Sanità

Sanità, sempre più pazienti internauti: 1 su 4 cerca informazioni sul web – VIDEO

ROMA – La salute oggi corre sul web: 1 italiano su 4, infatti, si rivolge alla rete per cercare informazioni legate ai temi della salute. Una tendenza, questa, aumentata in modo consistente negli ultimi dieci anni: in questo lasso di tempo circa l’85% degli utenti ha cercato informazioni relative alla salute sui siti internet, mentre quasi il 30% ha partecipato a discussioni su questo tema su blog, forum e chat. Sono alcuni dei dati emersi da una ricerca condotta da GfK Eurisko (su un campione di 2mila italiani) e presentati oggi nel corso dell’incontro ‘Biotecnologie ed innovazione in medicina sul web 2.0. Fonti di informazione, fruitori, linguaggi’. L’evento si è svolto a Roma, presso il Residence Ripetta.

“Negli ultimi dieci anni- ha detto Stefania Fregosi, direttrice delle ricerche quantitative d Dipartimento Salute GfK Eurisko- è cresciuta esponenzialmente la quota degli internauti: dall’11% si è passati al 68% degli italiani maggiorenni. Ma ad aumentare in modo consistente è stata la percentuale di chi si informa sulla salute nel web: 1 italiano su 4, infatti, cerca informazioni sulla salute sul web”.

Internet, insomma, è diventato il luogo cruciale per cercare e condividere informazioni ed esperienze. Quanto ai trend, questi mostrano “una crescente sensibilità al tema salute- ha proseguito l’esperta- mentre il paziente diventa sempre più attento, sensibile e competente, con una conseguente ‘espansione’ delle pratiche di salute: aumentano così i comportamenti ‘preventivi’ e cresce la popolazione attenta”.

In questo nuovo contesto, dunque, la ricerca di informazioni appare centrale e sembra ridefinire la tradizionale relazione medico-paziente. “Sempre di più oggi- ha sottolineato ancora Fregosi- appare cruciale per chi opera nel settore della salute cogliere la sfida e far fronte ai bisogni del ‘cittadino-paziente internauta’. Si tratta di una sfida a due livelli: da un lato riguarda i servizi al cittadino, dall’altro riguarda la relazione medico-paziente, ovvero come ‘ri-definire’ un nuovo tipo di relazione che legittimi e valorizzi il bisogno di protagonismo e consapevolezza del paziente nella gestione della propria salute, senza mettere in difficoltà il ruolo del medico- ha concluso- a cui il paziente vuole e continua ad affidarsi”.

di Carlotta Di Santo – giornalista professionista

7 ottobre 2015
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