Voglio ricordare- dice Tarantino- che è recente la decisione del governo di cui Pizzo fa parte di dirottare le risorse per le infrastrutture viarie sulla copertura dei buchi del bilancio. Questo è un comportamento irresponsabile e non di prospettiva, soprattutto se si considera che per le strade non si potrà accedere in futuro a null’altro che a fondi statali o regionali”. La Fillea chiede che, per “mettere in sicurezza e migliorare il sistema di collegamento stradale e autostradale in Sicilia, venga predisposto e finanziato un apposito piano e si proceda con un’adeguata programmazione – dice Tarantino – attivando anche l’Osservatorio che si era deciso di istituire ma che non si è mai finora riunito”.

GENOVA: SINDACATI, PRESIDIO LAVORATORI IDEAL SERVICE – Presidio di protesta dei lavoratori dell’azienda Ideal Service,(appalti trasporto pubblico Amt di Genova) oggi pomeriggio davanti a Palazzo Tursi, dove si è tenuta la seduta del consiglio comunale, per scongiurare il rischio della perdita del posto di lavoro dei 143 dipendenti della Ideal Service che il 9 settembre hanno ricevuto una lettera di mobilità (a partire dal primo novembre 2015) perché è in corso una nuova gara. “La gara per l’affidamento del servizio non è stata ancora aggiudicata, lasciando i lavoratori nell’incertezza per il futuro- denunciano i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil Trasporti Genova- Nonostante diverse iniziative di protesta, il Comune di Genova continua a fare orecchie da mercante”.

CUNEO: SINDACATI, ALLA BOTTERO STATO DI AGITAZIONE CONTRO LICENZIAMENTI – Oggi conferenza stampa davanti ai cancelli della Bottero di Cuneo per informare opinione pubblica e istituzioni della grave situzione che si è creata in azienda. “La Bottero – si legge in una nota unitaria dei sindacati di categoria – ha consegnato 7 lettere di licenziamento per altrettanti lavoratori con l’aggravante che trattasi di lavoratori disabili ed anche rappresentanti sindacali. Tutto cio’ in assenza di un piano industriale in grado di risollevare l’azienda dalla crisi in cui versa e di garantire un futuro ai circa 500 lavoratori che restano”.

ROMA EST: RISCHIO CHIUSURA CENTRO ANTIVIOLENZA GUIDONIA  – “La violenza contro le donne è un dramma sociale che deve essere contrastato attraverso azioni efficaci. La rete tra gli operatori e la presenza di centri antiviolenza sul territorio è essenziale per supportare le vittime di violenza e incoraggiarle a uscire dal silenzio. Riteniamo pertanto grave il blocco dei fondi che sta mettendo a repentaglio il centro antiviolenza “Le Lune” nel comune di Guidonia”. Così, in una nota, la Cgil Rieti Roma Est Valle dell’Aniene. “Il centro in questi anni e fin dal 2009- continua la nota- è stato un fondamentale presidio, punto di riferimento in un territorio difficile, la periferia est della Capitale, già provato dalla crisi e dalla carenza di servizi, svolgendo attività di ascolto, consulenza legale e psicologica, sportello antistalking e gruppi di aiuto, in sinergia con le forze dell’ordine. Ormai da svariati mesi sta proseguendo la propria attività, ovviamente a scartamento ridotto e con enormi difficoltà, in assenza di fondi e solo grazie all’impegno a titolo volontario delle operatrici. Questa situazione di grande incertezza è divenuta insostenibile. Sollecitiamo l’intervento immediato delle istituzioni preposte, e in particolare del comune di Guidonia, per assicurare la continuità e il potenziamento delle attività del centro. Sosterremo tutte le mobilitazioni necessarie a raggiungere questo scopo, in rete con le donne e le associazioni del territorio che hanno già raccolto centinaia di firme per scongiurarne la chiusura”.

7 ottobre 2015
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